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EDITOR a cura di Giula Corrado
L’ERBARIO, IL DIARIO DELLA NATURA
02/05/2018


Ben trovati ragazzi! Questa volta vi propongo un’esperienza di quelle che restano impresse a lungo nella memoria: realizzare un ERBARIO.

 

CHE COS’È UN ERBARIO?

FOTO BÈ una raccolta ordinata, più o meno vasta, di parti di piante correttamente essiccate, in grado di durare nel tempo. Si tratta di un’attività ecologica e salvambiente che contribuisce ad arricchire il nostro sapere e a conoscere il nostro territorio.

 

E TU CHE ALBERO SEI?

Non ci resta che partire per una bella gita nel bosco e provare a rispondere alla domanda “E tu che albero sei?” Cimentiamoci nel complesso riconoscimento di piante e arbusti per poi raccogliere i nostri campioni.

CONOSCERE LA NATURA PER DIFENDERLA:

  • la raccolta va eseguita con la massima cura e delicatezza;
  • prediligere la raccolta delle foglie già a terra;
  • •non prelevare parti di piante particolarmente protette da normative regionali, nazionali o europee;
  • •non effettuare la raccolta mentre piove o poco dopo una pioggia abbondante e nemmeno nelle prime ore del mattino o della tarda serata: le foglie sarebbero molto più soggette ad ammuffirsi durante l’essiccazione.

COSA OCCORRE

Muniamoci di:

  • matita, gomma e quadernino per gli appunti;
  • contenitori per i campioni (una scatola o bustine di carta);
  • un paio di forbici;
  • •vecchi quotidiani o carta assorbente;
  • cartoncini formato A4 o in alternativa un quadernone;
  • qualche libro da utilizzare come peso;
  • •nastro carta o nastro adesivo trasparente;
  • fogli di carta da cui ricavare l’etichetta della pianta;
  • manuale di botanica cartaceo o digitale.

5 “APP” PER IL RICONOSCIMENTO

Senza ombra di dubbio munirsi di libri di botanica è utilissimo ai fini del riconoscimentoFOTO C delle specie, ma in un’epoca sempre più digitale anche la tecnologia ci viene incontro: qui di seguito una breve lista delle applicazioni create proprio per la classificazione di fiori e di piante:

PL@NTNET: è l’APP che effettua il riconoscimento della pianta partendo indistintamente dalla foto della foglia, del fiore, del frutto o perfino della corteccia;

LIKE THAT GARDEN: questa APP invece è specializzata nel riconoscimento dei fiori;

iFOREST: quest’altra fornisce ampie descrizioni rispetto ad alcuni esemplari di conifere, latifoglie ed arbusti;

MY GARDEN ANSWER: si tratta di un’applicazione con cui è possibile interagire con esperti del settore ed è definita “giardiniere digitale”;

LEAFSNAP: consente di riconoscere le specie di alberi attraverso le immagini delle foglie.

 

LA RACCOLTA DELLE FOGLIE

FOTO EGuardiamoci bene intorno ed osserviamo quanti tipi di alberi e di arbusti ci sono. La diversità sarà la nostra arma vincente! Appena individuato il primo albero da studiare, preleviamone con cura due o tre foglie facendo attenzione a staccarle il più vicino possibile al ramo. Se alcune fossero già per terra in buono stato sarebbe perfetto: che la nostra raccolta abbia inizio!

E se si tratta di un albero le cui foglie sono riunite in mazzetti o sono composte, formate cioè da più foglioline, dobbiamo prelevare un piccolo ramoscello in cui sono presenti tutte le foglie e non solo la singola fogliolina.

Riponiamo i nostri reperti nelle bustine e/o scatola assicurandoci di non danneggiarli.

Non dimentichiamoci di appuntare le generalità dell’albero e della foglia, la sua forma, il tipo di corteccia, il fiore e il luogo in cui ci troviamo: tutto ci tornerà di fondamentale utilità quando andremo a realizzare l’etichetta delle singole piante.

 

L’ESSICCAZIONE DEI REPERTI

Rientrati a casa mettiamo subito “a riposo” il nostro raccolto e dopo aver trovato il nomeFOTO A delle piante procediamo alla fase dell’essiccazione. Avvolgiamo gli esemplari raccolti tra due strati di carta (di giornale o carta assorbente) ben pressati fino a quando non perderanno tutta l’acqua e diverranno secchi. Posizioniamo i campioni, sistemati tra gli strati di carta, uno sopra all’altro e in cima poggiamo dei grossi libri a mo’ di peso, questo vecchio e caro metodo casalingo è sempre valido!

Ogni tre o quattro giorni controlliamo le nostre foglie e all’occorrenza cambiamo i giornali per garantire una migliore essiccazione.

Attendiamo circa 20/30 giorni e il gioco è fatto! Una volta essiccate le foglie, dobbiamo fissarle sui cartoncini scelti precedentemente.

 

LA CARTA D’IDENTITA’ DELLA FOGLIA

A questo punto dobbiamo creare un’etichetta che conterrà le generalità della pianta:

Nome Scientifico: (che si riporta scritto in corsivo minuscolo e in latino)

Nome Comune:

Famiglia: (di appartenenza della specie)

Località: (in cui è stato raccolto l’esemplare)

Habitat: