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Eventi

Eventi
Data Titolo Luogo Descrizione
08-12/05/2006
L'Arma al ForumPA 2006
Roma
Un "Comando Stazione Carabinieri Web" a presidio della Rete e che si affianca ai 4.664 Comandi dell'Arma capillarmente distribuiti sul territorio. E' il nuovo servizio internet presentato dai...
09/05/2006 Chiesa gremita e città a lutto per i funerali del S. Tenente Frassanito
Verona
Sono stati celebrati questo pomeriggio nel Duomo di Verona, gremito di gente, i funerali di Stato del S. Tenente dei Carabinieri Enrico Frassanito, deceduto domenica scorsa per le gravissime lesioni...
07/05/2006
Nassiriya, il Maresciallo Frassanito non ce l'ha fatta
Verona
E' morto poco dopo il suo arrivo a Verona da Kuwait City, a dieci giorni dall'attentato di Nassiriya del 27 aprile scorso, che era costata la vita a 4 militari, 3 italiani ed un romeno. Il maresciallo...
03/05/2006 Ultimo saluto all'Appuntato Ciro De Vita
Verona
Mentre dall'ospedale di Kuwait City arrivano segnali positivi sulle condizioni del maresciallo Enrico Frassanito, ferito a Nassiriya nell'attentato del 27 aprile scorso, alle 19.00 di ieri si è chiusa...
02/05/2006
Nassiriya, ultimo commosso omaggio alle vittime
Roma
Si è chiusa ieri, alle 19.00, con la preghiera di parenti, amici e cittadini, la camera ardente dei tre militari italiani uccisi nell'attentato terroristico di giovedì scorso a Nassiriya. Il rito religioso, officiato nella cappella dell'ospedale militare del Celio da don Lionello Torosani, ha concluso i due giorni di dolore che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone che, con sentimenti di profonda commozione e rispetto, fino all'ultimo minuto prima della chiusura della camera ardente, hanno reso omaggio alle salme del maggiore dei paracadutisti Nicola Ciardelli e dei marescialli dei carabinieri Carlo De Trizio e Franco Lattanzio. Alle 10.30 di oggi, invece, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, si sono svolti i funerali di Stato alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, di numerose autorità politiche, amministrative, civili e militari, dei familiari delle vittime della prima strage del 12 novembre 2003, nonché di tantissimi cittadini. L'arrivo delle salme a Piazza delle Repubblica è stato salutato da una compagnia di formazione interforze composta da militari dei Carabinieri, dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica e della Guardia di Finanza, mentre all'interno della Basilica erano presenti centinaia di militari, di ogni ordine e grado, in rappresentanza di tutte le Forze Armate. Molta la commozione durante la celebrazione officiata dall'Ordinario Militare per l'Italia, Monsignor Angelo Bagnasco, che durante l'omelia ha sottolineato che ''Il cuore dell'Italia è qui e pulsa per i caduti di un ignobile attentato'', ponendo in risalto ''le vite spente da un lampo mentre svolgevano un generoso lavoro in una missione di pace… Quando si serve la causa della sicurezza, della giustizia, della pace e del bene comune allora si staglia l'eroismo senza esibizioni o applausi". "Il loro sacrificio - ha aggiunto il vescovo - non sarà vano e servirà a costruire, anche se lentamente, una umanità migliore''. Mons. Bagnasco ha continuato rivolgendo un ''pensiero grato'' anche al maresciallo dei Carabinieri ferito nell'attentato, al caduto romeno e agli altri colleghi delle vittime rimasti in Iraq di cui, ha detto, ''conosciamo la bontà e il coraggio. I nostri caduti costituiscono il patrimonio nobile di generosità e umanità che brilla soprattutto nei nostri militari all'estero''. Un'opera quella dei nostri militari in missione di pace ''che bandisce la conflittualità esasperata, e si basa sull'intelligente comprensione delle diversità suggerendo realistiche soluzioni''. Il momento più toccante è stato quello della lettura delle preghiere. Quella del soldato è stata affidata al Capitano dei paracadutisti Gianfranco Paglia, medaglia d'oro al Valor Militare, ancora in servizio, ferito a Mogadiscio nel luglio del 1993 e da allora costretto su una sedia a rotelle, mentre la preghiera del Carabiniere è stata letta dal Tenente Giorgio Azzarito, diretto superiore del maresciallo Lattanzio al Nucleo Radiomobile di Roma. La solenne cerimonia ha avuto termine sulle note del "Silenzio". Un lungo e commosso applauso, infine, ha salutato l'uscita dei tre feretri, avvolti nel Tricolore, portati a spalla dei commilitoni.