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VERO O FALSO
OLIO DI PALMA
07/04/2020

Consigli per la scelta consapevole del consumatore

a cura del Col. Amedeo De Franceschi Comando Carabinieri per la tutela agroalimentare



olio_palma_commercia_legislazione_europeaLe nuove regole sull’etichettatura dell’Unione Europea, entrate in vigore nel dicembre 2014, hanno fatto emergere in maniera trasparente l’uso frequente dell’olio di palma nelle preparazioni industriali.

La sua stabilità alle alte temperature, al contrario dei grassi insaturi quali olio di girasole e di arachide, evita durante la frittura prodotti da ossidazione dannosi per la salute. Presenta fluidità molto simile a quella del burro, pur essendo quasi insapore, facilmente conservabile e soprattutto meno costoso del burro. Ci sono però alcune note negative legate alla possibile presenza di alcuni contaminanti, chiamati “glicidil esteri degli acidi grassi” (GE), che si formano durante la raffinazione dell’olio ad alta temperatura (>200 °C), potenzialmente genotossici e cancerogeni. Uno studio pubblicato dall’Agenzia di sicurezza alimentare europea (Efsa) nel 2016 metteva in guardia per la prima volta sui rischi potenziali di questo tipo di contaminanti. È ben nota la polemica che ne è scaturita in Italia con le avverse fazioni, le une sostenitrici della sua presunta pericolosità per la salute e le altre che ne sposavano la sostenibilità ambientale negando problemi di sicurezza alimentare, sino alla querelle sull’uso del claim “no-olio di palma”.

Oggi se ne produce moltissimo nel mondo: solo nel 2014 erano 60 milioni di tonnellate, ovvero circa il 36% degli oli vegetali. Inoltre, la palma da olio ha una resa media di 3,47 tonnellate per ettaro, 6 volte di più di quella del girasole (0,58 t/ha) e ben 11 volte (0,32 t/ha) rispetto all'olio di oliva e occorrono 17 milioni di ettari coltivati per fornire il 36% del fabbisogno mondiale di olio vegetale.

La singolar tenzone continua, tanto che, la stessa Commissione Europea, nel 2018, ha ritenuto opportuno in via precauzionale, a causa della preoccupazione per la salute dei lattanti e dei bambini nella prima infanzia stabilire un tenore massimo di queste sostanze più rigoroso per gli oli e grassi vegetali destinati alla produzione di alimenti per bambini e alimenti a base di cereali destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia, fissando il tenore massimo dei glicidil esteri degli acidi grassi (GE) a 20 μg/kg.

Leggere attentamente le etichette e segnalare al numero verde dei Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare qualsiasi sospetto di irregolarità.