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Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ed il F.L.E.P.

Approfondimenti

Premessa


Nel corso di un simposio organizzato nel 1989 dalla Commissione Europea, dal tema “Food Control”, rivolto a tutte le organizzazioni che si occupano di sicurezza alimentare nell’ambito della Comunità Europea, fu unanimemente condivisa l’esigenza di uno scambio rapido di informazioni tecnico-operative tra tutti gli operatori comunitari del settore.

Il Dutch Inspectorate for Health Protection (Olanda), pertanto, decise di ospitare un meeting nel 1990 a L’Aia, al fine di formalizzare tali intenti. In tale contesto fu istituito il F.L.E.P. (Food Law Enforcement Practitioners).



Compiti


Il F.L.E.P. (Food Law Enforcement Practitioners) è un foro permanente per la cooperazione informale tra le Istituzioni dei Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, deputate alla vigilanza nel comparto degli alimenti e delle bevande.
Il F.L.E.P. si riunisce ogni 8 mesi circa dal 1990 ed è nato dalla necessità di:

  1. armonizzare, a livello europeo, i criteri fondamentali nell’applicazione della legislazione comunitaria in materia di prodotti agro-alimentari e di coordinarne i relativi sistemi di controllo;
  2. creare un network in grado di facilitare lo scambio informale di informazioni tra organi di controllo;
  3. stimolare il confronto tra esperti su problematiche pratiche connesse all’attività di accertamento nel comparto agro-alimentare.

Durante i meetings si svolgono principalmente le seguenti attività:

  • formulazione di pareri e scambio di opinioni in merito alle procedure adottate da ciascun organismo di controllo nell’attività di prelevamento di campioni di prodotti alimentari, al fine di risolvere problemi applicativi;
  • individuazione di sistemi per lo scambio di informazioni (web site, mailing list, etc) per migliorare la cooperazione informale fra i membri;
  • definizione delle migliori procedure (best practices) da seguire in caso di emergenze sanitarie (B.S.E., Influenza Aviaria, I.T.X. etc).


Nomina del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute a membro permanente


Il 16 giugno 2006 a Parma, presso la sede dell’EFSA (European Food Safety Authority), il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha organizzato un convegno internazionale dal titolo “Science and practical experiences in food safety”, durante il quale sono state commentate le risultanze investigative relative ad indagini condotte dai N.A.S. Carabinieri nei settori oleario, mangimistico e veterinario nonché le metodiche analitiche utilizzate per il rinvenimento di nuove sostanze illegalmente utilizzate nella preparazione di prodotti alimentari.

Al convegno sono intervenuti, inoltre, alcuni rappresentanti del F.L.E.P., i quali hanno manifestato particolare attenzione all’attività svolta da questa Specialità per le tecniche investigative adottate, per le innovative risultanze scientifiche alle quali sono pervenuti congiuntamente i laboratori di analisi (tra tutti l’Istituto Superiore di Sanità) e i N.A.S., nonché per la capacità di promuovere autonomamente l’azione penale a fronte di una iniziale attività ispettiva di natura amministrativa.

Al termine dell’evento, la Segreteria del Foro ha invitato il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute a prendere parte ai lavori congressuali del 25th Meeting del F.L.E.P. a Ghent (Belgio) il 20 e 21 novembre 2006, al fine di illustrare a tutti i componenti del forum l’organizzazione, la dipendenza, i compiti e le prerogative dei N.A.S. Carabinieri nel comparto della Sicurezza Alimentare. In tale contesto, è stata avanzata la candidatura per diventare membro permanente del Forum.

Al termine del meeting, il Comitato Direttivo del Forum ha approvato all’unanimità l’ammissione del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute al Forum, inserendolo nella lista dei membri permanenti, la cui lista è consultabile sul sito www.flep.org


Attività del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute


Nell’ambito del F.L.E.P. sono stati costituiti dei Working Groups composti da un numero ristretto di membri del forum i quali si riuniscono periodicamente per affrontare specifiche tematiche di interesse nel settore alimentare, da riferire in seduta plenaria durante i meetings annuali.

Al riguardo ed in considerazione delle specifiche attribuzioni di questa Specialità, il Segretariato del F.L.E.P., nell’inserire il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute nel Working Group denominato “Food Fraud”, relativo alle frodi e sofisticazioni nel settore alimentare, ha richiesto al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di ospitare a Roma il 14 maggio 2007 una seduta del suddetto gruppo di lavoro. Al meeting sono intervenuti funzionari del Chartered Institute of Environmental Health (Regno Unito), del Food Standards Agency (Regno Unito), del Czech Agriculture & Food Inspection Authority (Repubblica Ceca), del Food Safety Authority of Ireland (Rep. d’Irlanda), del Consumers Safety Authority (Olanda).

Ciascun delegato ha illustrato le risultanze di recenti indagini condotte nel settore delle frodi alimentari, con particolare riguardo alle tecniche analitico-investigative adottate per contrastare il crescente fenomeno.
Al termine dell’incontro sono stati evidenziati i seguenti punti critici, che sono stati successivamente illustrati al meeting annuale del 2007 del F.L.E.P., che si è svolto a Bratislava (Slovacchia) ed al quale hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti della DG SANCO – Direzione Generale Salute e Protezione dei Consumatori (Commissione Europea) e dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare):

  • mancanza di una norma positiva di diritto comunitario che definisca il concetto di “frode alimentare” e stabilisca la natura amministrativa o penale della relativa violazione;
  • scarsa deterrenza delle sanzioni amministrative attualmente in vigore negli Stati Membri dei delegati intervenuti;
  • presenza di organizzazioni criminali ben strutturate dedite alla produzione e commercializzazione (anche on-line) di prodotti alimentari;
  • inadeguatezza della attività ispettiva (rectius amministrativa) sin ora svolta da molti organismi di controllo dei singoli Stati Membri, poiché svolta da organismi privi dei poteri propri della polizia giudiziaria, indispensabili per fronteggiare una realtà dai connotati criminali;
  • necessità di condividere esperienze specifiche maturate dai vari organismi di controllo comunitari nel settore alimentare;
  • esigenza di promuovere progetti congiunti di formazione ed aggiornamento per il personale ispettivo dei membri del F.L.E.P.