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Numero di pronto intervento

Il 112 ed i "Tour virtuali"
Centrale operativa

Un tour virtuale all'interno di una Centrale Operativa, su di una Bmw R1200 RT o una Radiomobile, vi consentirà di comprendere meglio la gestione delle richieste di intervento al 112. Seleziona dai collegamenti nella colonna di destra ciò che vuoi visitare.





Il puntuale espletamento dei compiti operativi passa necessariamente attraverso la stretta connessione fra i reparti a cui tale attività è demandata. In particolare, la tempestività delle comunicazioni fra le varie componenti dell’Arma e la gestione condivisa delle informazioni a carattere operativo, sono fattori di sicuro successo in tali attività.

Queste fondamentali funzioni sono assicurate, 24 ore su 24, dal complesso sistema telematico che collega la Sala Operativa del Comando Generale con le Sale Situazione dei Comandi Interregionali e di Regione e con le Centrali Operative dei Comandi Provinciali e dei Comandi Compagnia, raggiungendo infine tutte le unità operanti sul territorio.

In particolare, presso le Centrali Operative, che rappresentano gli strumenti fondamentali per l’innesco, lo sviluppo ed il completamento di tutta l’attività istituzionale dell’Arma rivolta alla risoluzione dei problemi operativi contingenti, sono attestati i centri di risposta al numero telefonico “112”, che consente al cittadino di chiedere l’intervento di personale dell’Arma per situazioni di specifica competenza istituzionale ed il soccorso per circostanze di pericolo nonché di riferire notizie utili per l’attività investigativa. A seguito della decisione assunta nel 1991 dal Consiglio delle Comunità Europee di introdurre il “112” quale Numero Unico di Emergenza a livello europeo, per soddisfare nel territorio di qualsiasi Stato membro le esigenze dei sempre più numerosi cittadini stranieri presenti per motivi turistici, di lavoro o d’affari, l'Arma ha adottato una serie di provvedimenti per la realizzazione della propria struttura di risposta in lingua straniera. Tale sistema, operativo su tutto il territorio nazionale, consente all'Italia di avere dal 1995 ed in osservanza degli impegni assunti in sede comunitaria, il “112” europeo.

Ma il “112” ha una storia che parte da ben più lontano. Infatti nel 1968 il Comando Generale, al fine di semplificare e standardizzare i sistemi di collegamento operativo dell'Arma nel settore della polizia giudiziaria ed in quelli della polizia militare e della difesa del territorio, impostò, unitamente alla SIP (Società Italiana per l'Esercizio Telefonico), uno studio che nel 1976 portò alla scelta del numero 212121 da attribuire ai Comandi dipendenti.  

Il programma trovò definitiva soluzione nel 1981 con la scelta del numero 112, che, dall'epoca della sua attivazione, viene gestito quale utenza di pronto intervento delle Centrali Operative dell'Arma in relazione ai precipui compiti istituzionali.
Il 112 consente al cittadino di chiedere l'intervento di personale dell'Arma per situazioni di specifica competenza istituzionale ed il soccorso per circostanze di pericolo, nonché di riferire notizie utili per l'attività investigativa. Gli operatori sono in grado di soddisfare le richieste del cittadino assicurando l'intervento e fornendo le risposte di pertinenza o indirizzando l'utente ad altre strutture specificatamente competenti attraverso il trasferimento della richiesta per il suo tramite o della chiamata mediante connessione telefonica diretta con gli enti collegati e l'indicazione di numeri telefonici e indirizzi.

Alfa Romeo 156

 

A seguito della decisione assunta nel 1991 dal Consiglio delle Comunità Europee di introdurre il 112 quale numero unico di emergenza a livello europeo, per soddisfare nel territorio di qualsiasi Stato membro le esigenze dei sempre più numerosi cittadini stranieri presenti per motivi turistici, di lavoro o d'affari, l'Arma ha adottato una serie di provvedimenti per la realizzazione della propria struttura di risposta in lingua straniera al fine di fornire un efficiente servizio in tutte le province ai cittadini stranieri, che possono rivolgersi ai Carabinieri senza le limitazioni derivanti dal problema linguistico. Tale sistema, operativo su tutto il territorio nazionale, consente all'Italia di avere dal 1995 ed in osservanza degli impegni assunti in sede comunitaria il 112 europeo.
Nel periodo 1992-2004 e' stata registrata una crescita delle chiamate pervenute al numero di pronto intervento 112 (da circa 2,7 milioni del 1992 a circa 6,2 milioni del 2004) che dimostra la funzionalità raggiunta dal sistema.

Il D.M. del 22 gennaio 2008 del Ministro delle Comunicazioni sul “Numero unico di emergenza europeo  112” (NUE), pubblicato sulla G.U. n. 59 del 10 marzo 2008, prevede la gestione unificata delle chiamate di emergenza indirizzate al 112 ed al 113, attualmente servite dalle Centrali Operative di Carabinieri e Polizia di Stato.