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Comunicato n. 267 - Pisa 23 marzo 2004
Pisa - sgominata dai Carabinieri banda dedita ai furti nei supermercati.
Il giorno 5 marzo scorso, dei ladri, dopo aver sfondato con
un fuoristrada rubato l’ingresso del supermercato PAM di Fornacette (PI),
asportavano la cassaforte con una tecnica nuova per il nostro territorio, utilizzata
comunque anche due giorni prima per rapinare il negozio “Vestimondo”
di Cascina, vittima di analogo sfondamento.
Le indagini permettevano di accertare nell’immediato che i ladri erano
fuggiti con un’autovettura Audi S3, risultata anch’essa rubata,
e con un furgone non identificato. Pochi giorni dopo, in Pisa, veniva rinvenuta,
regolarmente parcata e chiusa a chiave, un’autovettura AUDI che risultava
rubata a Massa il 25 febbraio precedente e che, secondo testimonianze, era stata
utilizzata per la fuga da Fornacette. Iniziavano da parte dei militari del Reparto
Operativo e della Compagnia di Pisa, servizi di osservazione e pedinamento al
fine di identificare le persone che utilizzavano la vettura. Dal 10 al 20 marzo
venivano identificati e pedinati (con notevoli difficoltà, dato che erano
soliti viaggiare a forte velocità, in una occasione toccando punte di
250 km orari) alcuni nomadi giostrai di origine piemontese e domiciliati presso
i vari campi nomadi del territorio, che utilizzavano quotidianamente la potente
vettura per compiere una serie di furti, eseguiti con una rapidità tale
da impedire l’arresto in flagranza.
Dal 10 al 20 marzo, sono stati rubati 6 automezzi; sono stati inoltre tentati
diversi furti presso attività commerciali. In particolare, la sera del
19 marzo il gruppo tentava - con la solita tecnica della spaccata -
prima di asportare la cassaforte al supermercato PAM di San Miniato basso, desistendo
all’ultimo momento solo per la improvvisa e casuale presenza nel piazzale
di ignari automobilisti, quindi organizzavano, a tamburo battente, analogo tentativo
al supermercato PAM di Porcari (LU), desistendo per la presenza di numerosissimi
giovani, anche perché la banda era solita operare non a tarda notte ma
nelle prime ore della sera.
L’arresto arriva, come abbiamo detto, la sera del 20, a Lucca, su un nuovo
obiettivo: la Superal, che diviene così teatro di una scena già
vista: un furgone posizionato davanti all’ingresso con il pianale abbassato,
pronto ad ospitare la cassaforte che stavano divellendo con mazze e picconi.
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Poi il blitz sinergico dei militari di Pisa, Lucca e Pontedera,
che si conclude con l’arresto di due di loro, dopo che i Carabinieri sparano
alle gomme del fuoristrada utilizzato dalla banda, bloccandone la fuga, e con
il successivo inseguimento degli altri due, datisi alla fuga a bordo della loro
Audi superveloce.
Una fitta rete gli si stringe intorno, ci sono posti di blocco dovunque ed i
Carabinieri che gli stanno alle calcagna non li perdono. L’arresto avviene
a Cascine di Buti, nell’entroterra pisano, dove finisce pertanto la carriera
criminosa di 4 pericolosi individui, che avevano costituito una gang dedita
ai colpi negli esercizi commerciali, dei quali colpisce la pervicace determinazione
e l’assoluta spregiudicatezza dell’azione criminosa, che, indiscutibilmente,
è anche frutto di un’organizzazione e di una capacità di
pianificazione non indifferente, testimoniate dalla folta copertura di targhe
ed auto rubate (tutte recuperate e sequestrate), utilizzate per l’esecuzione
dei furti.
Mentre proseguono le indagini volte a stabilire la presunta responsabilità
degli arrestati in ordine al colpo presso il negozio “Vestimondo”
e ad altri 7/8 furti d’auto commessi i provincia, in carcere sono finiti
“T.A.” torinese di 28 anni, “R.V., torinese di 26 anni, “L.L.”,
torinese di 24 anni e “C.G.”, torinese di 24 anni, di fatto tutti
nomadi giostrai di origine italiana, domiciliati presso vari campi nomadi del
territorio.
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