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Riserva Selezionata

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER IL CORRENTE ANNO: dal 10 al 20 marzo 2017.

Si rappresenta che il materiale disponibile in questa Sezione del sito istituzionale dell'Arma dei Carabinieri ha scopi divulgativi e informativi e non sostituisce le disposizioni di legge e regolamentari alle quali è necessario fare riferimento per ogni eventuale approfondimento.

1. GENERALITÀ
Nell’ambito delle Forze di Completamento volontarie, per la sola categoria degli Ufficiali, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha attivato la c.d. “Riserva Selezionata”.
L’istituto della Riserva Selezionata è disciplinato dal combinato disposto dell’articolo 674 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.66 (che ha riassettato l’articolo 4 del regio decreto 16 maggio 1932, n. 819) - cui è stata data attuazione con il decreto del Ministro della difesa 20 maggio 2015 - e dell’articolo 987 del medesimo decreto legislativo.
La Riserva Selezionata nasce dall’esigenza di disporre di un bacino di personale – uomini e donne – in possesso di particolari professionalità d’interesse per l’Arma, non compiutamente disponibili nell’ambito della stessa per soddisfare eventuali esigenze operative, addestrative e logistiche. 
Per alimentare la Riserva Selezionata, tali professionalità potranno essere reperite tra:
a. gli Ufficiali di complemento in congedo dell’Arma dei Carabinieri;
b. i professionisti provenienti dalla vita civile in possesso dei requisiti indicati nel citato DM 20 maggio 2015.
L’iscrizione nella Riserva Selezionata dei professionisti provenienti dalla vita civile è subordinata al conferimento della nomina ad Ufficiale di complemento ai sensi dell’articolo 674 del citato decreto legislativo n.66 del 2010. Il provvedimento di nomina - che riveste carattere di eccezionalità poiché contraddistinto dall’assenza di un pubblico concorso, ma soggetto al preventivo superamento di tutte le fasi previste dall’iter selettivo - può essere adottato nei confronti di “cittadini italiani in possesso di spiccata professionalità che diano ampio affidamento di prestare opera proficua nelle Forze Armate”. La speciale procedura di nomina a Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri è, quindi, rivolta a personale che fornisca la disponibilità al richiamo per l’impiego sul territorio nazionale ovvero per missioni all’estero, in possesso – oltre che delle professionalità e dei requisiti nel dettaglio di seguito indicati – anche del richiesto bagaglio di esperienze lavorative e di una maturità professionale coerenti con il titolo di studio e l’età indicati.

2. REQUISITI
Gli Ufficiali di complemento in congedo dell’Arma dei Carabinieri e i professionisti provenienti dalla vita civile, per poter accedere al bacino della Riserva Selezionata, devono rispettare i seguenti requisiti, indicati nel richiamato DM 20 maggio 2015:
a. avere la cittadinanza italiana;
b. possedere le qualità di moralità e condotta stabilite dall’art. 26 della Legge 1° febbraio 1989, n. 53;
c. non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso per delitti non colposi;
d. non prestare servizio in altra Forza Armata in qualità di Ufficiale o Sottufficiale;
e. non prestare servizio nelle Forze di Polizia ad ordinamento Civile, nel Corpo della Guardia di Finanza e nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;
f. non appartenere alle Forze di Completamento volontarie delle altre Forze Armate;
g. non appartenere al Ruolo Normale Mobile del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana; 
h. non essere stati dichiarati obiettori di coscienza ovvero ammessi a prestare servizio civile ai sensi della Legge 8 luglio 1998, n. 230, se appartenenti a classe interessata alla chiamata di leva, salvo quanto previsto dall’articolo 636, comma 3, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.66;
i. non essere stati giudicati permanentemente non idonei al Servizio Militare;
j. non essere stati dimessi d’autorità da precedenti ferme nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia;
k. non aver superato i limiti d’età che la legge stabilisce per l’impiego degli Ufficiali di complemento in congedo dell’Arma dei Carabinieri. Considerato, infatti, che la nomina ad Ufficiale è esclusivamente finalizzata a soddisfare esigenze di impiego dell’Arma dei Carabinieri, non sarà possibile procedere all’avvio dell’iter per professionisti che abbiano superato o siano in procinto di superare i predetti limiti di età;
l. essere in possesso di titolo di laurea (laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento universitario) e, ove previsto dalle norme vigenti, della relativa abilitazione all’esercizio della professione e iscrizione all’albo professionale, nonché del connesso titolo di studio post-universitario stabilito per il ruolo di appartenenza e il grado conferito. In particolare, il citato titolo accademico dovrà avere una diretta attinenza con una delle sottoelencate aree tematiche di interesse per l’Amministrazione:

- Biologia Forense (esperti nel settore, con particolare riferimento alle nuove tecnologie genetiche predittive dei caratteri somatici - cd. new generation sequencing, all’analisi del DNA degradato o antico con tecniche analitiche complesse, alle analisi genetiche su fluidi biologici in tracce, all’analisi bio-statistica di DNA popolazionistico per la individuazione della provenienza etnica del soggetto investigato nonché specializzati nella valutazione di miscugli genetici complessi, con dottorati di ricerca in Bioinformatica/Biologia Cellulare e Molecolare/Clinica e pregresse esperienze correlate con consulenze tecniche/perizie su incarico dell’Autorità Giudiziaria);
- Antropologia e Patologia Forense (esperti nel settore con particolare riferimento alla identificazione genetica/antropologica nonchè medico-legale di resti umani sia da cadavere che scheletrizzato, non riconoscibili, con conoscenza teorica e pratica di tecniche di biologia molecolare – estrazione del DNA, PCR – e antropologia fisica);
- Chimica Merceologica e Forense (esperti nel settore chimico su matrici alimentari e ambientali, con particolare riferimento all’assicurazione qualità dei laboratori,  attraverso l’elaborazione e la messa a punto di metodi e procedure di qualità secondo la UNI CEI EN ISO IEC 17025:2005, con eventuali Master in Scienze Forensi; esperti nell’analisi di pigmenti/inchiostri mediante tecniche chimico-fisiche non invasive; specializzati nelle analisi di nuove sostanze psicoattive e di esplosivi home made – TATP – con tecniche analitiche complesse – HPLC e HRMS; esperti nell’analisi di tracce di terreni, vetri, fibre, piante);
- Statistica Forense (esperti nel settore, con particolare riferimento alle applicazioni della statistica bayesiana nella valutazione della prova forense);
- Ingegneria (ricostruzione/modellazione 3D di scene del crimine a partire da rilievi condotti con il laser scanner);
- Scienza politica e Relazioni Internazionali (esperti nelle analisi di situazioni sensibili nell’ambito della politica nazionale ed internazionale, con eventuali incarichi presso le Giurisdizioni internazionali, abilitazione alla professione forense ovvero con incarichi di docenza; pregressa esperienza di collaborazione con quotidiani e testate giornalistiche; redazione di analisi sul tema della radicalizzazione e del terrorismo internazionale con esperienze nelle regioni del Medio Oriente e del Nord Africa);  
- Cyber Security (esperti in sicurezza delle reti e dei sistemi operativi, con specializzazione nel settore della crittografia e della crittoanalisi e analisi big data, con esperienze didattiche in ambito universitario e attività di ricerca nell’ambito della realizzazione di algoritmi per la ricerca semantica; esperti nell’ambito della programmazione e nella gestione dei database).

L’elenco delle professionalità non è esaustivo, né obbligatorio. Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, infatti, si riserva la facoltà – nel pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa in vigore – di prendere in considerazione tutte le professionalità indicate o solo alcune di esse che possano trovare utile, contingente impiego nell’Arma dei Carabinieri. Inoltre, in questa stessa ottica, possono essere ritenuti di interesse i candidati che, in possesso di un titolo di laurea riconducibile ad un settore scientifico disciplinare differente da quelli di cui alla tabella A, Quadri I e II del Decreto Ministeriale 20 maggio 2015, esercitino l’attività professionale in materie strettamente attinenti alle citate aree tematiche di interesse istituzionale.
Per i titoli di studio conseguiti all’estero è necessario documentare la certificazione dell’equipollenza fra i titoli accademici finali esteri e i corrispondenti titoli accademici finali nazionali, secondo quanto disposto in materia dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Si precisa inoltre che il possesso di uno dei titoli di studio sopra indicati non vincola in alcun modo il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ad avviare il relativo iter selettivo. La scelta, infatti, è dettata da priorità di impiego che scaturiscono da esigenze operative, addestrative e logistiche dei Reparti in Patria e dei Contingenti militari impiegati all’estero. Pertanto, in ossequio a quanto previsto dalle disposizioni in vigore, l’Arma dei Carabinieri si riserva la facoltà di avviare/far proseguire la relativa procedura selettiva in relazione sia alle priorità di impiego sia al possesso dei requisiti previsti dagli articoli 2 e 4 del DM 20 maggio 2015.
Al fine di garantire un minimo tempo utile di disponibilità al richiamo, in considerazione anche della tempistica relativa al conseguimento della nomina, si ribadisce che non sarà possibile avviare l’iter per coloro che hanno superato o sono in procinto di superare i limiti di età di cui all’articolo 1000 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.66.

3. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Coloro che sono interessati a far parte della Riserva Selezionata dovranno, utilizzando i modelli allegati nel box modulistica, inoltrare formale istanza, corredata di:
a. copia di un documento di identità in corso di validità;
b. autocertificazione relativa al servizio militare – documento da presentare a cura di tutti indistintamente dal sesso, specificando il motivo del mancato espletamento (es. sospensione dell’obbligo di leva, etc.);
c. dichiarazione di disponibilità al richiamo in servizio (dovrà esser presentata solo dagli Ufficiali di complemento in congedo dell’Arma dei Carabinieri);
d. dettagliato curriculum vitae et studiorum compilato in ogni sua parte secondo il formato UE-Europass (modelli di domanda per il personale civile e per gli Ufficiali appartenenti alle Forze di Completamento, schema di curriculum vitae et studiorum e relative istruzioni contenuti nel richiamato box modulistica);
e. certificato di stato di buona salute rilasciato dal proprio medico di fiducia e controfirmato dal candidato, in data non anteriore a sei mesi a quella di presentazione.

L’istanza, completa di tutta la documentazione prescritta, dovrà essere inviata al seguente indirizzo di posta elettronica certificata (i files dovranno essere inviati in formato pdf):
- cnsrconcuff@pec.carabinieri.it del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Le domande dovranno essere inviate dal 10 marzo 2017 al 20 marzo 2017 (fa fede la data di invio della pec) e la trasmissione delle istanze dovrà avvenire esclusivamente attraverso l’utilizzo di PEC intestata al candidato. Le istanze inviate al di fuori delle date sopra indicate o incomplete della documentazione richiesta non verranno prese in considerazione e saranno archiviate, analogamente non verrà fornita risposta alle istanze di candidati non in possesso dei requisiti richiesti. 
Al riguardo si soggiunge che le istanze che dovessero pervenire attraverso l’utilizzo di e-mail non certificate ovvero non intestate al candidato risulteranno altresì irricevibili. Da ultimo, si evidenzia che le comunicazioni di risposta verranno effettuate utilizzando la posta elettronica certificata e all’indirizzo di posta elettronica certificata da cui è stata inoltrata l’istanza.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Relazione con il Pubblico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri con le seguenti modalità:
- tel. 39 06 8098 2935;
- fax 39 06 8098 2934;
- E-mail: carabinieri@carabinieri.it;
- Posta Elettronica Certificata carabinieri@pec.carabinieri.it.

4. ITER PROCEDURALE PER I PROFESSIONISTI PROVENIENTI DALLA VITA CIVILE PER LA NOMINA A UFFICIALE
Per quanto attiene ai professionisti provenienti dalla vita civile, l’iscrizione nella Riserva Selezionata è subordinata alla nomina a Ufficiale di complemento che avviene, ai sensi dell’articolo 674 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.66, con decreto del Presidente della Repubblica.
L’iter selettivo di nomina prevede una prima valutazione del curriculum vitae et studiorum da parte del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, sulla base delle esigenze d’impiego ritenute prioritarie e della consistenza del bacino di personale già disponibile.
Si procede poi alla verifica del possesso dei requisiti di legge e ad un approfondito esame da parte degli Organi tecnici delle competenze/capacità dei candidati ritenute utili all’Arma dei Carabinieri.
Successivamente, coloro che sono considerati di particolare interesse vengono convocati presso il Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma in Roma per conseguire l’idoneità sanitaria al servizio militare quale Ufficiale. Al riguardo, si rappresenta che gli accertamenti per la verifica dell’idoneità fisica sono effettuati con le modalità disciplinate dalle “Norme Tecniche” predisposte dall’Ufficio Sanitario del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma dei Carabinieri, sulla base della determinazione adottata dal Comandante Generale, in data 30 ottobre 2015. 
I risultati conseguiti dai candidati selezionati all’esito dell’iter valutativo e la relativa documentazione acquisita vengono portati all’attenzione della Direzione Generale del Personale Militare. Il predetto Ente effettua in piena autonomia le valutazioni di competenza, previo giudizio della Commissione Ordinaria di Avanzamento dell’Arma cui compete l’attribuzione del grado e l’assegnazione del ruolo di appartenenza secondo quanto stabilito dalle tabelle allegate al citato DM 20 maggio 2015.
Il passaggio successivo è costituito dal vaglio per la finalizzazione del decreto di nomina da sottoporre alla firma del Presidente della Repubblica da parte dell’ufficio di Gabinetto del Ministero della difesa. La firma del Capo dello Stato è l’atto finale dell’iter procedurale di nomina a Ufficiale della categoria del complemento in congedo.
A nomina avvenuta, l’aspirante dovrà frequentare un corso di circa tre mesi presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma. Il percorso didattico-formativo si prefigge lo scopo di fornire il necessario addestramento militare di base e la preparazione tecnico-professionale per l’espletamento delle funzioni di polizia. Il corso si conclude con la cerimonia del giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, a seguito del quale si acquisisce lo status di Ufficiale della categoria del complemento in congedo e si procede all’iscrizione nella Riserva Selezionata dell’Arma dei Carabinieri.
Dopo il solenne giuramento, l’Ufficiale è da considerarsi pronto e disponibile per essere impiegato al verificarsi di contingenti e particolari esigenze istituzionali che ne suggeriscano il richiamo in servizio nelle Forze di Completamento e l’utile impiego in relazione alla peculiare professionalità posseduta.

5. ITER PROCEDURALE PER GLI UFFICIALI APPARTENENTI ALLE FORZE DI COMPLETAMENTO DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Gli Ufficiali delle Forze di Completamento sono invece già compresi nella categoria del complemento in congedo, pertanto il relativo iter procedurale prevede innanzitutto la valutazione del curriculum vitae et studiorum da parte del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, sulla base delle esigenze d’impiego ritenute prioritarie.
Successivamente, si procede alla verifica del possesso dei requisiti di legge e ad un approfondito esame da parte degli Organi tecnici delle competenze/capacità dei candidati ritenute utili alle esigenze istituzionali.
Gli Ufficiali candidati che all’esito dell’iter selettivo verranno ritenuti d’interesse per l’Arma dei Carabinieri sulla scorta delle peculiari professionalità possedute, saranno iscritti nella Riserva Selezionata dell’Arma.
L’eventuale mancata ammissione nella Riserva Selezionata degli Ufficiali non comporta la loro esclusione dalle Forze di Completamento.

6. DISPOSIZIONI COMUNI E CLAUSOLA FINALE
In relazione alle esigenze d’impiego, la ferma degli Ufficiali della Riserva Selezionata può essere preceduta da un percorso addestrativo e di aggiornamento della durata di circa un mese presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma. Il superamento del relativo corso formativo può essere vincolante ai fini dell’ammissione alla ferma necessaria per il richiamo in servizio.
Si rappresenta che il materiale disponibile in questa Sezione del sito istituzionale dell’Arma dei Carabinieri ha scopi divulgativi e informativi e non sostituisce le disposizioni di legge e regolamentari alle quali è necessario fare riferimento per ogni eventuale approfondimento.

In Annesso 1 è altresì riepilogata la documentazione sanitaria che i candidati dovranno produrre presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento, all’atto della loro eventuale convocazione per la verifica dell’idoneità fisica al servizio militare.


ANNESSO 1

ADEMPIMENTI DI NATURA SANITARIA

I concorrenti dovranno presentarsi agli accertamenti sanitari, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento, muniti dei seguenti documenti, in originale o in copia resa conforme secondo le modalità stabilite dalla legge, rilasciati in data non anteriore a tre mesi da quella di presentazione agli accertamenti sanitari, salvo diverse indicazioni:
a) referto originale attestante l’effettuazione dei markers virali anti HAV, HbsAg, anti HBs, anti HBc e anti HCV;
b) referto attestante l’esito del test per l’accertamento della positività per anticorpi per HIV;
c) certificato di buona salute, conforme al modello riportato nella modulistica, rilasciato dal proprio medico di fiducia e controfirmato dall’interessato, che attesti lo stato di buona salute, la presenza/assenza di pregresse manifestazioni emolitiche, gravi manifestazioni immunoallergiche, gravi intolleranze ed idiosincrasie a farmaci o alimenti. Tale certificato dovrà avere una data di rilascio non anteriore a sei mesi a quella di presentazione;
d) per i concorrenti di sesso femminile:
- ecografia pelvica con relativo referto;
- referto attestante l’esito di test di gravidanza (mediante analisi su sangue o urine), effettuato entro i cinque giorni calendariali precedenti la data di presentazione. In caso di positività del test di gravidanza, la commissione non potrà in nessun caso procedere agli accertamenti previsti e dovrà astenersi dalla pronuncia del giudizio, a mente dall’art. 580, comma 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, secondo il quale lo stato di gravidanza costituisce temporaneo impedimento all’accertamento dell’idoneità al servizio militare;
e) ai soli fini dell’eventuale successivo impiego, referto analitico, rilasciato in data non anteriore a 60 giorni precedenti la visita, attestante l’esito del dosaggio quantitativo del glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD), eseguito sulle emazie ed espresso in termini percentuali di attività enzimatica;
f) se ne sono già in possesso, esame radiografico del torace in due proiezioni con relativo referto, effettuato entro i sei mesi precedenti la data fissata per gli accertamenti psico-fisici.

Tutti gli esami strumentali e di laboratorio chiesti ai candidati dovranno essere effettuati presso strutture sanitarie pubbliche, anche militari, o private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.