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AMBIENTE
IL MONDO DELLE ORCHIDEE
01/09/2017
testo e foto di Fabrizio Moglia

Fiori bellissimi dai colori accattivanti e indicatori di salute ambientale. Le orchidee spontanee italiane sbocciano in tutte le regioni da Nord a Sud e non sono così rare


Himantoglossum Adriaticum è una pianta erbacea spontanea in Italia, appartenente alla famiglia delle Orchidaceae.Quando si parla di orchidee si è spesso portati a pensare a lontanissimi siti forestali oppure a bellissimi fiori coltivati nelle serre.

Per osservarle da vicino non è necessario fare lunghi viaggi in paradisi tropicali, anzi, è sufficiente guardare con attenzione il nostro territorio per scovarne qualcuna.

Le orchidee spontanee italiane sono rappresentate da ventinove generi e circa duecento tra specie e sottospecie. Oltre alle varie sottospecie esiste un gran numero di ibridi e di forme apocromatiche tanto da rendere il panorama orchidofilo italiano davvero ampio.

Le orchidee sono presenti in tutte le regioni, dal livello del mare fino ai 2.500 metri di altitudine e le loro fioriture vanno da gennaio a fine settembre.

Il periodo della fioritura è variabile ed è legato alla latitudine e alla quota, tanto che la stessa specie può fiorire a marzo in Sicilia e in Sardegna o a maggio nel nord Italia.

Le orchidee spontanee italiane prediligono diverse tipologie di habitat, dai terreni poveri di calcare e quindi asciutti, fino ai sottoboschi freschi ed umidi. Ma anche praterie alpine o zone paludose.

A differenza delle orchidee tropicali, quelle italiane sono tutte terrestri, hanno radici nelL'infiorescenza della Barlia Robertiana porta numerosi fiori di colore verde violaceo terreno e sono piante perenni. Il sistema di riproduzione è molto complesso e delicato e avviene, nella maggior parte dei casi, per impollinazione da insetti vari. La famiglia delle Ophrys ha generato un curioso sistema per attrarre gli insetti impollinatori grazie ad un labello che imita la femmina di un insetto e che attrae il maschio.

Ogni specie di Ophrys ha un labello diverso e, quindi, un insetto impollinatore specifico. Alcune Ophrys (per esempio la O. Apifera) hanno sviluppato una specializzazione estrema che permette loro l’autofecondazione laddove gli insetti impollinatori dovessero scarseggiare. La nascita di ibridi tra varie specie è per lo più dovuto ad un errore visivo degli insetti impollinatori.

 

LE FIORITURE

 

Infiorescenza dell'Orchis Papillonacea con fiori dal rosa al violaceoLa prima a fiorire è la Barlia Robertiana che comincia a gennaio nelle regioni più calde e, addirittura, in alcune situazioni, già nel mese di dicembre. Ha una infiorescenza rosa carne, spesso con sfumature verdastre ed il fiore può arrivare sino a 40/60 cm. In alcune zone è molto abbondante. Dopo poco tempo inizia la fioritura della Ophrys Speghodes, la più precoce delle Ophrys: al sud inizia a fiorire a marzo, per terminare ad aprile al nord. Nei mesi di marzo e aprile nell’Italia centro meridionale è un’esplosione di colori e di fioriture e si possono incontrare la Neotinea Lactea, la bellissima Ophrys Speculum, la coloratissima Ophrys Lutea, la delicata Ophrys tenthrediniferae, la singolare Aceras Antrophofara e la Ophrys Insectifera. Ricche sono anche le fioriture di Serapias Lingua e Vomeracea che tingono di rosso e rosa molte zone prative.

A maggio sbocciano quasi tutte le specie di Ophrys Fuciflora, la Ophrys Apifera ed in montagna cominciano le fioriture di Neotinea Ostulata, di Gymnadenia conopsea, di Orchis Militaris, di Listera Ovata di Ophrys Bertolonii e molte altre. Il mese di giugno vede la fioritura di Coralloriza trifida e di Neottia Nidus Avis, di Herminium Monorchis e di Anacamptis piramidalis mentre molte praterie alpine sono colorate dalla Dactyloriza Sambucina sia in tonalità rosa che gialla. Le praterie di alta quota contemplano la fioritura di Nigritella Corneliana e Nigritella Rubra.

A giugno fiorisce una delle orchidee più estreme, ovvero la Chameorchi alpina, una piccolissima orchideacea che vive solo intorno ai 2.500 metri di quota ed è piuttosto rara e localizzata. In questo mese fiorisce la più appariscente e forse rara tra le orchidee italiane: la Cypripedium Calceolus, nota come scarpetta di Venere o pianella della Madonna.

Luglio è il mese delle Epipactis, una famiglia di orchidee che comprende tantissimeFiori del Epipactis Palustris sono di colore bruno-purpureo specie. Tra le più note: l’Epipactis Helleborina, l’Epipactis Atrorubens, l’Epipactis Tremolsii, l’Epipactis Placentina e la bellissima, purtroppo ormai rara, Epipactis Palustris. Quest’ultima, come dice il nome, si trova in zone umide e palustri e, a causa delle sempre più numerose opere di bonifica e conseguente distruzione di zone umide, vede il suo habitat ideale in continua recessione con sparizione progressiva di stazioni.

Agosto è il mese meno indicato per le orchidee, si trovano ancora alcuni esemplari di Epipactis in alta quota, ma solo negli anni in cui il clima è particolarmente fresco e piovoso. A settembre avviene l’ultima fioritura della stagione e si possono osservare numerosissime Spyranthes Spyralis candide e tortuose. Sono orchidee di piccole dimensioni e poco appariscenti per cui, spesso, sfuggono all’occhio dell’osservatore.

 

LA TUTELA

 

L'infiorescenza dell'Ophrys Tenthredinifera è formata di 2 a 10 fiori di colore dal bianco al rosa, con una sfumatura mediana verde.La maggior parte delle orchideacee è soggetta a tutela integrale a seguito del recepimento della convenzione di Washington attraverso la Legge 150 del 7 febbraio 1992. È bene rispettare e non recidere nemmeno quelle non soggette a tutela. Sono piante molto esigenti, non sopravvivono in casa o in ambienti diversi da quelli originari e la raccolta può seriamente compromettere la sopravvivenza di piccole stazioni.