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PIANETA ANIMALI  a cura di Monica Nocciolini
DANZE ALATE SULLE SCENE CELESTI
08/01/2020

di Monica Nocciolini



BirdwatchingGuide e tutorial si moltiplicano, le associazioni di tutela degli animali mettono in calendario occasioni di avvistamento sempre più fitte. Per cosa? Per osservare gli uccelli. Si chiama birdwatching la pratica naturalistica che si va diffondendo lungo tutto lo Stivale. Zone umide, montagna, mare e isole, non c’è località che non sia in grado di offrire spettacolari danze alate al ritmo di sinfonie variamente cinguettanti. L’attività è educativa di per sé, perché si svolge all’insegna di quel “guardare e non toccare” che è sempre il miglior principio nel rapporto con gli animali selvatici, a meno che non abbiano bisogno di soccorso. Per questo motivo si adatta anche ai più piccoli e può diventare una buona scelta per le domeniche fuoriporta con la famiglia. Non serve chissà che dotazione: un buon binocolo è sufficiente a scrutare le rotte celesti dei pennuti. Mai uguali, già che lo scorrere del calendario è scandito quando da flussi migratori di specie anche rare, quando da nidificazioni, quando da sorvoli di tran tran quotidiano delle specie stanziali. Certo serve una guida che spieghi quale amico alato si stia guardando. Se allo scopo sono funzionali quelle cartacee, ben più esaustivo potrà essere l’aiuto degli ornitologi che spesso accompagnano le osservazioni organizzate, ad esempio da Lipu o Wwf nelle loro oasi in tutta Italia, o dall’Arma dei Carabinieri nelle Riserve Naturali Statali che gestisce. Dal numero sempre maggiore di appassionati è nata poi in Italia l’associazione EBN, con sezioni dedicate ai giovani e appuntamenti per i bimbi. Proprio a EBN si deve la declinazione 2.0 del birdwatching tricolore nella piattaforma Ubird: non una App, piuttosto un database con l’indicazione dei 420 hotspot italiani dove osservare gli uccelli, la geolocalizzazione del più prossimo e la possibilità di inserire le segnalazioni di avvistamento in tempo reale.