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Eventi

Seminario internazionale sul tema "Criminalità in Agricoltura: esame delle metodologie d'indagine per il contrasto alle frodi"
Roma - Scuola Ufficiali Carabinieri ,  11/05/2005

L'11 e 12 maggio 2005 si svolgerà il 1° Seminario Internazionale sul tema "Criminalità in Agricoltura: esame delle metodologie d'indagine per il contrasto alle frodi". La mattinata inaugurale avrà luogo presso l'aula magna della Scuola Ufficiali Carabinieri, in Via Aurelia 511, mentre le sessioni tecniche si svolgeranno presso la "Sala Caduti di Nassirya" del Comando Carabinieri Politiche Agricole, in Via Torino 44.

Carabinieri del Comando Politiche Agricole in un allevamento di boviniL'allargamento dei confini della Unione Europea a venticinque stati e la previsione di ulteriori ampliamenti, necessitano di una sempre migliore cooperazione anche tra gli organi di polizia per una perfetta intesa nella lotta al crimine. E' questa la motivazione principale dell'iniziativa che vuole omogeneizzare gli interventi nel contrasto ad ogni forma delinquenziale nel settore dell'agricoltura. L'importante evento sarà aperto dalle propulsioni del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Luciano Gottardo, e del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, On. Giovanni Alemanno.

Nell'ambito del contrasto ad ogni forma di criminalità che incide in modo negativo sullo sviluppo del settore agricolo svolge un ruolo importante, per quanto attiene ai fondi devoluti all'Unione Europea in agricoltura, l'OLAF (Office European Anti Frode) che interverrà, nella mattinata, con il direttore della Divisione Investigazioni e Operazioni, dott. Alberto Perduca. Il seminaro si propone anche di esaminare la frode in agricoltura come espressione criminale a respiro unitario e, pertanto, come possibile futuro delitto previsto a norma europea. In tale considerazione, il dott. Emmanuel Barbe, magistrato francese distaccato presso il Ministero di Grazia e Giustizia italiano, svolgerà una relazione nel senso.

Carabinieri del Comando Politiche Agricole in un mattatoio di boviniIl settore agricolo può costituire anche un obbiettivo di interesse della criminalità organizzata. Tale aspetto sarà valutato nella relazione del Procuratore Nazionale Antimafia, dott. Pierluigi Vigna, mentre il Direttore esecutivo dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), dott. Geoffrey Podger, parlerà dell'importanza di scoprire le frodi in agricoltura e la responsabilità, nel settore, dell'Agenzia stessa. Infine, il Capo del Corpo Forestale dello Stato, ing. Cesare Patrone, e il vice Presidente del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare e Capo del Dipartimento Qualità dei Prodotti Agroalimentari e dei Servizi, dott. Giuseppe Ambrosio, esporranno l'attività delle rispettive Istituzioni nel contrasto allo specifico problema e nella tutela del consumatore.

Carabinieri del Comando Politiche Agricole in un'azienda di prodotti zootecniciDopo questi interessanti approfondimenti, che si svolgeranno nella mattinata inaugurale, le sessioni tecniche si occuperanno più nel dettaglio dell'attività del Comando Carabinieri Politiche Agricole, con un breve intervento del Comandante, Gen. B. Luigi Curatoli.

Importanti contributi sui metodi di investigazione nel settore di competenza saranno apportati dall'Olaf - anche sotto il profilo della comunicazione - attraverso la relazione del portavoce del Direttore Generale, Col. G. di F. Alessandro Butticè, e del Capo Unità Agricoltura della Divisione Investigazioni e Operazioni, dott.ssa Elisabeth Spelber che presenterà un caso pratico nonché dell'ICRF (Ispettorato Centrale Repressione Frodi) del Ministero delle Politiche Agricole.

Un notevole apporto per l'approfondimento degli strumenti di contrasto alla criminalità nel settore agricolo sarà offerto dai 25 rappresentanti degli organismi degli stati membri.

Nei due giorni di lavoro, dunque, ci si propone di individuare una metodologia comune di indagine ed una più stretta sinergia per il contrasto alla criminalità in agricoltura, prendendo le mosse dalla conoscenza reciproca e dall'individuare, ciascuno, un punto di riferimento in ogni Stato membro, avvalendosi del coordinamento dell'OLAF, per la parte di competenza. Affresco raffigurate due uomini che sorreggono lo stemma a sbalzo del Comando Politiche Agricole