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Patente

Rilascio patente di guida

Atto iniziale


Superamento degli esami teorico-pratici.

Età minima per conseguire la patente di guida:

  • 14 anni compiuti per la patente cat. AM;
  • 16 anni compiuti per le patenti cat. A1 - B1;
  • 18 anni compiuti per le patenti cat. A2 - B - BE - C1 - C1E e C - CE (solo se già titolare di CQC per il trasporto di cose);
  • 20 anni compiuti per la patente cat. A (solo se già titolare di pat. A2 da almeno 2 anni);
  • 21 anni compiuti per le patenti cat. C - CE - D1 - D1E e D - DE (solo se già titolare di CQC per il trasporto di cose);
  • 24 anni compiuti per la patente cat. A - D - DE;

Domanda

Da presentare su apposito modello (TT 2112), disponibile presso l’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile, compilato e sottoscritto secondo le avvertenze ivi contenute.

Documentazione

 Al momento della presentazione della domanda sarà necessario fornire la seguente documentazione:

  • una attestazione di versamento pari a 24,00 euro sul c/c 9001 (corrispondente alla sommatoria di due importi distinti pari a 15 e 9 euro rispettivamente). Si rammenta come l’apposito modulo prestampato sia reperibile presso tutti gli uffici postali o della Motorizzazione. Per le Regioni e le Province a statuto speciale, il numero di conto corrente potrebbe essere differente.
  • due attestazioni di versamento distinte pari a 16,00 euro ciascuna sul c/c 4028. Anche in questo caso il modulo prestampato è reperibile presso tutti gli uffici postali o della Motorizzazione. Per le Regioni e le Province a statuto speciale, il numero di conto corrente potrebbe essere differente.
  • fotocopia di un documento di identità in corso di validità che dovrà anche essere esibito in originale al momento della presentazione della documentazione.
  • due foto recenti formato tessera, su carta non termica e su fondo bianco, che ritraggano il soggetto libero da copricapo.

Tra i documenti per la patente non dovrà mancare poi un certificato medico in bollo (in originale e in fotocopia), corredato da fotografia e data non anteriore a tre mesi. Il certificato in questione avrà validità solo se rilasciato da un medico abilitato ai sensi dell’art. 119 del Codice della Strada.

Rinnovo patente di guida

Periodo di validità

La patente di guida deve essere rinnovata a scadenze diverse a seconda della categoria di patente posseduta e dell’età del conducente.

Inoltre, solo le patenti AM, A1, A2, A, B1, B e BE, con durata non limitata, scadono al compleanno. Questa disposizione non si applica alle patenti C e D (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE), alle CQC (Carta di qualificazione del conducente) e alle patenti A e B rinnovate con visita effettuata da una Commissione medica locale o da medici Asl specialisti nell'area della diabetologia e delle malattie del ricambio. L'allineamento tra le due date, scadenza patente e compleanno, avverrà progressivamente per tutti i conducenti man mano che rinnoveranno, alla scadenza consueta, il proprio documento di guida. Per i neopatentati, invece, sarà immediato appena otterranno l'abilitazione alla guida.

Dal 17 settembre 2012, infatti, in occasione della visita di conferma di validità della patente o del primo rilascio delle categorie di patente indicate prima, la prossima scadenza verrà fatta coincidere con il giorno e mese di nascita del titolare immediatamente successivi al termine di validità ordinario previsto dal Codice della strada. In questo modo, solo al primo rilascio o rinnovo effettuati dal 17 settembre 2012, al documento verrà, di fatto, attribuita una validità superiore al periodo standard.

Invece, dai rinnovi successivi, che quindi dovranno essere effettuati entro la data del compleanno, il documento verrà confermato per il periodo di validità ordinario calcolato a partire dalla data della scadenza e non dalla data della visita medica. Per questo motivo, se la visita medica è effettuata dopo la scadenza, la durata di validità del documento sarà quella standard, ma risulterà ridotta dei giorni fatti inutilmente trascorrere prima di chiedere il rinnovo.

 

Patente

AM-A1-A2-A-B1-B

C1-C-C1E-CE

CE per guida autotreni e autoarticolati sup. a 20 t.

D1-D1E-D-DE

Fino a 50 anni

10 anni

5 anni

5 anni

5 anni

Tra 50 e 60 anni

5 anni

Tra 60 e 65 anni

1 anno c/o CML

Tra 65 e 68 anni

2 anni c/o CML

1 anno c/o CML

Tra 68 anni e 70 anni

Declassata a patente C

Declassata a patente C

Tra 70 e 80 anni

3 anni

Dopo 80 anni

2 anni

 

Cosa fare

Occorre effettuare una visita medica presso una delle autorità sanitarie previste dall’art. 119 del Codice della strada, con modalità e costi diversi a seconda della struttura medica e della categoria di patente da rinnovare.

Nei seguenti casi, invece, la visita di rinnovo deve essere effettuata in una Commissione medica locale:

  • situazioni cliniche che possano far sorgere dei dubbi sulla idoneità alla guida
  • patenti speciali
  • patenti C o D, al superamento di alcuni limiti di età, come indicato nella tabella riassuntiva della durata di validità delle patenti

Procedura

Al momento della visita, per quanto di competenza del Ministero, è necessario portare

  • l'attestazione del versamento di €9,00 sul c/c 9001 e €16,00 sul c/c 4028 (bollettini prestampati in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione)
  • una foto recente formato tessera

Il medico trasmette al Ministero in via telematica il certificato medico, la foto, la firma del patentato e gli estremi dei versamenti.

Se la visita ha esito positivo, il medico stampa la ricevuta di avvenuta conferma di validità e la consegna all'interessato: la ricevuta è valida esclusivamente per la circolazione sul territorio italiano e fino al ricevimento della nuova patente.

Successivamente il Ministero invia una nuova patente all'indirizzo del titolare indicato in fase di rinnovo, tramite posta assicurata con spese a carico del destinatario.

Nel caso di mancato ricevimento della patente stessa entro 15 giorni dalla data della visita medica, il cittadino potrà contattare il numero verde 800979416, disponibile a qualsiasi ora e 7 giorni su 7, con risponditore automatico, che potrà fornire tutte le informazioni riguardanti la spedizione.

Per parlare con un operatore, invece, si potrà contattare il numero verde 800232323 dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 17.30.

Permesso provvisorio di guida

In caso di furto o smarrimento

Se viene rubata o smarrita la patente di guida si deve per prima cosa denunciare l’accaduto alla polizia entro 48 ore. L’organo di polizia provvede a verificare se il documento è duplicabile direttamente dal ministero e rilascia un permesso provvisorio di guida indispensabile per guidare.

Se la patente risulta duplicabile è necessario portare due foto recenti al posto di polizia che ha ricevuto la denuncia e un documento di identità valido. La patente duplicata viene spedita dal ministero alla residenza dell’utente con posta assicurata, al costo di € 9,00 più le spese postali da pagare al postino che effettua la consegna.Se la patente non è duplicabile bisogna recarsi presso un Ufficio motorizzazione civile e presentare la richiesta di duplicato, che prevede:

  • la compilazione del modello TT 2112 in distribuzione presso gli uffici
  • l’attestazione del versamento di € 9,00 sul cc 9001 (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione)
  • la presentazione del permesso di guida rilasciato dagli organi di polizia
  • di allegare due foto recenti formato tessera, delle quali una autenticata.

Viene rilasciato un altro permesso provvisorio di guida che consente di guidare in attesa del rilascio del duplicato da ritirarsi presso l’ufficio della motorizzazione al quale è stata presentata la richiesta.

 

In caso di deterioramento

Nel caso di patente di guida deteriorata occorre richiedere un duplicato presso un Ufficio motorizzazione civile.

Per fare la richiesta bisogna:

  • compilare il modello TT 2112 in distribuzione presso gli uffici
  • allegare l’attestazione del versamento di € 9,00 sul cc 9001 e di € 32 sul cc 4028 (bollettini prestampati in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione)
  • allegare due foto recenti, formato tessera, delle quali una autenticata
  • presentare la patente deteriorata in visione e relativa fotocopia fronte-retro.

Quando il duplicato viene ritirato presso l’ufficio della motorizzazione che ha ricevuto la richiesta si deve restituire la patente deteriorata.


Cambio di residenza sulla patente di guida

Domanda

La richiesta di aggiornamento della residenza per l'intestatario della patente può essere effettuata quando si presenta la domanda di iscrizione anagrafica nel Comune di nuova residenza, oppure di cambio di abitazione nel Comune di residenza.

Per fare la richiesta occorre compilare un modulo in distribuzione negli uffici comunali.

Il Comune che accoglie la richiesta comunica la variazione della residenza al Ministero.

Il Ministero, sulla base delle informazioni ricevute dal Comune, aggiorna la residenza dell'interessato negli appositi archivi informatici.

Dal 2 febbraio 2013, non viene più inviato l'adesivo di aggiornamento.
La nuova patente dovrà essere sotituita presso l’ufficio della motorizzazione competente.
Per avere informazioni sullo stato della pratica si può contattare il numero verde 800 232323.


Convenzione di patente di guida estera

Per i titolari di una patente di guida non comunitaria è possibile guidare veicoli cui la patente abilita fino ad un anno dall’acquisizione della residenza.
Dopo un anno è necessario, per poter condurre veicoli sul territorio italiano, convertire la patente. Ciò è possibile se lo Stato che ha rilasciato l’abilitazione alla guida ha sottoscritto accordi di reciprocità con l’Italia.
Per i titolari di una patente di guida rilasciata da uno Stato dell'Unione Europea o dello Spazio economico europeo è possibile guidare sul territorio italiano veicoli per i quali è valida la loro patente, senza obbligo di conversione dopo un anno dall'acquisizione della residenza in Italia.
Tuttavia se la patente non ha limiti di validità deve essere convertita dopo due anni dall'acquisizione della residenza in Italia.
E' comunque consigliabile richiedere la conversione ad esempio per facilitare eventuali procedure di rinnovo o duplicato patente.
Le patenti per cui non si provvede alla conversione seguono comunque le normative italiane per quanto riguarda il rinnovo ed eventuali provvedimenti sanzionatori.

 

Procedura

Se la patente risulta convertibile è NECESSARIO RECARSI presso un Ufficio motorizzazione civile e seguire la procedura che prevede:

  • di compilare il modello TT 2112
  • attestare il versamento di € 9,00 sul cc 9001 e di € 32 sul cc 4028 (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione)
  • portare la patente posseduta e relativa fotocopia fronte-retro
  • allegare alla domanda due foto, di cui una autenticata, e un certificato medico in bollo con fotografia (e relativa fotocopia) rilasciato da un medico abilitato

Per la patente rilasciata da uno stato extracomunitario è necessario anche presentare un documento in bollo con la traduzione dei dati della patente estera. La conformità della traduzione al testo straniero deve essere certificata dalla rappresentanza in Italia dello Stato che ha rilasciato la patente. Questa certificazione deve essere convalidata dalla Prefettura.

 

Patente a punti

Descrizione del sistema

Ad ogni patente è assegnato un punteggio iniziale di 20 punti, che diminuisce ogni volta che viene commessa una delle infrazioni indicate in un’apposita tabella dei punteggi del Codice della strada (articolo 126-bis).
Si può perdere da un punto a dieci punti, a seconda della gravità della violazione commessa.


Procedura per l'applicazione delle decurtazioni

Per i neopatentati, nei primi tre anni, i punti persi per ogni violazione vengono raddoppiati.
Se vengono accertate più infrazioni contemporaneamente possono essere tolti al massimo 15 punti. Se però tra le infrazioni ce n’è una che comporta la sospensione o la revoca della patente vengono sottratti tutti i punti previsti senza alcuna limitazione.
In ogni caso le decurtazioni possono produrre al massimo l’azzeramento del punteggio che, quindi, non scende mai sotto quota zero.
I punti vengono tolti dalla patente di chi era alla guida al momento dell’infrazione, non da quella del proprietario del veicolo.
Infatti l’organo di polizia stradale (polizia, carabinieri, vigili urbani, etc.) che accerta la violazione consegna al conducente un verbale di multa indicando anche il punteggio da decurtare.
Se non è possibile identificare il conducente il verbale viene inviato al proprietario del veicolo o, nel caso di società, al legale rappresentante dell’azienda, che deve comunicare entro 60 giorni all’organo di polizia che ha accertato la violazione, i dati personali e della patente di chi era alla guida al momento dell’infrazione. Se queste informazioni non vengono comunicate, il proprietario deve pagare una sanzione amministrativa che va da 250 a 1000 euro, ma non perde i punti della patente.


Riacquisto di punti ed attribuzione di credito

Se sono stati persi dei punti, ma il punteggio non è esaurito, per recuperare è possibile frequentare corsi speciali presso autoscuole o altri centri autorizzati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Questi corsi consentono di recuperare 6 punti a chi ha la patente A o B, 9 punti a chi possiede la patente C, C+E, D, D+E o la patente B con il certificato di abilitazione professionale.
Inoltre, sempre nel caso in cui il punteggio non sia azzerato ma sia inferiore a 20, è possibile ripristinare il la quota iniziale di 20 se per due anni dall’ultima infrazione non si commettono violazioni che comportano decurtazioni.
Ai conducenti che hanno almeno 20 punti viene automaticamente attribuito un “bonus” di 2 punti ogni due anni trascorsi senza infrazioni che fanno perdere punti. Con questo sistema si possono raggiungere al massimo 30 punti.
Invece, a partire dal 13 agosto 2010, per i neopatentati, nei primi tre anni, per ogni anno trascorso senza infrazioni che provocano decurtazione di punteggio è attribuito un "bonus" di 1 punto, fino ad un massimo di 3 punti totali.

 

Conseguenze della perdita totale del punteggio

Alla perdita totale del punteggio, occorre rifare gli esami. Infatti quando tutti i punti della patente sono esauriti scatta l’obbligo di revisione della patente di guida. Il Ministero invia al conducente una lettera con la quale lo invita a rifare, entro 30 giorni, gli esami previsti per il rilascio della propria patente. In questo periodo è ancora possibile circolare. Se però gli esami non vengono sostenuti o non vengono superati la patente è sospesa a tempo indeterminato.
Dopo aver superato l’esame, sulla patente vengono riassegnati i 20 punti iniziali.

 

Verifica dei punti patente

Ogni patentato può controllare in tempo reale il saldo dei propri punti. Basta chiamare da un telefono fisso il numero 848782782, attivo 7 giorni su 7 al costo di una telefonata urbana, oppure consultare il “Portale dell'automobilista”, sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dedicato alle pratiche on line del settore motorizzazione.

PATENTE A PUNTI -TABELLA PUNTEGGI

Articoli

Norma violata

Punti

Art.141

Comma 8
Comma 9, 3° periodo(il 2° e 3° periodo sono stati soppressi dalla legge n. 214/2003, di conv. del d.l. n. 151/2003)

5
10

Art.142

Comma 8
Comma 9
Comma 9-bis

3
6
10

Art.143

Comma 11
Comma 12
Comma 13, con rif. al comma 5

4
10
4

Art.145

Comma 5
Comma 10, con rif. ai commi 2,3,4,6,7,8 e 9

6
5

Art.146

Comma 2, ad eccezione dei segnali stradali di divieto di sosta e fermata
Comma 3

2
6

Art.147

Comma 5

6

Art.148

Comma 15, con rif. al comma 2
Comma 15, con rif. al comma 3
Comma 15, con rif. al comma 8
Comma 16, 3° periodo

3
5
2
10

Art.149

Comma 4
Comma 5, 2° periodo
Comma 6

3
5
8

Art.150

Comma 5, con rif. all?art. 149 comma 5
Comma 5, con rif. all?art. 149 comma 6

5
8

Art.152

Comma 3

1

Art.153

Comma 10
Comma 11

3
1

Art.154

Comma 7
Comma 8

8
2

Art.158

Comma 2, lettere d), g) e h)

2

Art.161

Commi 1 e 3
Comma 2

2
4

Art.162

Comma 5

2

Art.164

Comma 8

3

Art.165

Comma 3

2

Art.167

Commi 2, 5 e 6 con rif. a:
a) eccedenza non superiore a 1 t
b) eccedenza non superiore a 2 t
c) eccedenza non superiore a 3 t
d) eccedenza superiore a 3 t
Commi 3, 5 e 6 con rif. a:
a) eccedenza non superiore a 10%
b) eccedenza non superiore a 20%
c) eccedenza non superiore a 30%
d) eccedenza superiore a 30%
Comma 7

1
2
3
4

1
2
3
4

3

Art.168

Comma 7
Comma 8
Comma 9
Comma 9-bis

4
10
10
2

Art.169

Comma 8
Comma 9
Comma 10

4
2
1

Art.170

Comma 6

1

Art.171

Comma 2

5

Art.172

Comma 10 e 11

5

Art.173

Comma 3 e 3-bis

5

Art.174

Comma 4
Comma 5 per violazione tempi di guida
Comma5 per violazione tempi riposo
Comma6
Comma 7 primo periodo
Comma 7secondo periodo
Comma 7terzo periodo per violazione tempi di guida
Comma 7 terzo periodo per violazione dei tempi di riposo
Comma 8

2
2
5
10
1
3
2
5
2

Art.175

Comma 13
Comma 14, con rif. al comma 7, lettera a)
Comma 16

4
2
2

Art.176

Comma 19(soppresso dalla legge 120 del 2010)
Comma 20, con rif. al comma 1, lettera b)
Comma 20, con rif. al comma 1, lettera c) e d)
Comma 21

10
10
2

Art.177

Comma 5

2

Art.178

Comma5 per violazione tempi di guida
Comma 5 per violazione tempi di riposo
Comma 6
Comma 7 primo periodo
Comma 7 secondo periodo
Comma 7 terzo periodo per violazione tempi di guida
Comma 7 terzo periodo per violazione tempi di riposo
Comma 8

2
5
10
1
3
2
5
2

Art.179

Comma 2 e 2 bis

10

Art.186

Commi 2 e 7

10

Art. 186-bis

Comma 2

5

Art.187

Commi 1 e 8

10

Art.189

Comma 5, 1° periodo
Comma 5, 2° periodo
Comma 6
Comma 9

4
10
10
2

Art.191

Comma1
Comma 2
Comma 3
Comma 4
(soppresso dalla legge 120 del 2010)

8
4
8

Art.192

Comma 6
Comma 7

3
10

 

Per le patenti rilasciate successivamente al 1º ottobre 2003 a soggetti che non siano già titolari di altra patente di categoria B o superiore, i punti riportati nella presente tabella, per ogni singola violazione, sono raddoppiati qualora le violazioni siano commesse entro i primi tre anni dal rilascio. Per gli stessi tre anni, la mancanza di violazioni di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio determina l'attribuzione, fermo restando quanto previsto dal comma 5, di un punto all'anno fino ad un massimo di tre punti. (1)

(1) Periodo introdotto legge 29 luglio 2010, n. 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.)