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Eventi

Presentazione agli organi d'informazione delle iniziative editoriali per l'anno 2006
Roma - Scuola Ufficiali Carabinieri ,  10/11/2005

Nella mattinata, nella suggestiva cornice dell'Aula Magna della Scuola Ufficiali di Roma, è stato presentato agli organi d'informazione il Calendario 2006 dell'Arma dei Carabinieri, i cui proventi saranno in parte devoluti all'Opera Nazionale di Assistenza per gli orfani dei militari dell'Arma dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C.), all'Ospedale Pediatrico "Bambin Gesù" ed alla F.A.O.. Si tratta di un tradizionale appuntamento per poter ammirare quello che si è affermato come un vero e proprio "must" sia nel variegato panorama dei calendari, sia in quello dei collezionisti di "militaria".
Un momento della cerimonia

Il "Calendario" apparve per la prima volta a Firenze nel 1928 e, dopo un'interruzione durata cinque anni dal 1945 a 1949, la pubblicazione venne ripresa regolarmente nel 1950 quando ne assunse la gestione il Comando Generale dell'Arma.

Un momento della cerimoniaL'evento, cui ha presenziato il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Luciano Gottardo, giornalisti delle più note redazioni radiotelevisive e della carta stampata, una folta rappresentanza di carabinieri, dell'Associazione Nazionale Carabinieri e dell'O.N.A.O.M.A.C., è stato presentato, nelle vesti di moderatrice, da Cesara Bonamici, nota presentatrice televisiva, e ha visto la partecipazione anche di Andrea De Adamich, esperto giornalista sportivo, che ha commentato il calendario, le cui tavole originali sono state esposte nel corridoio antistante l'Aula Magna.

Si tratta di un Calendario in linea con il messaggio che l'Istituzione ha fatto proprio negli ultimi decenni: il rinnovamento e l'aggiornamento nella tradizione, il guardare al futuro senza mai perdere di vista il proprio passato. Il filo conduttore che lega i mesi del Calendario 2006, illustrati dal realismo delle tavole del maestro Klaus Wagger, pittore austriaco di fama mondiale (suo, tra l'altro, il manifesto della famosa corsa automobilistica "1000 Miglia"), è infatti costituito dall'evoluzione nel settore della motorizzazione.

Un momento della cerimoniaIl racconto di questo sviluppo si apre con l'epico passaggio dal pedale alla propulsione a scoppio: si tratta di una FIAT modello 16/24 HP, capace di percorrere la distanza di oltre settanta chilometri in un'ora. Successivamente, lo scenario del Primo Conflitto Mondiale vide i Carabinieri impegnati nella conduzione di una complessa tipologia di mezzi, tra cui sono da ricordare i famosi Autocarri 18 BL e 15 TER, lenti, pesanti, duri da guidare, ma indistruttibili. Nel frattempo era sopravvenuto un altro veicolo a motore, la motocicletta, indispensabile, già all'epoca, per rendere ancora più sollecita la capacità di intervento. Nel 1915 vennero introdotte la INDIAN bicilindrica con sidecar e la GUZZI SPORT 14/15. Alla fine degli anni '20 alcuni Comandi vennero dotati della FIAT 514 Spider e dei più moderni autocarri LANCIA e CEIRANO, nonché di motociclette FRERA con sidecar. Era la vigilia della motorizzazione dell'Arma su scala nazionale, che avvenne nel 1933 con l'acquisizione della "FIAT 508 BALILLA Spider", assegnata fino a livello di Tenenza.

La lunga storia della motorizzazione dell'Arma non si è più arrestata da quel lontano 1933: ogni innovazione è stata prontamente adottata e, col tempo, ogni settore dell'attività d'Istituto ha potuto disporre di automezzi specifici per le diverse esigenze.

Uno momento della cerimoniaNello sfogliare il Calendario, le foto d'epoca, raffiguranti uomini in uniforme che a bordo di mezzi lasciano trasparire fatica, consapevolezza dei rischi, sofferenza, inducono a riflessioni di più ampio respiro: su com'era la nostra Istituzione e il nostro Paese, sulla straordinaria evoluzione del progresso, resa possibile dal lavoro d'intere generazioni. Ricordi resi ancor più vivi dagli automezzi storici esposti, per la circostanza, nel cortile d'onore della Scuola, con a fianco di ciascuno un militare in uniforme dell'epoca alla quale si riferiscono.

Nel corso della manifestazione è stato, altresì, presentato, a cura dello storico Prof. Lucio Villari, il libro "Storia Documentale dell'Arma dei Carabinieri - Verso l'Italia unita - Dalla Carica di Pastrengo alla vigilia della Terza Guerra d'Indipendenza", edito dall'Ente Editoriale dell'Arma dei Carabinieri, scritto dal Generale Arnaldo Ferrara, già autore - nel 2004 - di analoga opera dal titolo "Storia Documentale dell'Arma dei Carabinieri - Le origini - Dalla Fondazione alla Carica di Pastrengo".
Il Gen. Ferrara, maestro per generazioni di Ufficiali, ha dato vita ad un'indagine paziente e rigorosa, realizzando un'opera che è ormai assunta a fondamentale riferimento per tutti coloro che vogliono conoscere la storia dell'Arma e del nostro Paese.
Al termine della cerimonia, il generale Gottardo ha consegnato all'artista Wagger la scultura "Pattuglia nella tormenta", alla giornalista Bonamici, al Prof. Villari ed al Dott. De Adamich una copia della litografia riproducente la copertina del Calendario 2006, mentre al generale Ferrara un bassorilievo in bronzo dello stemma araldico dell'Arma su base in legno