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Eventi

Armin Zoeggeler - Nessuno ha mai vinto tanto, un carabiniere primo al mondo da undici anni
Roma ,  21/02/2009
È arrivata con un turno d'anticipo l'ottava coppa del mondo conquistata dal Vicebrigadiere dei Carabinieri Armin Zoeggeler.
Armin Zoeggeler
Ieri, nella gara conclusiva del mondiale disputata a Whistler Mountain, si è dovuto "accontentare" dell'argento, con un distacco di 0''019' dal vincitore, il tedesco David Moeller. ''Sono veramente contento - riferisce Armin - di aver chiuso il discorso con una gara d'anticipo. La pista di Calgary mi piace molto, riesco a guidare bene, ma bisogna prestare attenzione ad ogni metro''.
Bambino prodigio, Zoeggeler iniziò a 14 anni, nel piccolo borgo di Forano (Bz) nella Val d'Ultimo, vincendo la coppa del mondo juniores.
Poi la scalata: tre ori alle olimpiadi, nel 94, nel 98 e nel 2006. A Salt Lake City nel 2002 battè George Hackl, il più forte del momento, ma non bastava. Armin vinse ancora conquistando cinque ori mondiali e due europei. Ora, il trofeo più importante, l'ottava coppa del mondo, la quarta consecutiva. Ottenne la prima nel '98, poi nel 2000, 2001, 2004, 2006, 2007 e 2008. Nessuno, nella storia dello sport italiano, ha vinto come e quanto lui, è primo al mondo da undici anni. Se il "cannibale dello slittino" dovesse vincere ancora, diverrebbe lo sportivo più medagliato dello sport, in assoluto.
Armin ZoeggelerIl prossimo anno, si assegnerà l'oro olimpico a Vancouver e il carabiniere altoatesino, sognando il tricolore italiano issato sul gradino più alto del podio, cercherà un'altra vittoria. Arruolato nel '91, Zoeggeler è entrato a far parte del gruppo sportivo carabinieri collezionando subito tantissimi trofei. Ha iniziato a far sentire la propria ''voce'' tra i grandi nomi dello sport internazionale, divenendo l'atleta più temuto dagli avversari. È stato poi promosso vicebrigadiere per meriti sportivi e nominato commendatore dell'Ordine della Repubblica. Zoeggeler non è un superuomo. Il segreto del suo successo? L'impegno, la convinzione, lo sforzo e la determinazione. Nel rispetto di quei valori che l'Arma, ha sempre mantenuto vivi in ogni carabiniere. Guardare avanti con umiltà è il suo punto di forza, consapevole che una vittoria non è una meta da raggiungere, ma solo un altro gradino da superare.