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Cooperazione internazionale militare

L'Arma dei Carabinieri, in quanto Forza militare, sviluppa da tempo relazioni e cooperazione internazionale militare con le Forze armate o le Forze di polizia ad ordinamento militare di numerosi Paesi, in particolare dell' area est europea o mediterranea.
La cooperazione internazionale militare, strumento principe per perseguire e consolidare la stabilità internazionale ai fini della sicurezza nazionale, nell'ambito viene sviluppata delle direttive ministeriali in merito alla politica militare, informativa e di sicurezza, e coordinata dallo Stato maggiore della difesa al fine di realizzare un indirizzo comune ed armonico per tutte le Forze armate. Essa viene sviluppata inizialmente mediante scambi di visite di delegazioni che hanno lo scopo di accrescere la conoscenza reciproca e stabilire contatti, anche personali, utili a costruire un contesto di fiducia e ad esplorare ulteriori forme di cooperazione addestrativa, logistica o operativa e nei vari settori di comune interesse.

Il riordino dell'Arma ed il nuovo rango di Forza armata, intervenuti con il d.lgs. 5 ottobre 2000, n. 297, hanno impresso ulteriore impulso a tale settore. Si sono così sviluppate nuove relazioni istituzionali, in particolare, con le Polizie Militari e le Forze di polizia ad ordinamento militare, e consolidate o avviate anche cooperazioni di natura operativa nei diversi Teatri d'operazioni con l’inquadramento di contingenti stranieri nei reparti MSU e di Polizia Militare a guida dell' Arma.

In primo luogo, è stato intensificato lo scambio delle esperienze nei settori della formazione e reclutamento del personale, dell'organizzazione del servizio e delle nuove tecnologie con le Forze di Polizia ad ordinamento militare di altri Stati, allargando ad altri partners le intese già raggiunte con la Gendarmeria Nazionale francese e la Guardia Civile spagnola nel 1994.

Guardia Civil spagnolaGendarmeria franceseSi è così giunti, nel mese di ottobre 1999, alla formalizzazione dell' Accordo FIEP (acronimo delle iniziali dei primi quattro Paesi firmatari - Francia, Italia, Spagna e Portogallo) cui aderiscono, oltre all'Arma dei Carabinieri, la Gendarmeria Nazionale francese e Gendarmeria portoghesela Guardia Civile spagnola, la Guardia Nazionale Repubblicana portoghese, la Gendarmeria turca, la Koninklijke Marechaussée olandese, la Gendarmeria Reale marocchina e la Gendarmeria rumena, nonchè la Gendarmeria Nazionale argentina e i Carabineros del Cile, in qualità di membri associati. Dal mese di ottobre 2005, l'Arma dei Carabinieri assumerà la carica di Presidente di turno dell'Associazione.

Numeroso è anche il personale militare straniero che chiede di accedere ai corsi ed alle attività addestrative gestite dall' Arma ed aperte alla partecipazione estera, il cui catalogo è consultabile nel sito dello Stato Maggiore della Difesawww.smd.difesa.it.

Inoltre, dal 9 settembre 2005, è in vigore l’Accordo tra il Governo italiano e quello Cileno sulla cooperazione tecnica e mutua assistenza tra l’Arma dei Carabinieri e i Carabineros del Cile, che prevede forme di cooperazione nel campo della Difesa e della Sicurezza, da sviluppare anche attraverso l’invio di ufficiali di collegamento nei due Stati. Inoltre sono previste attività di addestramento in aree di comune interesse, fra cui la lotta alla criminalità ed al terrorismo, le nuove tecnologie e la pubblica informazione, nonché lo sviluppo di programmi per partecipare alle operazioni di mantenimento della pace.

Concludendo, ad oggi i Paesi interessati alle relazioni o alla cooperazione bilaterale militare con l'Arma, il cui numero è in costante aumento, sono Estonia, Lettonia, Slovacchia, Croazia, Slovenia,Serbia e Montenegro, Bulgaria, Ungheria, Romania, Albania, Uzbekistan, Ucraina, Tunisia,Giordania, Egitto, Eritrea, Qatar, India, solo per citarne alcuni. Ad essi si aggiungono i Paesi aderenti alla NATO ed all’Accordo FIEP.