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Comunicati Stampa

Truffe seriali agli anziani. Arrestato un truffatore
Comando Provinciale di Forlì - Forlì (FC), 07/12/2017 14:45
La Procura della Repubblica di Forlì ha disposto l’arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale, di un 29enne, campano, residente a San Giorgio a Cremano (NA), con diversi precedenti specifici, in quanto riconosciuto responsabile di una serie di truffe in danno di anziani avvenute tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio di quest’anno consumate e tentate in provincia di Forlì-Cesena.
Il successo investigativo è il risultato della collaborazione tra Nucleo Investigativo e Squadra Mobile di Forlì che hanno riunito i singoli tasselli di quattro diversi episodi così da fornire alla magistratura una serie di gravi e precisi elementi di prova a carico dell’arrestato. Costui, in concorso con altri soggetti, approfittando della vulnerabilità delle vittime (tutte ultrasettantenni), ha ingenerato in loro il convincimento di un incombente pericolo, di fatto inesistente, su loro familiari, qualificandosi come “carabiniere” o “avvocato”, per farsi consegnare denaro asseritamente necessario per la risoluzione di controversie legali che coinvolgevano stretti familiari degli anziani raggirati.
Sono quattro i casi contestati al 29enne, arrestato per truffa aggravata continuata in concorso. Tutti sono stati portati a termine con le medesime modalità: con una telefonata viene “agganciata” la vittima, alla quale l’interlocutore riferisce di essere avvocato o appartenente all’Arma e che, presso una caserma, è presente un familiare in stato di fermo per accertamenti conseguenti a un sinistro stradale. Per evitare conseguenze legali, il telefonista riferisce alla vittima che la situazione può essere risolta pagando una somma a titolo di risarcimento (solitamente 2.000/2.200 euro). Ottenuta telefonicamente la disponibilità a collaborare, l’anziano viene poco dopo raggiunto presso la sua abitazione da un soggetto che si qualifica come inviato dello studio legale che assiste la vittima del sinistro stradale, venuto per ritirare la somma richiesta, non solo denaro contante, ma anche oro e gioielli.
La scoperta della truffa avviene solo successivamente, quando l’anziano contatta il familiare per chiedere notizie dell’incidente e questi riferisce di non sapere nulla della vicenda.
Il primo episodio contestato è avvenuto a Sarsina il 30 gennaio 2017, poco dopo un altro caso a Cesena. Il giorno seguente, altri due episodi a Forlì.
A tradire il 29enne sono stati una serie di elementi. In particolare, in un’abitazione gli investigatori hanno potuto seguire le varie fasi dell’esecuzione delittuosa grazie alla presenza di un sistema di sicurezza installato nella casa della vittima, dal quale hanno potuto trarre l’immagine del truffatore e il sonoro del colloquio tra i due. Nella stessa abitazione è stata repertata un’impronta digitale dell’uomo lasciata sullo stipite della porta di ingresso.
L’insieme di questi elementi gravi e concordanti e lo sviluppo investigativo conseguente, finalizzato a individuare altri complici, ha consentito di deferire in stato di libertà, per lo stesso reato di truffa aggravata altri due soggetti, i quali, con ruoli minori, hanno fiancheggiato il truffatore (intestatari di schede telefoniche a nome fittizio, autori delle telefonate, e altro).
A conclusione di questa articolata e complessa indagine, i militari del Nucleo Investigativo e gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato e arrestato il 29enne presso la sua abitazione di San Giorgio a Cremano, traducendolo successivamente alla locale Casa Circondariale.