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Domanda: "Cos'è l'autocertificazione?" |
Risposta: E’ una dichiarazione contenente le stesse informazioni riportate nei corrispondenti certificati o atti notori, che il cittadino sottoscrive nel suo interesse e utilizza nei confronti della Pubblica Amministrazione.Tali dichiarazioni sostituiscono pienamente i corrispondenti certificati ed atti notori. Le Amministrazioni e le imprese che gestiscono pubblici servizi non possono richiedere certificati nei casi in cui il D.P.R. 445/2000 prevede l’autocertificazione. L’inosservanza del divieto costituisce violazione dei doveri d’ufficio - art. 43,1°comma, D.P.R. 445/2000. |
Domanda: "Chi può ricorrere all'autocertificazione?" |
Risposta: Possono rilasciare dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atti di notorietà:
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Domanda: "Chi è tenuto e chi, invece, può accettare l'autocertificazione?" |
Risposta: Sono obbligate ad accettare l’autocertificazione:
- le Amministrazioni Pubbliche;
- le imprese che gestiscono pubblici servizi (ad es. ENEL, RAI, Autostrade,
Telecom etc.).
I privati, invece, non sono obbligati ad accettarla, ma l’autocertificazione rimane comunque possibile qualora gli stessi vi acconsentano.
ATTENZIONE: L’Autorità Giudiziaria non è mai obbligata ad accettare l’autocertificazione.
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Domanda: "Cos'è la dichiarazione sostitutiva di certificazione?" |
Risposta:
E' una dichiarazione sottoscritta dal privato nel suo interesse che serve a comprovare stati, fatti e qualità personali elencati nell'art.46 del D.P.R.4445/2000 e che sostituisce pienamente i relativi certificati. Le Amministrazioni Pubbliche ai sensi dell'art. 48 del D.P.R. 445/2000 devono predisporre
appositi moduli. |
Domanda: "Cosa si può dichiarare nella dichiarazione sostitutiva di certificazione?" |
Risposta: Sono comprovati con dichiarazioni anche contestuali all'istanza, sottoscritte
dall'interessato e prodotte in sostituzione dei normali certificati i seguenti
stati, qualità personali e fatti:
-
data e luogo di nascita, residenza e cittadinanza;
-
godimento dei diritti civili e politici;
-
stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
-
stato di famiglia;
-
esistenza in vita;
-
nascita del figlio, decesso del coniuge, dell'ascendente
o discendente;
-
iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche
amministrazioni;
-
appartenenza a ordini professionali;
-
titolo di studio, esami sostenuti;
-
qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione,
di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica
;
-
situazione reddituale o economica anche ai fini della
concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali ;
-
assolvimento di specifici obblighi contributivi con
l'indicazione dell'ammontare corrisposto;
-
possesso e numero del codice fiscale, della partita
IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;
-
stato di disoccupazione;
-
qualità di pensionato e categoria di pensione;
-
qualità di studente;
-
qualità di legale rappresentante di persone fisiche
o giuridiche, di tutore , di curatore e simili;
-
iscrizione presso associazioni o formazioni sociali
di qualsiasi tipo;
-
tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi
militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato
di servizio;
-
di non aver riportato condanne penali e di non essere
destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di
prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti
nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
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di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti
penali;
-
qualità di vivenza a carico;
-
tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti
nei registri dello stato civile;
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di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento
e di non aver presentato domanda di concordato.
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