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Eventi

Commemorazione del 73° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine
Roma (RM) ,  23/03/2017
Commemorazione del 73° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine Commemorazione del 73° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine Commemorazione del 73° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine Commemorazione del 73° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine Commemorazione del 73° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine Commemorazione del 73° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine
Nel Sacrario delle Fosse Ardeatine, alla presenza del Capo dello Stato, è stato commemorato il settantatreesimo anniversario dell'eccidio nel quale persero la vita 335 persone, tra cui 12 carabinieri.

Il 23 marzo 1944 membri dei GAP (Gruppi di Azione Patriottica) tesero un agguato a un Reparto delle S.S. a Roma, in Via Rasella, in cui morirono 33 soldati tedeschi. In risposta all'attentato, Hitler ordinò di fucilare i responsabili o, in alternativa, di effettuare una rappresaglia secondo il rapporto di 10 italiani per ogni soldato tedesco ucciso nell'agguato. I Reparti della Gestapo e delle S.S. di Roma, guidati dal Tenente Colonnello Herbert Kappler, dopo aver inutilmente intimato ai responsabili di costituirsi, riunirono 335 persone, traendole in gran parte dalle prigioni di Via Tasso, sede romana della Gestapo, ove erano rinchiusi tutti i prigionieri politici, i sospetti partigiani e i loro fiancheggiatori. Ad essi aggiunsero 12 carabinieri, ebrei, criminali comuni detenuti nel carcere di Regina Coeli, nonché elementi rastrellati all'ultimo minuto su delazione.

Tutti quanti furono trasportati nelle cave di pozzolana vicine alle Catacombe di S.Callisto, sulla via Ardeatina a Roma, ove furono trucidati con raffiche di mitragliatrice. Al termine delle esecuzioni, genieri tedeschi fecero saltare in aria le pareti della cava ricoprendo i cadaveri, che furono riesumati, dopo la liberazione alleata di Roma, il 4 giugno 1944. Alla commemorazione hanno partecipato le massime Autorità civili e militari dello Stato.

Nell’ambito delle commemorazioni, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Gen.C.A. Tullio del Sette, presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma alla presenza dei Vertici Istituzionali, ha deposto una Corona d'alloro ai piedi della lapide sulla quale sono scolpiti i 12 nomi delle vittime dell'eccidio: i Tenenti Colonnelli Giovanni Frignani e Manfredi Talamo, il Maggiore Ugo De Carolis, il Capitano Raffaele Aversa, i Tenenti Genserico Fontana e Romeo Rodriguez Pereira, il Maresciallo Francesco Pepicelli, i Brigadieri Candido Manca e Geraldo Sergi, il corazziere Calcedonio Giordano, i Carabinieri Augusto Renzini e Gaetano Forte.