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Eventi

L'Arma festeggia la “Virgo Fidelis”, patrona di tutti i Carabinieri, e commemora l’anniversario della “Battaglia di Culqualber” e la “Giornata dell’orfano”
Territorio nazionale ,  21/11/2018
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Nella mattinata, a Roma, nella prestigiosa cornice della Scuola Ufficiali Carabinieri, si è svolta la Santa Messa in onore della "Virgo Fidelis", Patrona dell'Arma, celebrata dall'Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia S.E. Mons. Santo Marcianò, alla presenza del Comandante Generale dell'Arma Giovanni Nistri, dei Vertici dell'Istituzione, di rappresentanti dell'Associazione Nazionale Carabinieri, dell'Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell'Arma dei Carabinieri (ONAOMAC), della Rappresentanza Militare, nonché di numerosi Carabinieri dei vari gradi in servizio presso i reparti della Capitale.La celebrazione della "Virgo Fidelis" risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria "Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri", fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al Tempio.

Al termine della funzione, si è celebrata la "Giornata dell'Orfano", istituita nel 1996, che rappresenta - per i Carabinieri e per l'ONAOMAC - un concreto momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi, anche mediante la consegna di onorificenze, borse di studio e premi agli orfani maggiormente distintisi nell'impegno scolastico. L'attività assistenziale che l'Opera realizza in favore degli orfani è resa possibile prevalentemente da contributi volontari mensili elargiti dai militari di ogni grado e ciò costituisce motivo di vanto e orgoglio per l'Arma, perché è testimonianza concreta del legame ideale che unisce l'Istituzione alle famiglie dei colleghi meno fortunate.

Tali celebrazioni sono state precedute dalla commemorazione dell'anniversario della "Battaglia di Culqualber" con la deposizione, da parte del Generale Nistri, di una corona di alloro presso il "Sacrario" del Museo Storico dell'Arma. Il 21 novembre del 1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d'Africa, nella quale un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Alla Bandiera dell'Arma dei Carabinieri fu conferita, per quel fatto d'arme, la seconda Medaglia d'Oro al Valor Militare, dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.