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Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Milano

Competenza: Regione Lombardia;
Sede: Villa Reale - Viale Brianza, 2 - 20052 Monza (MI)
Tel.: +39.039.2303997 Fax: +39.039.2304606
E-Mail: tpcmznu@carabinieri.it

Immagine raffigurante la sede del Nucleo TPC di Milano

Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Milano trova sede nella Villa Reale di Monza, e precisamente i locali situati nell'ala sinistra, di fronte al giardino del roseto. Nata come residenza estiva per Ferdinando, quarto figlio di Maria Teresa Imperatrice d'Austria, nominato governatore generale della Lombardia austriaca nel 1764, la Villa reale di Monza doveva rispecchiare l'altissimo livello di dignità e decoro della corte milanese.

Opera dell'architetto Giuseppe Piermarini (1703 - 1808), fu completata nel 1780. Venne realizzata secondo la tipica struttura ad "U" delle ville del settecento lombardo (identificabile anche a Versailles ed a Schönbrunn) con il corpo centrale destinato agli appartamenti arciducali, affiancato dalle ali degli avancorpi, più bassi rispetto al resto dell'edificio, nella quale alloggiavano i visitatori ed i domestici. Distanti dal corpo centrale, si trovavano, da un lato le cucine, dall'altro le scuderie con le rimesse per le carrozze. Durante la presenza dei francesi a Milano, la villa, definita "Palazzo Reale", diventa nel 1805 residenza del viceré d'Italia Eugenio di Beuharnais. Rientrate in Lombardia nel 1814 le truppe austriache, la Villa viene scelta dal Viceré arciduca Ranieri quale propria residenza e nel 1849 diviene quartier generale di Radetzki. Dieci anni più tardi passerà alla famiglia Savoia.

Nel 1878 diviene dimora preferita di Umberto I, che ama trascorrervi lunghi periodi di riposo insieme alla consorte Margherita. L'assassinio del re da parte dell'anarchico Gaetano Bresci, avvenuto il 29 luglio 1900, proprio nei pressi della Villa, segna la fine della vita culturale, artistica e politica che aveva caratterizzato l'intero edificio e la città di Monza. Attualmente il Comune di Monza, d'intesa con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio di Milano, ha posto in essere un piano di recupero e di valorizzazione della Villa, prevedendo l'apertura di un museo ed una esposizione permanente di mobilio di pregio.