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Eventi

Il Ministro della Difesa, On. Arturo PARISI, inaugura l'Anno Accademico 2007-2008 della Scuola Ufficiali Carabinieri
Roma ,  31/01/2008
 Questa mattina, nell'Aula Magna della prestigiosa Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma intitolata alla "M.O.V.M. Magg. Ugo de Carolis", ha avuto luogo la cerimonia d'inaugurazione dell'Anno Accademico 2007-2008. Il tradizionale evento costituisce sia l'occasione per presentare al Paese ed alle alte Autorità di governo intervenute consuntivi e progetti strategici di rilevanza istituzionale, sia un momento solenne per i giovani Ufficiali frequentatori che richiama l'impegno di fedeltà assunto con il giuramento ai valori del carabiniere, saldamente radicati nella tradizione e nell'esempio di coloro che, per difenderli, sono giunti anche a sacrificare la loro esistenza.

Un momento della cerimonia

All'evento hanno partecipato il Presidente Emerito della Repubblica, Sen. Francesco COSSIGA, il Ministro della Difesa, On. Arturo PARISI, il vice Ministro dell'Interno, On. Marco MINNITI, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo di Paola, il Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli, i Vertici dell'Arma in servizio, nonché numerose autorità militari e civili e rappresentanze dell'Associazione Nazionale Carabinieri e del Co.Ce.R.

Il Generale Massimo Iadanza Dopo il saluto del Comandante della Scuola Ufficiali, Generale di Divisione Massimo IADANZA, hanno preso la parola, nell'ordine, il Comandante Generale dell'Arma, Gianfrancesco SIAZZU, ed il Ministro della Difesa, On. Arturo PARISI.

Il Comandante Generale ha subito posto l'accento sul "dinamismo organizzativo" dell'Istituzione, ancorata saldamente alle pietre angolari del proprio ordinamento: "la militarità, la piena integrazione nella Difesa, la territorialità del dispositivo, le scelte di specializzazione, la stretta collaborazione con le altre Forze di polizia".

La prima riflessione è stata dedicata "alle missioni che l'Arma, impegnando circa 700 Carabinieri, conduce nell'ambito delle iniziative assunte dalla comunità internazionale per ripristinare le condizioni di stabilità nelle numerose aree di crisi". Dopo aver riassunto l'impegno dei Carabinieri in Iraq, in Afghanistan e nei Balcani, il Comandante Generale si è soffermato sull'attività dell'Arma a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, indicando come obiettivi principali dell'Istituzione il rafforzamento del controllo del territorio, anche attraverso l'affermazione del modello di "polizia della comunità" e il potenziamento qualitativo dell'attività investigativa.

Attraverso il costante adeguamento degli organici delle Stazioni Carabinieri, in ragione dell'incremento demografico, dello sviluppo e delle dinamiche criminali, sono state potenziate le attività di controllo del territorio in quelle aree del Paese dove era maggiormente necessario, "privilegiando quella gran parte dei comuni - circa 3700 - ove l'Arma è l'unica forza di polizia presente".

Il Comandante Generale Gianfrancesco Siazzu Nel citare la "misura" dell'impegno profuso da tutti i carabinieri, è stato evidenziato come "sono state più di 6.800.000 le pattuglie effettuate, in aumento del 16,3% rispetto al 2006. La lotta alla criminalità organizzata ha condotto alla denuncia di 1.053 persone per associazione di tipo mafioso, all'arresto di 370 latitanti, nonché al sequestro di patrimoni illeciti per circa 864 milioni di euro. Le attività investigative del R.O.S. hanno anche consentito l'arresto di esponenti di rilievo dell'area eversiva anarco-insurrezionalista e la disarticolazione di strutture terroristiche di matrice salafita stanziate in Italia. Particolarmente significativa l'attività delle Stazioni carabinieri, che nel 2007 hanno denunciato oltre 266.000 persone ed effettuato 52.627 arresti. Di non minore rilievo il numero di denunce ricevute: 2.015.844, vale a dire il 67% di quelle complessivamente presentate a tutte le Forze di polizia. Un numero rappresentativo della straordinaria produttività delle Stazioni e, al tempo stesso, concreta testimonianza del credito di fiducia che la cittadinanza accorda alle Stazioni e, attraverso esse, alle Istituzioni. In sintesi, le Stazioni, nate con l'Arma nel 1814, costituiscono ancora oggi i tasselli più efficaci dell'articolato dispositivo territoriale della sicurezza nazionale".

"E' per questo" - ha proseguito il Comandante Generale - "che dedichiamo ad esse ogni cura organizzativa, per potenziarne le capacità di prevenzione e di investigazione. Un potenziamento che passa anche attraverso l'utilizzazione delle più avanzate innovazioni tecnologiche il cui utilizzo è stato rivolto anche al contatto diretto con i cittadini.
La platea degli ospiti Voglio citare la Stazione Carabinieri web, attiva sul nostro sito istituzionale, che consente l'accesso ad un gran numero di informazioni, consigli e servizi attraverso un'accattivante interfaccia virtuale. Il cittadino può così dialogare con un Carabiniere virtuale e, qualora desideri accedere ad informazioni più dettagliate, può essere automaticamente collegato ad un militare dell'Arma. La scorsa settimana, a Berlino, nel corso del Forum Europeo sull'e-government, proprio questa applicazione informatica è stata citata quale esempio di avanguardia tecnologica nel rapporto con i cittadini
".

Nel sottolineare come i programmi tecnologici rappresentano pur sempre una dimensione "strumentale", che "non può e non deve incidere sulla centralità delle risorse umane", il Comandante Generale ha evidenziato che "la sicurezza è, prima di ogni cosa, il prodotto di un agire concreto, l'espressione di un fare, tangibile e immediato, che richiede un contatto diretto tra il cittadino e chi è chiamato a tutelarne i diritti".
L'uomo, quindi, al centro dell'attività di prevenzione, ma anche elemento basilare dell'attività investigativa che l'Arma intende potenziare - ha proseguito il Generale Siazzu - attraverso la specializzazione del personale. A tal fine, sono state avviate tutte le predisposizioni per rendere operativo entro l'anno l'"Istituto Superiore di Tecniche Investigative", per la specializzazione del personale impiegato prioritariamente nelle funzioni di polizia giudiziaria. Si tratterà di un modello addestrativo completamente nuovo che mira a trasferire nelle aule la quotidiana pratica investigativa. Sarà poi potenziato anche il comparto delle investigazioni scientifiche, con la creazione di cinque "Sezioni di Intervento Operativo" che aumenteranno la capacità di intervento specialistico sul luogo del delitto dei Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.). Tecnologia avanzata al servizio di uomini competenti.

Il Ministro della Difesa Arturo Parisi Il Comandante Generale, nel tracciare il percorso innovativo intrapreso, ha sottolineato che tutti gli sforzi compiuti sul piano organizzativo, che hanno consentito, negli anni, il recupero di oltre 4.000 unità dal settore logistico per compiti operativi, sarebbero tuttavia vanificati qualora non venisse garantita la sostituzione del personale che cessa dal servizio, allo scopo di evitare l'ulteriore impoverimento del bacino di forze già oggi carente di 6000 unità rispetto agli organici.

Rivolgendosi, infine, agli Ufficiali Allievi della Scuola, il Generale Siazzu ha concluso il proprio intervento ricordando "le illuminate parole che Giovanni Paolo II ha rivolto ai giovani e che, nella loro straordinaria attualità, devono essere guida del vostro pensiero e della vostra azione: in una civiltà che privilegia l'avere di più, ciascuno di voi deve impegnarsi ad essere di più, crescendo oggi nel sapere, per servire domani il Paese".
Successivamente, ha preso la parola il Ministro della Difesa che, al termine del proprio intervento, ha dichiarato ufficialmente aperto l'Anno Accademico 2007 - 2008 della Scuola Ufficiali Carabinieri