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Calendario storico
Anno 2001

Presentazione Galateo del Carabiniere

Presentazione

Con il Calendario 2001 si conclude una trilogia dal particolare significato etico sociale. Nelle ultime tre edizioni, il Calendario dell'Arma si è rivolto a temi che i Carabinieri considerano radicati nella loro stessa ragion d'essere, riferimenti fondamentali nel quotidiano impegno al servizio della comunità. Nel 1999 è stato ricordato l'universo femminile, dalla "Patria genitrice " alla donna manager; il 2000 è stato dedicato ai giovani: l'infanzia, l'adolescenza, il loro cammino di cittadini del futuro; infine quest'anno sono stati proposti i Valori essenziali del vivere civile, gli ideali, come dice Giampaolo Rugarli, ai quali conformare la propria anima e improntare l'azione concreta, nelle piccole come nelle grandi cose della vita. Valori che, come illustrato efficacemente da Ferenc Pintér, sono il DNA dell'Istituzione ed ai quali i Carabinieri si riconducono sin dalle origini, via via adeguando mezzi e procedure, per rispondere professionalmente alle esigenze della collettività. La cavalcatura della copertina si trasforma nel tempo in un destriero elettronico, ma il Carabiniere a cavallo resta comunque se stesso, mantenendo il suo stile inalterabile, pronto anche nel terzo Millennio a superare l'ostacolo con il cuore e con la mente per garantire la serena convivenza civile. Molte più tavole sarebbero state necessarie per illustrare tutti gli ideali che informano la vita di un Carabiniere. Dalla solidarietà al senso del dovere, manifestato ovunque la Patria chiami, dalla tutela della famiglia, pilastro degli organismi sociali più complessi, allo spirito di servizio, dalla volontà al coraggio necessari per rispondere sempre ai Valori attesi, fino alla tradizionale fedeltà alle Istituzioni, ben nota agli italiani, che la ricambiano con immutato affetto. Infine, alla capacità di saper guardare lontano, nonostante i marosi della vita, per individuare e anticipare tempestivamente le esigenze future. Tutto ciò è possibile grazie all'addestramento ed al progresso tecnologico e metodologico, ma non solo. Ciò è possibile soprattutto in virtù della forza interiore che deriva dall'intimo convincimento, della consapevolezza che ogni sacrificio obbedisce a quel credo che anima i Carabinieri e che dovrebbe essere proprio di ogni buon cittadino. Perché un Valore, a dirla ancora con Giampaolo Rugarli, per essere tale, deve contemplare il beneficio di tutti o di molti, in modo che, nell'ipotetico conflitto tra il valore dato e l'interesse del singolo, tocchi all'interesse particolare di soccombere. Volendo cercare esempi lontani, si potrebbero ricordare Leonida e le Termopili, Orlando e Roncisvalle, il Cid Campeador; ma, senza spingersi troppo indietro nel tempo, basti rammentare il Vicebrigadiere dei Carabinieri Salvo D'Acquisto che, a vent'anni, volontariamente si immolò per evitare l'uccisione di 22 ostaggi. Così, con il pensiero rivolto alle proprie tradizioni, ai Caduti, ai Carabinieri di ogni grado in servizio e in congedo, a tutti i familiari, ma con lo sguardo sempre fisso al futuro, l'Arma rivolge a tutti l'augurio di un anno sereno.

Gen. C.A. Sergio Siracusa
Comandante Generale dell’ Arma dei Carabinieri


Galateo del Carabiniere

All’incirca centoventicinque anni fa, venne stampato presso la Tipografia Editrice G. Candeletti di Torino un Galateo del Carabiniere. L’opera ebbe almeno tre edizioni, e ne fu autore Gian Carlo Grossardi, Tenente Colonnello dei Carabinieri, che all’Arma consacrò tutta la sua vita. Del suo libretto, l’Ufficiale disse di averne scritto una pagina ogni giorno, prendendo “per guida il libro dell’esperienza”. Il Galateo, che è lettura più degna di tante altre, non sfigura nella letteratura tardottocentesca. È scritto con garbo, in modo accattivante. I pedanti punteranno il dito contro gli accenti spesso scorretti, contro alcuni arcaismi e contro il tono pedagogico. Sono minime mende che non sciupano il risultato di insieme, e d’altronde, non vi è pagina della produzione libraria ottocentesca che non appaia un po’ invecchiata. Incluse le pagine di Alessandro Manzoni. Sotto il profilo morale, il Galateo può essere una guida preziosa. Benché si rivolga ai Carabinieri, le sue esortazioni e i suoi suggerimenti sono preziosi per tutti. Perciò è sembrato utile, per ogni mese dell’anno, estrapolare un breve passaggio, inteso a descrivere e a esaltare questo o quel valore, riconducibile a un imperativo dello spirito o riconducibile a semplice buon senso. Ne è scaturito un dodecalogo che, se applicato, potrebbe risultare vantaggioso anche per l’uomo della strada. Non mentire, dimenticare le offese, agire a viso aperto, non turbare la pace delle famiglie, non abbandonarsi a millanterie, non eccedere nello zelo ecc. ecc. sono tutti comandamenti che semplificano la vita sociale, ma che, a ben riflettere, rendono più facile anche la vita individuale. La difficoltà di stare al mondo è un tema ormai abusato: il Galateo del Carabiniere ci aiuta a comprendere che questa difficoltà è fittizia. Basta non trasmodare, non prevaricare, soprattutto non imbrogliare le carte in tavola: e la partita può svolgersi serenamente, senza illusioni ma pure senza rimpianti.

Giampaolo Rugarli