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VERO O FALSO
SALSA DI POMODORO BUONA E SICURA
22/07/2019

Consigli per la scelta consapevole del consumatore

a cura del Col. Amedeo De Franceschi Comando Carabinieri per la tutela agroalimentare


 


Foto 111 natura (1)Nella preparazione della passata di pomodoro “fatta in casa” c’era una selezione accurata delle materie prime (di solito pomodori della varietà San Marzano, oggi Dop), una scrupolosa pulizia dei contenitori e degli utensili e il fondamentale processo di pastorizzazione, che doveva e deve avvenire correttamente al fine di evitare la presenza del pericoloso batterio Clostridium botulinum (botulino).

Oggi a livello industriale si utilizzano tecnologie e processi che permettono di rallentare queste degradazioni mantenendo un prodotto sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. Ma acquistando la passata come possiamo capire come è stata prodotta, la sua origine, provenienza e soprattutto genuinità? Per legge può essere prodotta solo direttamente da pomodoro fresco, sano e maturo che viene spremuto con o senza separazione delle bucce e dei semi, e da cui viene poi successivamente eliminata l’acqua tramite evaporazione. Gli unici altri ingredienti che possono essere utilizzati sono il sale, l’acido citrico come correttore di acidità e, a discrezione del produttore, piante aromatiche (estratti, spezie, erbe).

È assolutamente vietato quindi l’uso di concentrato di pomodoro, diluito con acqua, ed è questa la frode principale su cui i Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare vigilano, come pure sull’osservanza dell’obbligo di dichiarare sulla confezione l’origine dei pomodori, intesa come zona di coltivazione.

Infine una mini-guida per aiutare il consumatore a capire dal codice alfanumerico presente sull’etichetta la data di produzione e quindi la freschezza del prodotto: la lettera identifica l’anno di produzione (ad es. la J è assegnata alle conserve del 2019), le tre cifre prima o dopo la lettera indicano il giorno dell’anno in cui è avvenuto l’imbottigliamento della passata. Da esse possiamo intuire, trovando numeri inferiori a 080 o superiori a 300, come il prodotto molto probabilmente non sia stato ricavato da pomodoro fresco italiano.

Come sempre quindi il consiglio è di leggere bene le etichette.