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AMBIENTE
A TUTELA DELLE FORESTE TRENTINE
02/04/2019
di Emilio Brotto

Numerose le attività svolte dal Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento che spaziano dall’assistenza tecnica alla vigilanza e controllo del territorio e dell’ambiente, fino al servizio sulle piste da sci

FOTO B - DIDA

Sono duecentoventinove ma presto il contingente verrà incrementato con trenta nuovi agenti forestali. Il loro Comando è in Via Romagnosi a Trento e quotidianamente si occupano della tutela e della salvaguardia dei boschi che ricoprono una superficie di oltre 390mila ettari, pari al 63% del territorio provinciale. Parliamo del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento, un’istituzione relativamente giovane, costituita con la Legge Provinciale 3 aprile 1997, ma che ha radici ben più lontane e profondamente legate alle vicende della Regione Trentino-Alto Adige.

Alla vigilanza e al controllo territoriale concorrono, attraverso un raccordo funzionale con il personale del Corpo, garantito dalle stazioni forestali, anche 171 custodi forestali dipendenti dai Comuni, 38 guardiacaccia delle associazioni cacciatori trentini, 19 guardiapesca appartenenti alle associazioni pescatori e 3 guardie giurate delle associazioni protezionistiche.

FOTO C - DIDA
LA MISSION

Il primo regolamento del Corpo, che risale al 2000, disegna un modello funzionale e organizzativo che si conforma sostanzialmente a quello delle strutture forestali; il Corpo non è una struttura ma una organizzazione trasversale ai servizi forestali.

Il nuovo regolamento adottato nel 2008, invece, ha disegnato una nuova fisionomia del Corpo a partire dall’attribuzione di specifiche funzioni, definendo nuovi criteri di appartenenza e precisando meglio i ruoli e le responsabilità, nonché individuandolo come organizzazione di riferimento per la prevenzione, la vigilanza e il controllo diffuso del territorio e dell’ambiente nel suo complesso.

L’evoluzione dell’Amministrazione ha mantenuto ferma la sua natura giuridica di corpo tecnico con funzioni di polizia, valorizzando la mission di tutela dell’ambiente e dell’uomo. Una duplice funzione che con impegno e dedizione il personale quotidianamente svolge. Ad esempio, chi è assegnato al servizio foreste e fauna provvede anche alla gestione e alla tutela della fauna selvatica e ittica, come pure alla conservazione e al miglioramento del patrimonio silvo-pastorale e montano.

Il regolamento attuale prevede che il Corpo forestale svolga nelle materie di competenza della Provincia le funzioni e i compiti precedentemente attribuiti in ambito statale a quello che era il Corpo forestale dello Stato, previa verifica delle competenze eventualmente esercitate da altre strutture provinciali.

Per appartenere a questa grande famiglia, il personale deve essere in possesso dei requisiti per l’attribuzione delle qualifiche di agente di pubblica sicurezza e ufficiale o agente di polizia giudiziaria.

FOTO DPREVENZIONE, VIGILANZA E CONTROLLO

Il nuovo regolamento attribuisce al Corpo attività di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio e dell’ambiente, con particolare riferimento agli obiettivi di salvaguardia delle risorse silvo-pastorali e montane, delle aree protette, della biodiversità e dei valori naturalistici e paesaggistici, della fauna, della flora e dei funghi, del suolo, del demanio idrico e dei corsi d’acqua, ivi compresa la polizia idraulica. In particolare, il Corpo assicura la prevenzione e la vigilanza in materia di territorio ed ambiente con riferimento a tutto il territorio extraurbano, rurale e montano. L’attività di vigilanza è svolta quotidianamente dal personale assegnato alle strutture periferiche e da quello specialistico appartenente al Nucleo operativo specialistico forestale. Ogni anno in media gli illeciti accertati dal personale del Corpo sono circa 300 di tipo penale e 1.500 di tipo amministrativo. Il nuovo regolamento prevede la gestione del contenzioso amministrativo nelle materie attribuite alla competenza delle strutture forestali. Attraverso il settore contenzioso istituito presso il Comando del Corpo vengono gestiti tutti i procedimenti relativi a queste materie, ovvero le notifiche delle violazioni amministrative, le emissioni delle ordinanze di ingiunzione o di archiviazione e i provvedimenti disciplinari in materia venatoria. Viene inoltre realizzata l’attività di raccordo operativo e funzionale tra le strutture, con l’emanazione di circolari e note di chiarimento. Nel contesto delle attività di prevenzione, vigilanza e controllo in ambito penale, va ricordato che il Corpo ha messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria proprio personale.

PROTEZIONE CIVILE

Tra le funzioni anche il concorso nell’attività di protezione civile e pubblico soccorso, come struttura operativa del sistema integrato della protezione civile e dei servizi antincendi, secondo quanto stabilito dalle disposizioni provinciali in materia e con particolare riferimento ai territori forestali, montani, ai corsi d’acqua, alle attività di presidio degli stessi e di difesa delle popolazioni. Questa attività comprende numerosi interventi del Corpo e delle strutture forestali, sia nell’ambito del territorio provinciale, sia al di fuori di esso (terremoti, alluvioni ed emergenze neve). Nell’attività di protezione civile si colloca anche il Gruppo speciale di reperibilità del Corpo forestale, che assicura la copertura in via continuativa 24 ore su 24, tutto l’anno, in connessione al numero unico di emergenza 112. Un’altra importante funzione è il concorso nell’attività di pubblica sicurezza e ordine pubblico, su richiesta dell’Autorità di Pubblica sicurezza. Queste delicate attività vengono svolte in occasione di cerimonie, manifestazioni, eventi e nelle consultazioni elettorali. Il Corpo svolge altresì servizi di vigilanza a obiettivi sensibili, servizi straordinari di controllo del territorio e di ordine pubblico in occasione della bonifica da ordigni bellici.

ALTRE FUNZIONI

Azioni di rappresentanza, informazione, divulgazione e sensibilizzazione rispetto alle attività, alle funzioni e alle finalità perseguite dal Corpo, vengono espletate attraverso l’organizzazione e la partecipazione a cerimonie e manifestazioni. Il Corpo è chiamato anche ad ogni altra attività non ricompresa nelle precedenti o riconducibile alle proprie funzioni o comunque assegnata allo stesso dalla Provincia autonoma di Trento come ad esempio i servizi di polizia stradale attribuiti dalla legge statale alla polizia provinciale, in relazione ai compiti d’istituto, i controlli e le certificazioni in conformità alla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione (CITES). Organizzato anche un gruppo sportivo. È altresì compreso il Servizio piste avviato nel 2003 come progetto sperimentale e finalizzato ad orientare il comportamento degli sciatori tutelando la sicurezza e la qualità della pratica dello sci. Il progetto – denominato Snow friend – si è evoluto in servizio, stabilmente richiesto al Corpo forestale trentino così come alle altre Forze di Polizia che operano sulle piste da sci ed è svolto con l’impiego di 25 operatori su 5 aree sciistiche del territorio provinciale: Polsa San Valentino, Peio, Panarotta, Passo Brocon e Bolbeno.