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Comunicati Stampa

Arrestato cittadino albanese per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti
Comando Provinciale di Padova - Padova, 10/10/2018 15:51
Dopo poche ore di serrate e complesse indagini, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Padova hanno arrestato un 38enne, albanese, residente a Padova, nei confronti del quale sono emersi pesanti elementi che lo individuano come l’autore materiale degli spari che hanno colpito la vetrata del ristorante etnico, “Friend’s Fast Food” di via Cavazzana, poco dopo lo scoccare della mezzanotte di ieri. L’uomo è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, rinvenuti nella sua abitazione durante la perquisizione.

Subito dopo l’accaduto, i militari della Compagnia Carabinieri di Padova si sono tempestivamente attivati per acquisire tutte le immagini dei circuiti di videosorveglianza comunale e privati che avrebbero potuto dimostrare una certa utilità per identificare gli autori dell’esplosione di colpi di arma da fuoco, uno dei quali sparato, ad altezza d’uomo, contro la vetrata del ristorante etnico.

Le immagini consentivano di stabilire che i tre responsabili dell’episodio erano giunti a bordo di due autovetture, nello specifico, due Fiat 500L, intestate a due società che svolgono l’attività di autonoleggio senza conducente. Nel corso degli accertamenti finalizzati al rintraccio delle persone che avevano eseguito il noleggio delle stesse, i militari, giunti in via Bembo, notavano una delle due autovetture lasciata in sosta lungo quella strada, mentre, a bordo della seconda autovettura, sono stati visti arrivare un uomo e una donna che, una volta scesi dal veicolo, sono stati bloccati. Identificati per l’arrestato e la sua compagna, connazionale, i militari hanno proceduto ad una prima perquisizione personale e ad una successiva dell’abitazione di residenza, rinvenendo 10 involucri contenenti sostanza stupefacente di tipo cocaina per un peso complessivo di 110 grammi, 3 involucri contenenti 11 grammi di marijuana, 9 telefoni cellulari, un manganello telescopico e la somma in contanti di 21.920 Euro, ritenuta provento di attività di spaccio.

Lo straniero, messo di fronte all’evidenza dei fatti, ha sostanzialmente ammesso la propria responsabilità in relazione al violento episodio commesso nelle ore notturne, motivandolo come un gesto d’ira dovuto a una precedente aggressione subita da parte di tre tunisini che lo avevano colpito al capo con una bottiglia e con dei pugni. Dopo essere stato aggredito, l’uomo sarebbe salito a bordo della vettura a lui in uso per mettersi alla ricerca dei suoi asseriti aggressori e vendicarsi del torto subito. Appena individuati davanti al kebab di via Cavazzana, era sceso dal mezzo impugnando una pistola di cui era in possesso e sparato un colpo in aria. Notato che due dei tre stranieri erano fuggiti lungo la via, mentre uno si era introdotto nel ristorante etnico, dopo avere sparato nella direzione di quest’ultimo, era entrato per trovarlo, ma dopo essersi reso conto che lo stesso era fuggito da un cortile interno, era risalito sul mezzo per tornare a casa. 

Per quanto sopra emerso, il cittadino albanese è stato associato alla Casa Circondariale di Padova, con a carico anche l’imputazione di tentato omicidio, a disposizione del Pubblico Ministero informato dei fatti. Gli investigatori, invece, continuano le indagini per stabilire l’identità delle altre persone che hanno concorso nel reato e per rintracciare l’arma da fuoco utilizzata.

Attualmente, inoltre, i militari della Compagnia Carabinieri di Padova sono particolarmente impegnati nella prevenzione e nella repressone dei furti con effrazione commessi ai danni di pubblici esercizi che, pur dimostrando una flessione pari al 12% rispetto allo scorso anno, hanno evidenziato una recente concentrazione di episodi commessi a danno di alcuni locali pubblici del centro cittadino. A tal proposito i militari, durante i sopralluoghi eseguiti, hanno acquisito una serie di immagini, estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, nonché tre tracce biologiche e una  dattiloscopica, inviando tutto il materiale al RIS Carabinieri di Parma per lo svolgimento di tutti gli accertamenti tecnici utili ad identificare gli autori (tecniche di riconoscimento facciale, estrazione di un profilo DNA, confronti impronte digitali e palmari). L’attività tecnica viene, comunque, quotidianamente, integrata con l’attività preventiva e investigativa tradizionale con l’impiego di numerose pattuglie composte da militari che già hanno maturato una particolare esperienza nel contrasto di questa tipologia di reato, rinforzate dagli uomini della Compagnia di Intervento Operativo del IV Battaglione Carabinieri di Mestre (VE), il tutto sfruttando la capillarità dell’Arma sul territorio e dei Comandanti di Stazione che vivono quotidianamente le realtà locali, particolarmente abili a raccogliere informazioni, che vanno a completare il quadro investigativo allo scopo di dare, quanto prima, una concreta risposta alla cittadinanza, assicurando alla giustizia gli autori di questi reati. Durante tali servizi sono stati individuati come probabili autori sette soggetti i cui riscontri biologici sono al vaglio del RIS Carabinieri di Parma per procedere alla comparazione con quanto già raccolto sul luogo in cui sono avvenuti i furti.