Menu
Mostra menu
EDITOR a cura di Giula Corrado
LA STELLA DI NATALE: UNA STAR INTERNAZIONALE
28/01/2020


FOTO AÈ lei,la regina del Natale. La protagonista delle scenografie natalizie. La Stella di Natale, che con il suo fascinoso rosso intenso dona un’atmosfera magica. Tutti conosciamo questa pianta, sicuramente almeno una volta nella vita l’abbiamo regalata oppure ricevuta.

 

SAPETE DA DOVE VIENE?

Ha origini esotiche, il suo Paese è il Messico, dove cresce spontaneamente e può raggiungere anche i 4 metri di altezza. È una pianta antichissima che già era nota agli Aztechi che l’apprezzavano molto e la chiamavano “Cuetlaxochite”.

#LOSAPEVATECHE: gli Aztechi estraevano dalle foglie (o meglio dalle brattee) di questa pianta il pigmento rosso per tingere i tessuti e preparare cosmetici.

 

POINSETTIA: PERCHÉ SI CHIAMA COSÌ?

La stella di Natale si chiama anche Poinsettia. Il perché di questo nome lo si deveFOTO C all’Ambasciatore degli USA in Messico, Mr. Joes Poinsett che nel 1828, ammaliato dalla bellezza della pianta, ne riportò una a casa negli Stati Uniti d’America.

#LOSAPEVATECHE: Proprio negli Stati Uniti si celebra ogni 12 dicembre il POINSETTIA DAY, in memoria dell’Ambasciatore Poinsett. La tradizione vuole che durante questa giornata le persone si scambino Stelle di Natale in segno di amicizia.

 

UN FIORE ROSSO? ANZI NO…GIALLO!

Ad essere di colore rosso non sono i fiori della poinsettia ma le sue brattee. Cosa sono di preciso? Niente altro che le foglie (che noi immaginiamo sempre di colore verde!!!) che qui invece sono rosse e circondano e proteggono i piccoli fiori gialli (chiamati cialzi) che si trovano al centro.

#LOSAPEVATECHE:la pianta può avere oltre 120 varianti di colore: rosa, bianco, arancione e perfino blu, ovviamente questo grazie all’opera dell’uomo.

 

LA BELLA DI NOME E DI FATTO… ARRIVA IN EUROPA

FOTO EEuphorbia pulcherrima è il suo nome scientifico, giunto in Europa solo nel 1833 ad opera del botanico tedesco Carl Ludwig Willdenow che catalogò a Berlino questa pianta dopo essersene perdutamente innamorato durante un viaggio in America.

#LOSAPEVATECHE: il termine pulcherrima in latino significa “bellissima”.

 

ALCUNI “VERDI” CONSIGLI:

Non deve essere esposta alla luce diretta. Gli esperti consigliano di innaffiarla solo quando il suo terreno è asciutto in superficie.

Quando sfiorisce (o sfoglisce?!) niente panico, non significa che sia morta, ma piuttosto si tratta di un processo naturale e inevitabile: non buttiamola ma aiutiamola a farla rifiorire! Una volta cadute le foglie, dobbiamo potare la pianta, rinvasarla e poi metterla all’aria aperta.

#LOSAPEVATECHE: nei mesi di ottobre e novembre la Stella di Natale dovrebbe stare al buio più completo (basterà coprirla con un telo nero traspirante) per almeno 15 ore al giorno e questo perché il buio favorisce la fase vegetativa.

 

BELLA MA ANCHE “DANNATA”

Le foglie e il fusto della Poinsettia contengono una sostanza tossica lattiginosa che, entrando in contatto con la pelle, può provocare prurito o addirittura un eritema. Le conseguenze sono poi più gravi se questa sostanza viene ingerita. Occhio dunque sia ai bimbi piccoli che agli animali domestici!

#LOSAPEVATECHE: gli Aztechi utilizzavano questa linfa lattiginosa per produrre una soluzione antipiretica per contrastare le febbri alte.

 

UNA STELLA DI NATALE FAI-DA-TE

Cosa occorre?

  • 6 quadrati di feltro rosso (12 cm X 12 cm) – o cartoncino riciclato
  • Forbici
  • Colla a caldo o cucitrice

Procedimento:

  • pieghiamo ciascun quadrato a metà lungo la diagonale e formiamo un triangolo; pieghiamolo ancora a metà lungo la stessa diagonale.
  • facciamo tre tagli paralleli sul lato che abbiamo piegato per ultimo.
  • adesso apriamo il quadrato: abbiamo davanti a noi 4 cornici una dentro l’altra. Partiamo da quella centrale e incolliamo tra loro i due angoli opposti.
  • capovolgiamo la stella a faccia in giù. Prendiamo gli angoli della seconda cornice e incolliamoli.
  • rovesciamo di nuovo la nostra stella e ripetiamo l’operazione. Dovremmo avere in sintesi le cornici 1 e 3 da un lato e 2 e 4 dall’altro.
  • ripetiamo lo stesso procedimento per gli altri 5 quadrati di feltro. Una volta pronti mettiamoli in modo da formare una stella e incolliamo con le punte al centro e i lati delle 6 stelle tra loro.
  • la nostra composizione è pronta per essere appesa.

 

UNA FAVOLA PER NATALE

C’era una volta, così cominciano le favole e così anche il racconto di Laura Bellanova dedicato ai nostri lettori più piccoli. Tutti i bambini meritano qualcuno che legga loro una fiaba in grado di stimolare la fantasia, creare legami sociali e condivisione di valori. Nasce così Ricky cuor di panna, il piccolo eroe dall’animo nobile e gentile, capace di parlare con gli alberi. La scrittrice milanese di libri per l’infanzia, attraverso personaggi di pura fantasia e un linguaggio semplice, affronta un tema molto attuale per avvicinare anche i più giovani alla salvaguardia dell’ambiente e della natura.

 

Clicca QUI per i contenuti extra