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Eventi

3^ Conferenza Internazionale di Diritto Internazionale Umanitario
Roma ,  27-28/10/2017
La protezione delle popolazioni civili nei conflitti – Il ruolo delle Organizzazioni Umanitarie e della Società Civile
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(ITA)

Scuola Ufficiali Carabinieri, Roma, 27-28 ottobre 2017


Il 23 e 24 ottobre 2015, a Roma, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, si è svolta, con il patrocinio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e del Ministero della Difesa, la 1^ Conferenza di Diritto Internazionale Umanitario, dal titolo “International Humanitarian Law and Modern Warfare”. La Conferenza è stata incentrata sull’impatto che le moderne tecnologie hanno avuto sullo sviluppo del diritto internazionale umanitario, la cui struttura basilare e i cui i principi fondamentali erano stati elaborati in un periodo in cui il modo di condurre le operazioni belliche erano estremamente differenti da quelle odierne. Il quesito principale a cui la Conferenza ha cercato di trovare risposta è stato quello di interrogarsi circa la necessità di aggiornare il diritto internazionale umanitario sulla base di nuove regole che tengano conto delle attuali modalità di condotta dei conflitti armati, anche alla luce delle nuove sfide poste dall’utilizzo dei più recenti armamenti; ovvero se la flessibilità dell’impianto normativo esistente e l’attuale formulazione dei principi del diritto internazionale umanitario siano comunque adeguati a disciplinare tali nuovi metodi di combattimento. Alla 1^ Conferenza hanno partecipato i Ministri italiani della Difesa, degli Esteri e dell’Interno, unitamente al Presidente e al Vice Presidente della Corte Internazionale, nonché al Procuratore Capo della Corte Penale Internazionale. All’evento hanno preso inoltre parte, in qualità di relatori, docenti delle più prestigiose Università del mondo, quali la Oxford University, la Columbia University di New York, l’Istituto di Alti Studi Internazionali di Ginevra e la Sorbona di Parigi, nonché avvocati specializzati in diritto internazionale e membri di Enti sovranazionali, tra i quali Sir Michael Wood, membro della Commissione di Diritto internazionale delle Nazioni Unite, Sir Daniel Bethlehem, avvocato e già Capo Ufficio Legale del Ministero degli Esteri della Gran Bretagna, e il Commissario Straordinario sulle detenzioni arbitrarie delle Nazioni Unite, Mads Andenas.


Il 7 e l’8 ottobre 2016, sempre presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, si è svolta la 2^ Conferenza di Diritto Internazionale Umanitario, dal titolo “Non State-Actors in International Humanitarian Law”. Al pari della 1^ Conferenza, la seconda è stata sviluppata su tre panel, focalizzati sul dibattito giuridico-politico relativo al coinvolgimento nei conflitti di gruppi armati non statali e sulle sfide che la realtà odierna pone all’attuale impianto normativo del diritto umanitario, che è stato elaborato in un’epoca nella quale le relazioni internazionali erano meno complesse e ancora basate su una visione “Stato-centrica” della comunità internazionale. I Ministri della Difesa e degli Esteri hanno partecipato in rappresentanza del Governo italiano e, fra gli ospiti stranieri, si è avuta la presenza del Segretario di Stato Vaticano, del Presidente della Corte Penale Internazionale, del vice Presidente della Corte Internazionale di Giustizia, del Presidente del Tribunale Speciale per il Libano, del Segretario Generale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, dell’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per la Siria, del Vice Presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa, nonché di numerosi docenti ed esperti del settore provenienti dall’Inghilterra, dagli Stati Uniti d’America, da Israele e dall’Australia. Le Conferenze sul Diritto Internazionale Umanitario organizzate dall’Arma dei Carabinieri hanno riscosso grande interesse nella comunità accademica, atteso l’elevato livello dei partecipanti e la qualità del dibattito, sia dal punto di vista accademico che pratico e operativo. La seconda Conferenza è stata sostenuta anche dalla Società Europea di Diritto Internazionale. L’Arma dei Carabinieri, con l’organizzazione di queste Conferenze Internazionali, intende diffondere la conoscenza del diritto umanitario, così come sancito dalle Convenzioni di Ginevra. Le Conferenze sono riprova dell’importanza che l’Italia annette a tali argomenti, nonché del ruolo trainante che intende assumere in vista dello sviluppo e della promozione del diritto umanitario, soprattutto in un’epoca caratterizzata dalla costante e drammatica violazione delle sue regole. L’Arma dei Carabinieri, stimolando l’approfondimento di tali temi, intende farsi promotrice, per l’Italia, di una riflessione sul diritto internazionale umanitario, consapevole che è proprio dal nostro Paese, forte di una profonda e radicata cultura umanistica e giuridica, che il dibattito potrà estendersi a tutto il mondo. 

La 3^ Conferenza di Diritto Internazionale Umanitario, divenuta oramai un regolare e atteso appuntamento annuale, si svolgerà il 27 e 28 ottobre 2017, nuovamente presso la Scuola Ufficiali Carabinieri. La conferenza, dal titolo "The protection of civilian population in warfare - The role of Humanitarian Organizations and Civil Society" sarà incentrata sul ruolo che la società civile in genere e le organizzazioni umanitarie in particolare rivestono nel diritto internazionale e nel diritto internazionale umanitario. Dopo la Prima Guerra Mondiale, e – in misura ancora maggiore – al termine della Seconda, l’asse del diritto internazionale ha iniziato a spostarsi, gradualmente, dagli Stati agli individui. Questo spostamento ha generato nuove regole per le organizzazioni in cui la società civile si può aggregare per promuovere alcuni obiettivi. Per esempio, le quattro Convenzioni di Ginevra, allo scopo di umanizzare i conflitti armati, riconoscono un ruolo centrale non solo alla Croce Rossa Internazionale ma anche alla società civile nella sua totalità. Le modalità con le quali integrare nel diritto internazionale umanitario il contributo della società civile richiedono tuttavia un’approfondita analisi teorica, che è tuttora in corso. La 3^ Conferenza si prefigge proprio lo scopo di contribuire al dibattito su tale tema, attraverso la discussione su tre argomenti principali. Il primo panel sarà volto a inquadrare la dimensione giuridica della società civile nel diritto internazionale generale, il secondo si soffermerà sul ruolo da questa rivestito nell’ambito del diritto internazionale umanitario, mentre il terzo - che si svilupperà con l’esposizione di esperienze pratiche – sarà orientato a illustrare gli effettivi contributi che la società civile può fornire in termini di umanizzazione dei conflitti. Come nelle precedenti edizioni, alla Conferenza  parteciperanno, in qualità di ospiti e relatori, Autorità di Governo, funzionari, docenti universitari, studiosi e avvocati appartenenti a importanti organizzazione internazionali e, in platea, saranno presenti esperti di settore, rappresentanti del mondo accademico, professionisti e studenti di università italiane e straniere.



(ENG)

3rd Conference on International Humanitarian Law

“The protection of civilian population in warfare - The role of Humanitarian Organizations and Civil Society

Scuola Ufficiali Carabinieri, Rome, 27-28 October 2017

The 1st Conference on International Humanitarian Law on “International Humanitarian Law and Modern Warfare” was held in Rome, at the Scuola Ufficiali Carabinieri, on 23-24 October 2015, under the auspices of the Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri and Italy’s Ministry of Defence. The conference focused on the impact that modern war technologies have on the development of international humanitarian law, whose basic structure and fundamental principles were created at a time when warfare and operations on the battlefield were extremely different from what they are today. The fundamental question that the conference sought to answer was whether an entirely new international humanitarian law, made of new rules that take into account the specificities of modern warfare is needed to face the challenges that technology poses to the law; or whether the flexible structure and the principle of international humanitarian law in their current formulation are enough to cater for the new features of warfare. The Italian Ministers of Defense, Foreign Affairs, and Home participated in the Conference. The President and Vice President of the International Court of Justice, alongside the Chief Prosecutor of the International Criminal Court were among the distinguished international guests of the Conference. The Conference was attended by professors from some of the most prestigious universities of the world, such as Oxford University, Columbia University of New York, the Graduate Institute of International Law in Geneva, and the Sorbonne in Paris. Many lawyers who specialize in international law and members of international entities also participated to the Conference; among them, Sir Michael Wood, member of the United Nations International Law Commission, Sir Daniel Bethlehem, Barrister and Former Chief Legal Advisor to the UK Foreign Office; the United Nations Special Rapporteur on Arbitrary Detention, Mads Andenas.

On 7-8 October 2016, the Scuola Ufficiali hosted the 2nd International Humanitarian Law Conference on the topic of “Non State-Actors in International Humanitarian Law”. Like the first Conference, it featured three Panels, focussing on the legal and political debate around non-state military groups in armed conflicts. Also the second Conference addressed the challenges that today’s reality poses to this set of rules, that were created at a time when international relations were less complex, and still based on a state-centered model. The Ministers of Foreign Affairs and of Defense attended the Conference on behalf of the Italian Government. At the international level, the Secretary of State of His Holiness Pope Francis, the President of the International Criminal Court, the vice President of the International Court of Justice, the President of the Special Tribunal for Lebanon, the Secretary General of the OECD, the United Nations Special Envoy for Syria, the vice President of the International Red Cross were present, along with several foreign experts from England, the United States of America, Israel and Australia. The Conferences on International Humanitarian Law organized by the Carabinieri attracted great interest among the relevant academic communities, given the outstanding level of the participating experts and the quality of the debate, both from an academic and operational perspective. The second Conference was also endorsed by the European Society of International Law. Through the organization of these Conferences on International Humanitarian Law, the Arma dei Carabinieri  intends to disseminate knowledge of the law of war, as stipulated in the Geneva Conventions. The Conferences also show the importance that Italy places on these topics, and the central role that it intends to play as regards its development and the fostering of its respect, at a time when violations of IHL are a dramatic recurrence in conflicts. For Italy, the Carabinieri intend to be the driving force behind a thorough and reasoned reflection on international humanitarian law, aware that it is precisely from Italy - because of the legal and humanistic culture that distinguishes it - that this renewed debate can extend to all interested quarters.

Having become a regular and anticipated annual appointment, the 3rd Conference on International Humanitarian Law will also be held at the Scuola Ufficiali on 27-28 October. The Conference entitled "The protection of civilian population in warfare - The role of Humanitarian Organizations and Civil Society" will focus on the role that civil society at large and humanitarian organizations play in international law and international humanitarian law. After the First World War, and, to an even greater extent, at the end of the Second, the axis of international law has began to shift gradually from States to individuals. This movement has given a new role to organizations in which the civil society can congregate to promote certain goals.  For example, the four Geneva Conventions recognized the role not only of the International Red Cross, but also of civil society in the humanization of conflicts. The  modalities through which this contribution of civil society to International Humanitarian Law operates requires a synthetic and theoretical analysis that is still ongoing. The 3rd Conference aims at contributing to this debate through discussions on three main topics. A first panel will focus in general terms on the role of civil society in international law. The second panel will address the role of civil society in the context of IHL. The third panel will focus on some practical experience on how civil society can contribute to the humanization of conflicts. As in past editions, the Conference will be attended by top distinguished guests from international organizations, university lecturers, scholars, and lawyers. Experts, representatives of the academic world, students from Italian and foreign universities and professionals will be part of the audience.