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Eventi

Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017-2018 alla Scuola Ufficiali Carabinieri
Roma ,  14/02/2018
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Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017 - 2018.
Fra le tante personalità presenti, Parlamentari, il Vice Presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanzi, il Ministro dell’Interno Marco Minniti, Autorità di Governo e Diplomatiche, esponenti delle Magistrature, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano e il segretario del Consiglio Supremo di Difesa Generale Rolando Mosca Moschin, i Vertici delle Forze di polizia, delle Forze Armate e delle Agenzie di Sicurezza, il Presidente del Gruppo Medaglie d’Oro al V.M. Generale Umberto Rocca, i Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali in congedo Generale di C.A. Libero Lo Sardo e Ing. Francesco Scarpelli, ed esponenti degli organismi di rappresentanza dell’Arma. 
La cerimonia è stata aperta dal Comandante della Scuola, Generale di Divisione Angelo Agovino, che ha indirizzato il proprio saluto ai presenti illustrando le attività didattiche svolte dall’Istituto.
Ha quindi preso la parola il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri che ha ricordato come il 2017 abbia segnato un passaggio storico per l’Arma con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, una manovra ”di integrazione, pianificata con cura e attuata con metodo“ che “già nel primo anno ha conseguito pienamente gli obiettivi di risparmio previsti dalle norme, peraltro con risultati operativi in sensibile crescita”. Un 2017 che ha visto inoltre l’approvazione dei provvedimenti di riordino dei ruoli e delle carriere delle Forze armate e di polizia.
Provvedimenti – ha proseguito il generale Nistri – che si inseriscono in un ampio intervento di aggiornamento del sistema di sicurezza nazionale per corrispondere al meglio alle trasformazioni della società e alla fluidità delle minacce, dal terrorismo alla criminalità organizzata, alla criminalità di strada. Adeguare lo strumento per dare, vista l’oggettiva diminuzione dei reati, anche più percezione di sicurezza in una società caratterizzata da una gratuita aggressività che dilaga in tutti gli ambiti sociali. 
La complessità della situazione sollecita l’Arma a verificare costantemente le proprie capacità, trovando solido ancoraggio nella capillarità del dispositivo territoriale, nelle scelte di specializzazione e nella coordinata sinergia con le altre Forze di polizia”. L’Organizzazione territoriale è la “macchina molecolare” della sicurezza nazionale, ha continuato il generale Nistri. “Una rete di protezione che opera una vigilanza ininterrotta attraverso i propri presidi sul territorio. Una struttura duttile che consente di intervenire con immediatezza, per fronteggiare le situazioni che innalzano le criticità in specifiche aree del Paese”.
Stesso impegno ed efficacia vengono riservati ai settori di specialità, e tra tutti il generale Nistri ha voluto evidenziare lo sforzo dell’Arma per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e per contrastare il “caporalato”.  
L’Arma è una componente emblematica del sistema Paese anche fuori dai confini nazionali, nel quadro del più ampio impegno delle Forze armate italiane. Al momento circa 1.000 Carabinieri sono impegnati all’estero, sia a tutela delle sedi diplomatiche nazionali, prerogativa istituzionale, sia nelle missioni di pace e di sicurezza internazionali, ambiti nei quali l’Arma ha promosso il moderno concetto di “stability policing”, un insieme di strumenti per la gestione delle crisi “ospitati in un unico polo - la caserma “Chinotto” di Vicenza - dove operano il COESPU, l’EUROGENDFOR e il Centro di Eccellenza NATO sulla polizia di stabilità, sotto l’egida, rispettivamente, delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica”, ha ricordato il generale Nistri. “Un ruolo internazionale di primo piano che sarà svolto anche in specifici contesti di specialità quali la protezione dei beni culturali, con il progetto UNESCO “Unite4Heritage” - i cosiddetti “Caschi blu per la cultura” – e la salvaguardia dell’ambiente, proseguendo la collaborazione con la FAO per la protezione di parchi e foreste”. 
Il generale Nistri, in ultimo, si è rivolto ai giovani Ufficiali Allievi, ricordando che “se c’è un impegno che riassume tutta la missione del Carabiniere, questo impegno è alimentare la fiducia nello Stato. L’Arma fa quello che fa perché è quello che è e diversamente non sarebbe: luogo della stabilità operosa, che custodisce la fiducia degli Italiani, perché vi corrisponde con l’esemplarità della condotta, individuale e collettiva. Ciascuno di voi, in ogni realtà, in ogni circostanza, impersonerà tutto questo, rappresentando molto più di sé stesso”.
Ha preso quindi la parola il Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano sottolineando come l’Arma dei Carabinieri sia “un’Istituzione specificatamente italiana e componente essenziale del “Sistema Paese” nel quadro della sicurezza e difesa della nazione”. Rivolgendosi ai giovani Ufficiali egli ha affermato: “Ben prima di ogni sofisticazione tecnologica o procedurale, i successi dell’Arma dipendono largamente dal suo capitale umano e Voi sarete chiamati nel breve tempo a consolidare ulteriormente il prestigio e la credibilità di cui oggi godono le nostre Forze armate, in Patria e nel mondo, attraverso lo svolgimento dei vostri compiti istituzionali di sicurezza interna e di proiezione di stabilità all’estero”. 
La mattinata si è conclusa con l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, che ha dichiarato aperto l’anno accademico 2017 – 2018 e, rivolgendosi ai giovani ufficiali, ha ribadito la straordinaria fiducia della Repubblica nell’Arma dei Carabinieri, nella consapevolezza di quanto abbia rappresentato e rappresenti per la Comunità nazionale e nel mondo. L'Arma è “a 70 anni dalla Costituzione uno dei grandi simboli della Patria”.