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Telefonia

Furto o smarrimento di telefono cellulare

Adempimenti

  • Contattare il servizio clienti del gestore telefonico per bloccare l’utenza e richiedere eventualmente la sostituzione della scheda per mantenere lo stesso numero telefonico;
  • presentare, presso un Comando dell’Arma o Ufficio della Polizia di Stato, una denuncia di furto o smarrimento (come da modulo in appendice) nella quale è opportuno riportare:
  • gestore telefonico;
  • numero dell’utenza;
  • marca e modello del telefono cellulare;
  • numero seriale e codice IMEI (riportati sulla confezione di acquisto e sul vano batteria del telefono).

In caso di smarrimento, anche se non sussiste reato, è sempre necessario presentare denuncia per ottenere la restituzione del telefono eventualmente ritrovato.

N.B. : E’ opportuno consigliare ai cittadini di annotare e conservare il numero seriale ed il codice IMEI del telefono cellulare i quali sono elementi indispensabili per l’individuazione del telefono stesso in caso di furto o smarrimento.

Molestie a mezzo del telefono
- Art. 660 c.p. –

E’ necessario presentare, presso un Comando dell’Arma o Ufficio della Polizia di Stato, una denuncia nella quale bisogna riportare con la massima precisione possibile:

  • la descrizione delle molestie;
  • i giorni e gli orari in cui sono state ricevute le molestie. 

Con l’informativa di reato va richiesta all’A.G. l’autorizzazione ad acquisire i tabulati delle chiamate in ingresso sull’utenza della persona offesa. 
L’art. 127 del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” ha introdotto la possibilità, per il titolare di un utenza telefonica che riceva chiamate di disturbo, di richiedere che il gestore telefonico:

  • renda temporaneamente inefficace la soppressione della presentazione dell'identificazione della linea chiamante;
  • conservi i dati relativi alla provenienza della chiamata ricevuta. 

L'inefficacia della soppressione può essere disposta per i soli orari durante i quali si verificano le chiamate di disturbo e per un periodo non superiore a quindici giorni. 

La richiesta deve essere formulata per iscritto dalla persona che riceve chiamate di disturbo e, nel caso in cui sia preceduta da una richiesta telefonica, è inoltrata entro quarantotto ore. 

I dati conservati in accoglimento della richiesta possono essere comunicati al richiedente che dichiari di utilizzarli per esclusive finalità di tutela rispetto a chiamate di disturbo. 
Pertanto prima di attivare l’A.G. è sempre opportuno segnalare al denunciante che, qualora lo desideri, può presentare la predetta richiesta al gestore telefonico per acquisire in proprio i dati relativi alla provenienza della chiamata di disturbo, sui quali potranno basarsi gli eventuali successivi atti di indagine.