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AMBIENTE
  • DEMOCRAZIA VEGETALE  ​

    alberoBisogna sfatare il luogo comune secondo cui le piante sarebbero degli esseri viventi semplici e senza intelligenza. In realtà, a differenza di quanto si possa pensare, sono l’esempio di un’intelligenza adattiva e brillante.

    I vegetali dunque sono fondamentali non solo per la vita del Pianeta e dell’uomo, tanto che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2020 "Anno internazionale della salute delle piante", riconoscendo in tal modo la loro importanza per la sicurezza alimentare, per l'approvvigionamento di materie prime e per la biodiversità. Esse potrebbero rappresentare addirittura il modello per una nuova organizzazione del pensiero umano.

    Secondo Stefano Mancuso, neurobiologo di fama mondiale e autore di diverse fortunate pubblicazioni, tutto nella pianta è a forma di rete, a differenza degli animali. La loro organizzazione è il segno stesso della loro modernità: hanno un’architettura modulare, cooperativa, distribuita e senza centri di comando, in grado di sopportare alla perfezione predazioni catastrofiche e ripetute.

    “Ogni organizzazione la cui gerarchia affida a pochi il compito di decidere per molti è inesorabilmente destinata a fallire, specie in un mondo che richiede soprattutto soluzioni differenti e innovative. Grazie a Internet i casi di organizzazioni non gerarchiche e distribuite, simili a strutture vegetali, si moltiplicano e producono ottimi risultati. Sembra un paradosso ma nel prossimo futuro dovremo per forza ispirarci alle piante per ricominciare a muoverci”.

    Il mondo vegetale, la sua resistenza e resilienza, potrebbero essere anche un ottimo modello per i sistemi politici e sociali. Finora le strutture di governo si sono ispirate alla forma dell’uomo. Il nostro corpo ha infatti una struttura gerarchica, che si riverbera nell’organizzazione di tutto quello che costruiamo. Le società sono gerarchiche, i dispositivi, le apparecchiature, le macchine di cui ci serviamo, sono tutte cose costruite a nostra immagine e somiglianza. E, quindi, con una stretta relazione fra un centro di comando e tutto ciò che da esso dipende. Osservandole bene però le piante possono offrirci un esempio del tutto diverso di organizzazione. Il loro corpo presenta una reiterazione di moduli base che interagiscono fra loro e che possono sopravvivere anche autonomamente. Inoltre, è privo di singoli organi vitali che, se attaccati, possono comprometterne la vita stessa. Sembrano organismi molto più moderni degli animali.

    Sono la rappresentazione vivente di una democrazia diffusa. I vegetali sono realizzati in una maniera che potremmo definire componibile. In un certo senso, la loro costruzione è la quintessenza della modernità in grado di resistere perfettamente a predazioni catastrofiche e ripetute senza perdere di funzionalità e soprattutto a prova del tempo.


     

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