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Eventi

Presentato alla Scuola Ufficiali Carabinieri il libro "Salvo D'Acquisto, il Martire in divisa"
Roma - Scuola Ufficiali Carabinieri ,  21/05/2008

Nel pomeriggio, presso l'aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Gianfrancesco Siazzu, ha avuto luogo la presentazione del libro "Salvo D'Acquisto, il Martire in divisa" di Rita Pomponio.
Il libro Salvo D'Acquisto, il Martire in divisa
Dopo un breve saluto del Comandante della Scuola, Generale di Divisione Massimo Iadanza, hanno preso la parola, in successione, il Prof. Giuseppe Parlato, Rettore della Libera Università "San Pio V", Mons. Fabio Fabene e la signora Rita Pomponio, autrice dell'opera, pubblicato dalla Casa Editrice "San Paolo".

Il volume, introdotto da una prefazione del Generale Siazzu, narra con scrupolosa fedeltà storica e avvincente impianto narrativo la straordinaria vita del Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D'ACQUISTO, Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Nato a Napoli il 15 ottobre 1920, primogenito di cinque figli, da una famiglia profondamente cristiana, maturò la sua personalità alla scuola dei Salesiani. Si arruolò volontario nell'Arma dei Carabinieri il 15 agosto 1939, frequentando la Scuola Allievi fino al 15 gennaio 1940. Mobilitato con la 608a Sezione Carabinieri, sbarcò a Tripoli il 23 novembre successivo. Tornato in Patria, il 13 settembre 1942 fu aggregato alla Scuola Centrale Carabinieri di Firenze per frequentare il corso accelerato per la promozione a Vice Brigadiere: grado che conseguì il 15 dicembre successivo. Una settimana dopo venne destinato alla stazione di Torrimpietra, borgata a 30 km da Roma. Fulgido esempio di attaccamento al dovere, testimoniò l'amore verso il prossimo secondo la volontà di Dio, offrendosi, senza esitazione alcuna, "vittima innocente", per salvare la vita ai 22 ostaggi sul punto di essere trucidati per rappresaglia.

Il sacrificio di Salvo D'Acquisto da una tavola di Vittorio PisaniIl ventitreenne Vicebrigadiere D'Acquisto fu ucciso alle ore 17,15 di giovedì 23 settembre 1943. Neppure di fronte alla morte aveva rinnegato la sua divisa, né fatto vacillare la propria fede in Dio. Anche in questo frangente, come in tutta la sua vita, senza cercare scorciatoie, aveva percorso fino in fondo la difficile strada maestra.

Con una prosa fluida Rita Pomponio, grazie ad un'analisi condotta sulla documentazione posta a sua disposizione dall'Arma, dalla Chiesa e dalla Famiglia D'Acquisto, traccia un profilo fino ad oggi sconosciuto del carattere di Salvo, aggiungendo episodi significativi e inediti, sia della famiglia che dell'infanzia del giovane Vice Brigadiere, nonché della grande religiosità che contraddistinse la sua breve esistenza. Uno studio psicologico che esula dalla figura dell'Eroe, ma riporta il grande spessore umano di questo giovane, non privo di forza e determinazione, ma anche di incertezze e di angosce. L'innato senso di responsabilità e i numerosi gesti di altruismo, compiuti spesso a scapito della propria incolumità, portano a comprendere appieno il significato del suo ultimo grande gesto di carità cristiana.

Nel 1945 il Vice Brigadiere Salvo d'Acquisto fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare.

A 40 anni dalla morte S.E. Mons. Gaetano BONICELLI annunciò l'apertura del processo canonico di beatificazione di Salvo D'Acquisto che, puntualmente, avvenne il 4 novembre 1983 presso l'Ordinariato Militare: si concluse il 25 novembre 1991 con la conseguente trasmissione degli atti alla Congregazione delle Cause dei Santi.