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Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli

Competenza: Regione Campania;
Sede: Castel Sant'Elmo - Via Tito Angelini, 20 - 80127 NAPOLI
Tel.: +39.081.5568291 Fax: +39.081.5784274
E-Mail: tpcnanu@carabinieri.it

Immagine raffigurante la sede del Nucleo TPC di Napoli

Ben visibile da tutti i quartieri della città di Napoli il monumentale complesso di Castel Sant'Elmo, contiguo alla certosa di San Martino, si erge con la sua suggestiva e maestosa mole sulla sommità della collina del Vomero. Non si conosce con precisione la data di edificazione dell'edificio e la sua originaria conformazione architettonica ma dai carteggi angioini si apprende che già nel 1275 esisteva una residenza, denominata Belforte, abitata dai familiari di Carlo d'Angiò. Forse fu proprio per la strategica e meravigliosa posizione dell'edificio che nel 1329 Roberto d'Angiò diede incarico all'architetto Tino da Camaino, di ampliare il Belforte che, alla morte di quest'ultimo fu completato nel 1341 dagli architetti Attanasio Primario e Francesco di Vico. Ripristinato in epoca aragonese in seguito ai danni arrecati dal terremoto del 1456, l'edificio subì ulteriori e sostanziali modifiche nel corso del XVII secolo assumendo l'attuale configurazione a forma stellare a sei punte tra il 1537 e il 1547 ad opera dell'architetto Valenzano Pedro Luis Escrivà. In effetti il Castello per la sua eccezionale posizione strategica rappresentò il fulcro del sistema difensivo della città attuato dal vicerè don Pedro de Toledo e fu concepito come una vera e propria cittadella con piena autonomia civile e militare sulla cui Piazza d'Armi si ergeva, e vi è tutt'ora la chiesa dedicata a Sant' Erasmo.

Nel 1587 un fulmine colpì la polveriera distruggendo chiesa e alloggi e solo tra il 1599 e il 1610 si completarono i lavori di restauro diretti dall'architetto Domenico Fontana. Dal 1604 il Castello venne utilizzato come carcere e tra i suoi più illustri prigionieri ricordiamo Tommaso Campanella, Luigia Sanfelice, Gennaro Serra e Mario Pagano.

Dal 1860 al 1952 fu adibito a carcere militare per poi passare al Demanio militare. Dal 1976 è stato oggetto di un imponente intervento di restauro. Nel 1982 l'edificio è stato dato in consegna alla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Napoli, e vi trovano sede, oltre la Biblioteca di Storia dell'Arte "Bruno Molajoli", l'Ufficio Catalogo, l'Archivio Fotografico e l'Ufficio Furti nonchè il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli.

Sede di convegni nazionali e internazionali che si tengono nell'Auditorium, il monumentale complesso ha ospitato in questi ultimi vent'anni prestigiose mostre di arte antica e contemporanea