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PIANETA ANIMALI  a cura di Monica Nocciolini
BUON LATTE NON MENTE
18/02/2020
di Monica Nocciolini


REDDITO - Zootecnia digitale Buon latte non mente: la mucca è serena e in salute. Il consumatore lo percepisce, e l’ultima ricerca Eurobarometro lo dimostra con il 43% degli italiani disposto a spendere qualcosa in più pur di assicurarsi prodotti rispettosi del benessere degli animali. Proprio a questo punta la più avanzata zootecnia digitale o di precisione, con applicazioni dedicate soprattutto ai bovini. Benvenuti nell’era del muuhtech il cui imperativo è non perdere di vista l’individuo e il suo stato di salute e felicità, anche all’interno dei grandi allevamenti, con evoluzione in senso etico verso migliori condizioni di vita per il bestiame e ripercussioni positive sulla qualità del latte e dei prodotti caseari di filiera.

Il fronte di sperimentazione più avanzato è quello dei dispositivi di bordo. Sì: proprio sull’animale. Il più semplice è il collare, da applicare nemmeno troppo attillato per monitorare capo per capo l’attività di ruminazione: i dati raccontano se ha mangiato e quanto, di gusto o controvoglia, ma anche l’eventuale insorgere di difficoltà respiratorie. Tutto da remoto, ovviamente. In caso di parametri fuori norma, un messaggino avverte l’allevatore e il veterinario.

Stesso sistema di alert ma altra tecnologia per gli attivometri che nelle femmine rilevano il momento del calore e l’andamento dei cicli ormonali, o segnalano l’imminenza di un parto. L’avanguardia, poi, è l’impiego di infrarossi e sistemi basati sulla spettroscopia per misurare le caratteristiche del latte direttamente all’atto della mungitura con sistemi di rilievo di colore, densità, conducibilità elettrica che definiscono la qualità dell’alimento.