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Eventi

Inaugurata la sede di "EUROGENDFOR"
Vicenza ,  23/01/2006

 

Veduta esterna della Caserma 'Chinotto'Questa mattina, presso la caserma "Gen. A. Chinotto" di Vicenza, si è svolta la cerimonia d'inaugurazione della sede del Quartier Generale della Forza di Gendarmeria Europea "EUROGENDFOR", che rappresenta una concreta testimonianza di cooperazione tra cinque Paesi europei (Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Olanda) determinati a contribuire allo sviluppo della Politica Europea di Sicurezza e Difesa (PESD) attraverso l'istituzione di strutture multinazionali in grado di affrontare le situazioni di crisi con gli strumenti più adatti ai diversi scenari.

All'evento hanno preso parte i rappresentanti dei Governi che partecipano alla Forza ed alte Autorità italiane e straniere: i Ministri della Difesa Antonio Martino per l'Italia, Michele Alliot-Marie per la Francia, Henk G.J.Kamp per l'Olanda, Günther Platter per l'Austria e André Flahaut per il Belgio; i Ministri dell'Interno L.S. da Costa per il Portogallo, José A.A. Suarez per la Spagna; il presidente del Comitato Militare dell'U.E., Gen. C.A. Rolando Mosca Moschini; il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Luciano Gottardo; il Comandante dell'EUROGENDFOR Gen. B. Gerard Deanaz; nonché Ambasciatori, Comandanti e Direttori delle forze di polizia dei Paesi costituenti la Gendarmeria Europea.

Dopo gli onori militari e la rassegna ai reparti, ha preso la parola il generale Deanaz, al quale hanno fatto seguito brevi interventi da parte del generale Mosca Moschini e di tutti i ministri intervenuti.

Da sinistra il generale Deanaz; i ministri: il belga André Flahaut, lo spagnolo José Antonio Alonso Suarez, l'italiano Antonio Martino, il francese Michele Alliot-Marie, il portoghese Antonio Luis Santos da Costa, l'austriaco Gunther Platter, l'olandese Henk Kamp, i generali Rolando Mosca Moschini e Luciano Gottardo, ."Per quanto riguarda il terrorismo e la criminalità organizzata - ha detto il ministro della Difesa Martino nel suo discorso - sappiamo fin troppo bene che questi network del male superano i confini nazionali e che le aree di crisi possono rappresentare delle zone franche in cui ripararsi per coloro i quali minacciano gli elementi essenziali su cui si basano le nostre libere società. Lavorando insieme per assicurare il rispetto della legge e l'ordine in queste aree, noi possiamo fronteggiare il crimine, la violenza e il terrorismo. Le forze di polizia a carattere militare, come appunto la Gendarmeria Europea, costituiscono la risposta giusta a questo tipo di problemi". Successivamente il ministro, nel ricordare come è nata l'idea d'istituire una tale Forza, ha spiegato anche che EUROGENDFOR "potrà essere impiegata nell'ambito dell'intero spettro delle operazioni di pace, con compiti di polizia militare, di coordinamento e cooperazione con unità di polizia locali o internazionali, di collaborazione con agenzie civili internazionali". Martino, poi, ha aggiunto che il modo con cui si sta sviluppando la Gendarmeria Europea "è molto promettente… Essa è primariamente a disposizione dell'Unione Europea, ma potrà anche operare in favore dell'Onu, della Nato, dell'Osce o di altri organismi e coalizioni internazionali. E potrà comprendere anche contingenti di altri stati membri U.E. dotati di forze di polizia ad ordinamento militare, e in caso di operazioni, di contributi di paesi terzi in possesso di idonee capacità di polizia". Il Ministro Martino ha quindi espresso il desiderio che questo nuovo strumento sia utilizzato con piena sicurezza "alla luce delle esperienze maturate nel corso delle esercitazioni svolte e di quelle programmate in un arco di tempo ragionevolmente breve considerando la molteplicità degli impegni a favore della pace che gravano sulle spalle dell'Unione". "Auspico pertanto - ha concluso il ministro - che le prossime esercitazioni e lo sviluppo delle capacità chiudano la necessaria fase di preparazione così da conferire all'Europa uno strumento nuovo ed efficace per difendere ed estendere pacificamente i valori su cui si fonda".

L'istituzione della Gendarmeria Europea è "un passaggio storico per l'Europa - ha proseguito Martino dopo la cerimonia incontrando i giornalisti -. E' un passaggio storico perché è un significativo passo avanti per la difesa europea. E' storico per l'Italia perchè l'idea è nata sotto il semestre di presidenza italiana e perchè la sede è qui a Vicenza. E' storico per l'Arma dei Carabinieri perchè viene riconosciuta questa Istituzione che è venerabile da quasi due secoli di storia e viene riconosciuta la sua straordinaria modernità".

L'Italia, che ha messo a disposizione la sede del Quartier Generale, partecipa a EUROGENDFOR con personale dell'Arma dei Carabinieri che, oltre a fornire il contributo più rilevante in termini di personale, ha efficacemente collaborato all'elaborazione del progetto grazie alle esperienze acquisite nel corso delle attività all'estero svolte dalle MSU (Multinational Specialized Unit). La caserma "Gen. A. Chinotto", in particolare, è anche sede del CoESPU (Center of Excellence for Stability Police Units), dedicato all'addestramento delle Forze di Polizia, in particolare ma non solo, di Stati africani ed elemento fondamentale della politica del G8 per la stabilizzazione di quel continente.

Schieramento di militariLa proposta di costituire una Gendarmeria europea è stata presentata ad ottobre 2003, in occasione della riunione informale di Roma dei Ministri della Difesa dell'Unione Europea (UE) svoltasi nell'ambito della Presidenza italiana della UE. Successivamente, a settembre 2004, i Ministri dei Paesi aderenti hanno sottoscritto a Noordwijk (Olanda) la Dichiarazione di Intenti per la costituzione della Forza. EUROGENDFOR potrà essere impiegata, in linea con quanto finora avvenuto per le MSU, per l'intero spettro delle operazioni di pace, con compiti di polizia militare, di coordinamento e cooperazione con unità di polizia locali o internazionali, di collaborazione con agenzie civili internazionali, nell'ambito delle iniziative della comunità internazionale per missioni di prevenzione, stabilizzazione e ricostruzione delle strutture statuali nelle aree di crisi.

La Forza, che è primariamente a disposizione dell'Unione Europea, ma che potrà anche operare in favore dell'ONU, della NATO, dell'OSCE o di altri Organismi e coalizioni internazionali, è aperta alla partecipazione di contingenti di Polizia militare di altri Paesi dell'Unione Europea e, in caso di operazioni, al contributo di Paesi con adeguate capacità di polizia. Per il momento, la compongono, in particolare, oltre ai Carabinieri, uomini della Gendarmeria Nazionale francese, della Guardia Civil spagnola, della Guardia Nazionale Repubblicana portoghese e della Marechaussee Reale olandese. La Forza, inoltre, ha una capacità di spiegamento rapido entro 30 giorni di un contingente composto al massimo di 800 uomini.