Menu
Mostra menu

Eventi

Il ruolo cruciale di una Polizia efficiente e affidabile nella lotta all'ISIS: prospettive future
Washington (US) ,  13/03/2017
USIP-20170313
Il 13 marzo u.s., a Washington (USA), lo United States Institute of Peace (USIP), Istituto indipendente statunitense che promuove la sicurezza e la stabilità internazionale, attraverso la riduzione dei conflitti armati, ha ospitato un convegno dal titolo "Il ruolo cruciale di una Polizia efficiente e affidabile nella lotta all'ISIS: prospettive fu ture", incentrato sull'importanza della riforma della componente di polizia nella più ampia strategia di contrasto all'ISIS. L'incontro, cui hanno partecipato alte cariche istituzionali internazionali (per l'Arma il Gen. B. Fabrizio Parrulli, Comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e il Col. Pietro Carrozza, Capo Ufficio Piani e Polizia Militare del Comando Generale) ha evidenziato l'elevatissimo contributo fornito dai Carabinieri nella formazione delle Forze di Polizia irachene, ove dal 2015, su richiesta del rappresentante statunitense nella Coalizione anti ISIS e del vertice politico dell'Iraq, l'Arma ha assunto la leadership delle attività addestrative e di sviluppo capacitivo della Polizia, mediante il dispiegamento di una Train Advise Assist Task Force, alle dipendenze del Comandante della Coalizione in Baghdad.

Nel corso dell'incontro, illustri accademici, esponenti del Dipartimento di Stato e del Dipartimento della Difesa USA, nonché esperti dei principali Think Tank, hanno sottolineato il successo e la validità del "modello Arma", di cui è stata riconosciuta l'indiscussa leadership a livello mondiale nel settore dell'addestramento della Polizia locale.

Partendo dall'esperienza irachena, sono stati quindi richiamati i principi di carattere generale che dovrebbero guidare la condotta delle operazioni a sostegno dei Paesi collassati, sintetizzabili nella necessità di:
- impiegare le componenti di Polizia sin dalle prime fasi della campagna, al fianco delle forze militari tradizionali (al riguardo, è stato citato l'esempio dell'assedio di Mosul, ove la protezione delle Forze di Polizia nei confronti della popolazione locale ha contribuito ad evitare la fuga in massa dei civili e la conseguente crisi umanitaria);
- garantire una composizione delle Forze di Polizia adeguatamente rappresentativa di tutte le componenti etniche/ religiose della società (portando ad esempio la metodologia di selezione adottata dall'Arma dei Carabinieri nell'individuazione dei poliziotti iracheni da addestrare);
- perseguire la professionalità e l'imparzialità delle Forze di Polizia, volano di legittimazione del Governo Centrale, in un'ottica più ampia di Institution Building;
- adeguare i programmi addestrativi agli obiettivi strategici dell'Alleanza, privilegiando la qualità dell'addestramento sulla quantità;
- incentrare le attività infondendo la consapevolezza del valore del consenso e della fiducia della popolazione, approfondendo, oltre che le nozioni tecnico-giuridiche e tattiche, i principi del community policing e del rigore etico, sulla linea di modelli organizzativi efficaci già sperimentati, come quello dell'Arma dei Carabinieri.

A conclusione dei lavori, è stata accolta con favore la prospettiva di raggruppare tutte le attività di polizia sotto un Comando di Componente Specializzato in seno alla CJTFOperation Inherent Resolve, attualmente sotto la responsabilità del Comando di Componente Terrestre.

Questo Comando di Componente Specializzato, che potrebbe essere chiamato "Comando di Componente di Polizia" (Police Component Command) sarebbe responsabile dell'esecuzione delle decisioni del Comandante, in coordinazione con il Comando di Componente Terrestre ed il Comando di Componente Aerea, garantendo l'armonizzazione di tutte le attività e l'integrazione dei principi dello Stability Policing nella più ampia strategia dell'Alleanza.