Menu
Mostra menu

Eventi

Intitolazione del Comando Provinciale Carabinieri alla memoria del Carabiniere Antonio Birri
Udine ,  18/11/2017
Udine02 Udine01

Il 18 novembre 2017, in Udine, alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri "Vittorio Veneto", Generale di Corpo d'Armata Aldo Visone, del Comandante della Legione Carabinieri "Friuli Venezia Giulia",  Generale di Brigata Vincenzo Procacci, e delle Autorità Regionali e Provinciali militari, civili e religiose, si è tenuta la cerimonia di intitolazione del Comando Provinciale Carabinieri alla memoria del Carabiniere Antonio Birri, originario di Pozzuolo del Fiuli (UD), decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare.

Nello schieramento, oltre alla Banda dell’Arma e ad una Compagnia di formazione del Comando Provinciale Carabinieri composta da un plotone in Grande Uniforme Storica e da un plotone di Comandanti di Stazione, hanno preso posto una rappresentanza dell'Associazione Nazionale Carabinieri, i Gonfaloni della Città di Udine, decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare, della Provincia di Udine, del Comune di Pozzuolo del Friuli ed i labari delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, nonché una rappresentanza studentesca del Liceo Scientifico “Copernico” e dell’Istituto Tecnico Economico “Deganutti” di Udine.

Il momento culmine della cerimonia si è avuto quando il Comandante Interregionale "Vittorio Veneto" e la Signora Milena Birri, figlia del decorato, hanno scoperto la lapide sulla quale è riportata la motivazione dell'alta onorificenza concessa al militare per aver partecipato, nel gennaio 1945, ad una importante operazione di servizio conclusasi, dopo cruento confitto a fuoco in cui rimaneva ferito, con la disarticolazione di una efferata banda criminale operante a Roma.

A seguire,  il Cappellano della Legione Carabinieri "Friuli Venezia Giulia", don Albino d’Orlando, ha impartito la benedizione, mentre il Sindaco di Udine – Furio Honsell – nel ringraziare l'Arma per il diuturno servizio prestato in favore delle comunità locali, ha sottolineato come la cerimonia di intitolazione sintetizzi l’unione tra la Città di Udine ed i Carabinieri.

Ha preso poi la parola il Comandante Interregionale "Vittorio Veneto" il quale, dopo aver ricordato la figura del Carabiniere Birri e le gesta dei Carabinieri che nel tempo hanno operato a sprezzo della loro incolumità per il bene comune, rivolgendosi alla rappresentanza degli studenti li ha esortati ad operare in futuro con onestà, impegno, rettitudine e rispetto delle leggi. Il Generale Visone ha terminato il suo intervento confermando l'impegno dell'Arma nei confronti della collettività.

La cerimonia di intitolazione è stata preceduta nella serata di venerdì dal concerto della Banda Musicale dell’Arma che, in un Teatro Nuovo Giovanni da Udine gremito di Autorità e cittadini entusiasti, ha saputo appassionare attraverso l’esecuzione di famosi brani di musica classica di grandi compositori quali Rossini, Bizet, Cajkovskij e Wagner sino ai più recenti J. Revaux – F. Sinatra e Morricone. A seguire, la Banda dell’Arma ha eseguito la Marcia d’Ordinanza dell’Arma dei Carabinieri – la Fedelissima – e concluso l’esibizione con l’Inno Nazionale, accompagnato dalle voci commosse di tutti i presenti.

E’ la prima volta che la Banda dell’Arma si esibisce in un teatro udinese. L’ultimo suo concerto in città risale a 14 anni orsono quando, in occasione del Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, si esibì sotto la Loggia del Lionello.

L’evento bandistico è stato preceduto dalle parole del Presidente della Provincia di Udine – Pietro Fontanini – che, dopo aver ringraziato la cittadinanza per la folta partecipazione e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del concerto, ha avuto parole di elogio per i Carabinieri ed il loro servizio per la comunità.

In chiusura, invece, il Comandante Interregionale "Vittorio Veneto" ha tratteggiato la figura del Carabiniere Antonio Birri, in previsione della cerimonia di intitolazione, e sottolineato che i valori che da sempre animano i Carabinieri sono garanzia della loro devozione alle comunità di cui sono al servizio.