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OMNIBUS a cura di Annalisa Maiorano
Omnibus N° 117
11/08/2020


FOTO A(1)
BANCOMAT STERILIZZATI

Una società tecnologica turca ha realizzato un modulo di sterilizzazione per gli sportelli automatici erogatori di banconote, per poter rimuovere batteri e virus dalla cartamoneta. Il modulo sviluppato potrebbe rendere tutti gli sportelli automatici igienici e rispettosi dell’ambiente in 15 minuti. Il co-fondatore della società ha affermato che la tecnologia di sterilizzazione istantanea impedisce alle persone di essere infettate da tutti i microrganismi, incluso il coronavirus.



FOTO B(1)
SCARPE DA TENNIS CON CHEWING GUM USATI

Vi è mai capitato di trovare un chewing gum attaccato alla scarpa? Sicuramente sì. Proprio da qui è nata l’idea di una giovane ambientalista: realizzare scarpe da tennis con gomme da masticare usate. Il progetto, in collaborazione con la ditta Xplct, è quello di realizzare scarpe con il Gum-tec®, ossia vecchie gomme da masticare che vengono trasformate in un polimero modellabile, il BRGP (Bullus Recycled Gum Polymer). Un’iniziativa dal grande impatto ambientale, visti i tanti chewing gum che si trovano in strada. Solo a Londra ogni anno vengono gettate sull’asfalto oltre 30mila gomme e il governo spende 150 milioni di sterline per ripulire le strade.




FOTO C
UNA BANCA DEL SEME PER SALVARE I FELINI

Nel mondo esistono 39 specie di felini, 25 delle quali sono inserite nella Lista Rossa dell'IUCN in quanto considerate a rischio estinzione. Il primo obiettivo di chi si occupa della loro conservazione è ovviamente quello di invertire questa tendenza. Così un gruppo di ricerca del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research ha di recente perfezionato un metodo per conservare criogenicamente i gameti maschili di questi felini, in modo da creare una vera e propria "banca del seme". I primi risultati sono confortanti: il 45% delle cellule testicolari di gatto domestico che sono state congelate e poi scongelate sono risultate ancora fertili, e cifre simili sono state ottenute anche nei test fatti sul gatto dorato asiatico e sul ghepardo. Il prossimo passo, quindi, sarà quello di applicare questo metodo a più specie possibile.