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Eventi

Le esequie del Maresciallo Capo Silvio Mirarchi
Catania (CT) ,  04/06/2016
Funerali del Maresciallo Silvio Mirarchi Funerali del Maresciallo Silvio Mirarchi Funerali del Maresciallo Silvio Mirarchi Funerali del Maresciallo Silvio Mirarchi

L’Arma saluta con profondo cordoglio il Maresciallo Capo Silvio Mirarchi, deceduto martedì 31 maggio in un brutale agguato, durante un’operazione antidroga nelle campagne di Marsala. Mirarchi è stato ucciso, attinto da un proiettile, sparato da un criminale vile, meschino, vigliacco.

Nel giorno dei funerali, il 4 giugno scorso, nell’affollatissima piazza della Repubblica a Marsala, solenni squilli di tromba, seguiti da un incessante applauso, hanno accompagnato l’arrivo del feretro avvolto nel Tricolore.

Accompagnavano la salma, i familiari del Maresciallo e i colleghi della Stazione di Ciavolo, visibilmente colpiti dal dolore ma tutti accomunati da una straordinaria dignità, figlia della consapevolezza che il loro caro ha perso la vita per gli ideali in cui ha sempre creduto.

Un silenzio austero ha fatto da proscenio alla solenne funzione religiosa, officiata dall’Ordinario Militare per l’Italia Mons. Santo Marcianò che, nel corso dell’omelia ha definito il Maresciallo Mirarchi “una purezza di cuore tradotta in integrità e fedeltà”. “Davanti al suo sacrificio – ha aggiunto  - tutti abbiamo il dovere di riaffermare l’impegno perché tutte le mafie vengano sconfitte. Silvio è stato pronto a morire per gli empi; mettere a rischio la sua vita per assicurare questi mercanti di morte alla giustizia e, assieme, alla possibilità di recupero, di rendenzione. È un messaggio di pace, questo; nascosto tra le pieghe del servizio umile e forte”.
Parole rimarcate dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette che ha affermato quanto l’Arma sia “addolorata per quello che è successo. Il nostro Silvio Mirarchi è caduto nell’adempimento del dovere. La presenza di tutta la cittadinanza è motivo di conforto per la famiglia, ma anche per noi, per tutti i Carabinieri. Per la famiglia è una attestazione di affetto importante. Siamo qui per rendere onore al sacrificio di un nostro eroe”.

Deciso anche l’intervento del Ministro dell’Interno Alfano che ha affermato:Non ci daremo tregua fin quando non avremo catturati gli assassini del Maresciallo Mirarchi”.

Mentre il feretro lasciava la piazza antistante la Chiesa Madre di Marsala, un picchetto ha reso gli onori finali e migliaia di persone, profondamente commosse, gli hanno tributato un fragoroso applauso rivolgendogli l’ultimo, forte, saluto.