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Comunicati Stampa

Controllo del territorio in provincia di Siracusa
Comando Provinciale di Siracusa - Siracusa, 03/01/2018 15:25
PRIOLO GARGALLO (SR). DEVE ESPIARE 10 ANNI E 10 MESI PORTATO IN CARCERE DAI CARABINIERI.
Nella giornata scorsa, i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo, hanno tratto in arresto, in ottemperanza all’ ordine d’esecuzione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, Guzzardi Giuseppe, siracusano classe 1968, disoccupato e pregiudicato.
Il Guzzardi, dovrà espiare una pena di 10 anni e 10 mesi di reclusione, oltre al pagamento di 50 mila euro di multa, poiché responsabile di reati in materia di stupefacenti commessi nel messinese nel maggio del 2010.
L’arrestato, ultimate le formalità di rito presso la Caserma dei Carabinieri è stato accompagnato presso la casa di reclusione di Brucoli così come disposto dalla Autorità Giudiziaria competente.


PORTOPALO DI C.P. (SR). TROVATO CADAVERE AZZANNATO DA CANI. INTERVENGONO I CARABINIERI.
Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Portopalo di Capo Passero sono intervenuti in località Pagliarello, dove all’interno di una proprietà privata, in una zona di periferia del Comune, nell’area circostante un’abitazione è stato ritrovato il cadavere di un uomo sui 55 anni d’età, di professione fattorino, riverso supino in terra. Poco distante è stato ritrovato il furgone utilizzato dall’uomo per effettuare le consegne.   
Dai primi accertamenti medico legali effettuati e dai rilievi eseguiti dal personale del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Noto, sembrerebbe che il decesso sia da attribuire alle diverse ferite create visibilmente dai morsi agli arti superiori ed inferiori, con abbondante fuoriuscita di sangue, dei 3 cani di razza Corso che si trovavano all’interno della proprietà. 
La vittima si era recata sul luogo dell’evento per effettuare la consegna di un plico.
La salma, come disposto dall’Autorità Giudiziaria è stata trasportata presso l’obitorio del Comune di Pachino per la successiva ispezione cadaverica al fine di stabilire con precisione l’ora e la causa del decesso. 
I cani ritrovati all’interno della proprietà sono stati affidati, in attesa dello sviluppo delle indagini, ad un canile della Provincia di Siracusa.  


SIRACUSA. GIOVANE GRAVEMENTE FERITO NELL’ACCENSIONE DI PETARDO INESPLOSO, INTERVENGONO I CARABINIERI. 
Ustioni di primo grado su tutto il corpo per un ragazzino siracusano di 15 anni che nel tardo pomeriggio di ieri è rimasto coinvolto nell'esplosione di alcuni petardi. Per il minore si è reso necessario un trasporto d'urgenza al pronto soccorso cittadino dove è stato sottoposto a specifici e urgenti interventi medici. La ricostruzione dei fatti, secondo quanto riferito dai testimoni ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, giunti prontamente sul posto, vede il ragazzo protagonista intorno alle 17.00 di un atto molto poco prudente: sembrerebbe che questo dopo aver notato un petardo inesploso, lungo la strada della propria abitazione situata nel centro cittadino, ed appartenente molto probabilmente alle recenti esibizioni pirotecniche, lo abbia raccolto e provato ad accendere più volte. Ne è di conseguenza derivata una immediata e incontrollata esplosione che lo ha investito causandogli ustioni e gravi ferite sulla mano destra, con la conseguente amputazione del secondo e terzo dito della stessa mano. Immediata la richiesta di soccorsi e tempestivo l'intervento dei militari dell’Arma che lo hanno trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell’ “Umberto I”. I Carabinieri, nello specifico, stanno sia verificando come siano andate realmente le cose che accertando quale sia la provenienza di quel petardo. Questo drammatico evento evidenzia ancor di più l’importanza di evitare di raccogliere botti inesplosi per strada per poi tentare di accenderli poiché potrebbero comunque attivarsi improvvisamente causando gravissimi danni. Anzi, in caso di rinvenimento di fuochi inesplosi per terra bisogna allontanarsi dalla zona e segnalare la loro presenza alle Forze dell’Ordine per l’intervento di personale specializzato.


MELILLI (SR).  MINORENNE SI LANCIA DAL SECONDO PIANO DELLA SUA ABITAZIONE. INTERVENGONO I CARABINIERI DI MELILLI.  
Nella tarda serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Melilli sono intervenuti in quel centro poiché una minore di nazionalità romena, in un momento di minor lucidità, improvvisamente si lanciava dal secondo piano della sua abitazione. Sconvolte la mamma e la nonna della ragazza, impietrite dalla paura e dalla preoccupazione erano riuscite a chiedere soccorso, oltre che ai militari, ai sanitari del 118 che immediatamente giunti sul posto la trasportavano presso l’ospedale Umberto I di Siracusa in un sorprendente stato di coscienza che ha permesso ai Carabinieri di ricostruire, parlando con la ragazza con la giusta delicatezza e sensibilità, la dinamica dei fatti. Non c’entrano fidanzatini o capricci adolescenziali ma solamente una prolungata sofferenza dovuta alle problematiche familiari dei genitori in separazione. Il nucleo familiare che è nido e riparo può trasformarsi a volte in croce e condanna; ed è quello che è capitato ieri sera quando la ragazza stanca dei continui litigi familiari, che già nel passato avevano provocato troppa sofferenza e dolore, ha creduto che non ci fosse via d’uscita da quel futuro indesiderato ed immodificabile. Fortunatamente, nonostante le fratture multiple riportate, non è in pericolo di Vita. 


FLORIDIA (SR). LITE ALLO STADIO INTERVENGONO I CARABINIERI.
Un torneo di calcio che all’improvviso è sfociato in lite perdendo quell’aria di amicizia e solidarietà che di solito animano le competizioni amatoriali. È successo sul campo sportivo floridiano, ieri sera, quando si stavano affrontando due squadre in un incontro amatoriale durante le festività e all'improvviso, sul terreno di gioco e in alcuni settori da cui seguivano la gara gli spettatori, è scoppiata una violenta lite che ha visto protagonisti giocatori ma anche qualche esagitato del pubblico; tanto è vero che sul posto è prontamente arrivata un’auto dei Carabinieri della Tenenza di Floridia per calmare i protagonisti. Secondo alcuni testimoni tutto sarebbe nato da un normale fallo di gioco e nello specifico, si appurava che a seguito di un'azione scorretta da parte di un calciatore, alcuni spettatori lo avevano apostrofato in malo modo scatenando l'ira dei genitori ivi presenti. È stata la scintilla che ha acceso la lite che ha poi coinvolto familiari e gli stessi ragazzi in campo. Un episodio che ha sorpreso gli stessi organizzatori che non si aspettavano tanta aggressività per una semplice partita di calcio, che tuttavia grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri si è riusciti non solo a sedare gli animi senza complicazioni ma anche a garantire il regolare concludersi della competizione calcistica senza ulteriori problemi.