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EDITOR a cura di Giula Corrado
NELLA VECCHIA FATTORIA…
21/10/2020


FOTO A
COME SI PIGIA L’UVA?

E COME SI OTTIENE IL MOSTO?

QUANTE UOVA FANNO LE GALLINE?

COME SI ALLATTA UNA CAPRETTA?

E QUANDO SI MUNGE LA MUCCA?

QUANDO SI RACCOLGONO LE MELE?

 

Queste sono solo alcune domande che trovano risposta durante le gite nelle fattorie didattiche.

FOTO BUN BEL MIX: La fattoria didattica è, come dice la parola stessa, una fattoria… un po’ speciale. Rappresenta quel luogo in cui si incontrano e si uniscono tradizione e cultura ma soprattutto è un posto in cui si può entrare in contatto con la natura in modo concreto attraverso delle vere e proprie attività produttive.

Esperti del settore con passione e professionalità guidano i visitatori, grandi e piccini, lungo i molteplici percorsi fino ai laboratori didattici dove realizzare prodotti.

 

IMPARARE FACENDO: E allora si parte! Pronti per un tour davvero singolare: il tour delle stalle. Entriamo nel vivo e conosciamo da vicino galline, pony, caprette, pecore, asinelli, oche, mucche e maiali e osserviamo attentamente i loro comportamenti. Anche le piante sono importanti e insieme ai tanti amici animali possiamo ad esempio sperimentare personalmente la semina e veder crescere una pianta nel tempo, ascoltare le spiegazioni dei fattori sull’importanza delle siepi e su come si effettua la delicata raccolta delle piante officinali.

 

FOTO CLA FATTORIA SALE IN CATTEDRA: una scuola diversa, a cielo aperto, in cui i fruitori possono non soltanto apprendere concetti e conoscenze relative al mondo rurale, ma vivere esperienze dirette che non si possono trovare in un libro di scuola. Un format di grande successo che ha conquistato la nostra società. Questa particolare fattoria segue un modello educativo che si è ispirato al famoso movimento giovanile americano degli inizi del 1900 denominato CLUB 4H, dove le 4 h stanno per head, health, heart e hand (e cioè testa, salute, cuore e mano).

 

UN PO’ DI STORIA: Le prime fattorie didattiche nascono nei Paesi Scandinavi, all’inizio del XX secolo con la finalità di offrire a tutti esperienze reali di vita in campagna. Segue la Germania che, intorno al 1950 apre le porte a questo nuovo modo di concepire una fattoria: a seguito di una intensa urbanizzazione avverte, infatti, la necessità di creare luoghi in cui le giovani e future generazioni potessero riuscire ad entrare in contatto diretto con la campagna. Sulla scia della Germania si vedono arrivare anche Belgio, Paesi Bassi e Gran Bretagna.

Dobbiamo attendere i primi anni Novanta per poter visitare in Italia una fattoria così. Le prime sorgono in Emilia Romagna: partendo da aziende agricole, si sono evolute introducendo percorsi didattici specifici fino alla creazione di una fitta “Rete delle fattorie didattiche romagnole”.

 

#LOSAPEVATECHE: Una preziosa CARTA DI QUALITÀ. Di cosa si tratta? Più che di una carta, si tratta di un documento che attesta i requisiti, le qualità e le garanzie proprie di ogni fattoria didattica. Per potersi vantare dell’appellativo “didattico” le fattorie devono pertanto essere preventivamente censite e certificate dall’organo preposto.

 

CITY FARM: e badate bene che sono diverse dalle Fattorie didattiche!

Sono realtà agricole che sorgono in aree urbane e hanno come finalità esperienze di vita e utilità sociale, ma non produttive in senso didattico. Hanno come scopo quello di educare, attraverso la scoperta, bambini e ragazzi e molto spesso sono di carattere ludico e sempre nel rispetto degli equilibri naturali.

 

GROWING UNDERGROUND: una fattoria “HiTech” che si trova a Londra, nel quartiere di Clapham, ma sottoterra, ad una profondità di 33 metri. È un'azienda agricola ecosostenibile caratterizzata da numerose serre in cui si producono verdure ed erbe aromatiche all’interno di vecchi rifugi antiaerei che, pensate, durante la Seconda Guerra Mondiale davano riparo ai londinesi.

 

#LOSAPEVATECHE: in America, a Newark, è stata realizzata una fattoria verticale in una immensa acciaieria dismessa. Le coltivazioni vengono realizzate su dodici ripiani, fino a raggiungere i 9 metri d’altezza.

Una riqualificazione davvero green!

 

UNA DOLCE MERENDA

E se è vero che per ogni fattoria c’è il suo laboratorio, o più di uno, per noi è la volta di una gustosa realizzazione: UNA TORTA DI MELE

STRUMENTI

sbattitore, ciotola, coltello, teglia da forno

INGREDIENTI

  • 300 gr di farina “00”
  • 160 gr di lievito in polvere per dolci
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 100 gr di burro morbido
  • 1 dl di latte
  • 4 mele
  • scorza di 1 limone
  • 1 pizzico di sale fino

Questi gli ingredienti per la classica torta di mele soffice e veloce, ma esistono numerose varianti: senza uova, o senza burro, con le noci o senza noci, con meno zucchero o con cannella, bordo alto o bordo basso…

 

PROCEDIMENTO:

  • montiamo con lo sbattitore il burro con lo zucchero fino ad ottenere una spuma;
  • uniamo le uova (una alla volta), il latte e la scorza del limone. Mescoliamo il composto dopo l’aggiunta di ciascun ingrediente;
  • aggiungiamo poi il lievito e la farina setacciati e amalgamiamo il tutto mettendo il pizzico di sale fino;
  • sbucciamo le mele, tagliamole a dadini e mescoliamole con l’impasto;
  • disponiamo l’impasto in uno stampo circolare. Mettiamolo a cuocere nel forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
  • la nostra torta di mele è pronta… per essere decorata con lo zucchero a velo.

Buon Appetito!