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Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro

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Cenni storici
Militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro durante un controlloAgli inizi del ‘900, nonostante l'attenzione già dedicata dall'Arma alla verifica della corretta applicazione delle Leggi Sociali (sebbene in molti casi tale attività fosse affidata a organi speciali), fu su "desiderio espresso dal Ministero dell'Economia Nazionale" che nell'ottobre del 1926 il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio Servizio – stabilì  "di istituire presso i capoluoghi di Divisione delle sedi dei Circoli dell'Industria e del Lavoro piccoli Nuclei di militari dell'Arma composti da un sottufficiale e di due appuntati o carabinieri  provetti, tratti dal totale della forza, per essere più particolarmente adibiti nel servizio di cui trattasi, secondo le direttive dei Circoli stessi". I primi Nuclei furono così costituiti "presso le Divisioni di Trieste e Brescia nonché presso le Divisioni Interne di Milano, Torino, Bologna, Roma, Napoli e Catania". Il 1° febbraio 1934 fu istituito un ufficio dell'Ispettorato corporativo anche a Cagliari presso il quale, conseguentemente, entrò in funzione un nucleo carabinieri reali per la vigilanza sull'applicazione delle leggi sul lavoro.

Con il Regio Decreto Legge 13 maggio 1937-XV, n. 804 - riguardante la Modificazione all'ordinamento dell'Ispettorato corporativo – al fine di vigilare sulla corretta applicazione della normativa sul lavoro, furono assegnati "allo Ispettorato corporativo i seguenti militari dell'Arma dei carabinieri Reali, collocati fuori quadro in soprannumero ai ruoli organici dei rispettivi gradi ed in aumento ai pari grado che si trovano nella medesima posizione per effetto del R. decreto-legge 26 luglio 1929, n. 1430, convertito nella legge 23 dicembre 1929, n. 2294: marescialli d'alloggio maggiori, n. 2; marescialli d'alloggio capi, p. 4; marescialli di alloggio, n. 6; brigadieri, n. 9; vicebrigadieri, n. 8; appuntati, n. 11; carabinieri, n. 80".
Nel dopoguerra, in occasione della riorganizzazione centrale e periferica del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, con Decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n.520, il contingente di militari fu elevato a 230 unità, articolate in Nuclei operanti presso gli Ispettorati del Lavoro. Dal 1964 (fino all'istituzione del Comando) i Nuclei furono coordinati da un Ufficiale Superiore addetto presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Quindi, le origini dell'attuale Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro risalgono al lontano 1926, oltre novant'anni fa, quando era già emergente l'intendimento dell'Arma di assicurare, attraverso la professionalità di militari appositamente destinati, la vigilanza nel delicato comparto della legislazione sociale.

Il primo ottobre 1997, in ottemperanza al decreto Ministeriale 31 luglio 1997, derivato dell'art.9 bis della Legge 28 novembre 1996 n.608, soppressa la posizione d'impiego dell'Ufficiale Superiore addetto, fu istituito il Comando Carabinieri Ispettorato del Lavoro, ponendone i Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) - ad esso preesistenti - come gerarchicamente subordinati. Ai militari del costituito Comando furono attribuiti i poteri ispettivi e di vigilanza già riconosciuti agli Ispettori del Lavoro dall'art.8 del citato D.P.R. n.520. In ottemperanza all'art.1 del decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - datato 2 marzo 2006 - il Comando Carabinieri Ispettorato del Lavoro, a decorrere dal 20 aprile 2006,  ha assunto l'attuale denominazione di "Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro".