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OMNIBUS a cura di Annalisa Maiorano
PACKAGING, SE IL CIBO NON È BUONO CAMBIA COLORE
02/07/2020


FOTO B 04ActivePackagingI ricercatori del Centro Enea di Brindisi si sono dedicati allo sviluppo di soluzioni per ridurre l'impatto ambientale dei contenitori a fine vita. Le biopellicole intelligenti e antimicrobiche sono state messe a punto in collaborazione con l'Università del Salento. I nuovi materiali sono stati sviluppati aggiungendo alla bioplastica fibre o additivi di origine naturale derivanti da scarti della filiera agroalimentare. Oltre ad essere biodegradabili e compostabili, queste pellicole sono in grado di fornire una risposta specifica all'ambiente con cui il film viene in contatto. Grazie all'aggiunta di olio di cardanolo, derivato dall'anacardo, e di una molecola come la porfirina, hanno spiccate proprietà antiossidanti e antifungine, molto utili nel packaging alimentare. Oltre a segnalare il deterioramento del prodotto, reagiscono attivamente con l'atmosfera interna della confezione e cambiano colore a seconda dell'ambiente acidobase con cui vengono a contatto, diventando così indicatori dello stato di conservazione del prodotto.