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Riepilogo dell'attività operativa dell'Arma nel 2011

Il Nucleo RadiomobileL'azione dell'Arma si è sviluppata attraverso l'intervento di molteplici componenti operative in grado di incidere con la dovuta efficacia su ogni specifico settore e, nel contempo, di interagire tra loro con immediatezza e continuità, garantendo all'offerta di sicurezza completezza e flessibilità. Di fronte alla rapida evoluzione del quadro complessivo delle esigenze, l'Istituzione ha continuato a impegnarsi in un ampio progetto di aggiornamento di strutture, tecniche e procedure, utilizzando tutte le più moderne innovazioni tecnologiche, con l'obiettivo di operare in modo sempre più efficace e poter corrispondere, quindi, ai complessi bisogni del corpo sociale.
L'Arma, da sempre, è impegnata al servizio dei cittadini con un modello organizzativo che ha la sua matrice nell'aderenza alle molteplici esigenze delle differenti realtà territoriali del Paese. Un modello che - accanto a reparti di altissima e diversificata specializzazione - ha il suo originale punto di forza nella struttura molecolare delle 4.620 Stazioni Carabinieri e delle 53 Tenenze, le quali aderiscono con piena funzionalità al complesso reticolo degli 8.092 comuni.
Si tratta di reparti che, oltre a svolgere i prioritari compiti di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali, si caratterizzano quali terminali, spesso informali, della rete di protezione e di solidarietà sociale del Paese, proprio in ragione della loro storica capacità di intercettare ogni situazione in grado di incidere sulla qualità della vita o di innescare disordine e conflittualità sociale.
Sul piano delle attività svolte, nell'anno appena trascorso le sole Stazioni hanno segnalato all'Autorità giudiziaria 305.927 persone, ne hanno tratto in arresto 48.292 e, soprattutto, hanno perseguito circa 2 milioni di reati (1.979.585), che corrispondono al 69,6% delle denunce complessivamente presentate a tutti i reparti e uffici delle Forze di polizia.
Motovedetta a TarantoL'attività di controllo del territorio, fondata proprio sulla capillare distribuzione in ambito nazionale di Tenenze e Stazioni, è stata sviluppata con oltre 4.300.000 servizi, nel corso dei quali si è proceduto all'identificazione di 18.926.916 persone e al controllo di 14.489.020 veicoli. L'azione di questi presidi, i quali garantiscono il contatto quotidiano con la realtà degli ambiti territoriali di competenza e con le problematiche della popolazione, è ulteriormente qualificata dai 149.187 servizi svolti dal "Carabiniere di quartiere", che opera in 810 quartieri di tutti i 103 capoluoghi di provincia e di altre 116 maggiori città. 
Un apporto determinante al settore preventivo è altresì offerto dall'attenta e ininterrotta attività di vigilanza e pronto intervento svolta dai Nuclei Radiomobili, che hanno effettuato oltre 205.000 interventi, nonché tratto in arresto 27.814 persone. L'efficacia del dispositivo è accresciuta dall'attività di coordinamento delle pattuglie svolta dalle Centrali Operative attestate presso i Comandi Provinciali e le Compagnie, che attraverso il "112" - individuato quale Numero Unico di Emergenza Europeo - hanno assicurato la risposta alle oltre 5 milioni di richieste pervenute dai cittadini. Gli operatori, sfruttando una piattaforma tecnologica che consente la gestione completamente automatizzata degli interventi e dei sistemi di sicurezza e di allarme dei veicoli, nonché la radiolocalizzazione di tutti i servizi operativi e la memorizzazione automatica dei dati degli eventi, garantiscono, in qualsiasi circostanza, l'intervento tempestivo da parte della pattuglia più vicina al luogo interessato.
Tale dispositivo di controllo del territorio è stato rinforzato con l'impiego medio giornaliero di 1.450 unità tratte dai Battaglioni Carabinieri, di cui 302 militari in forza alle Compagnie di Intervento Operativo. In particolare, l'impiego delle C.I.O. in varie località del territorio nazionale ha consentito di garantire una risposta immediata alle più gravi emergenze, a sostegno dell'azione preventiva e di contrasto ordinariamente svolta dai comandi territoriali.
Carabiniere di QuartiereAccanto all'attività di prevenzione generale, l'Arma pone da sempre una particolare attenzione ai controlli sulla circolazione stradale, riferita alla viabilità ordinaria urbana ed extraurbana. Lo sforzo, tra l'altro, è rivolto alla prevenzione del fenomeno c.d. delle "stragi del sabato sera" attraverso la predisposizione di servizi con spiccato orientamento alla deterrenza, connotati dalla massima visibilità dei dispositivi e finalizzati al controllo del tasso di alcool nel sangue e dell'eventuale uso di sostanze stupefacenti da parte dei conducenti. Nel 2011, i servizi dedicati alla vigilanza stradale hanno richiesto l'impiego di oltre 4.110.000 pattuglie che hanno accertato circa 505.000 infrazioni al Codice della Strada. Sul piano dell'infortunistica, sono stati invece rilevati oltre 30.000 incidenti, che hanno causato il decesso di 1.092 persone e il ferimento di altre 22.312. Nello specifico settore l'attività non si è limitata ai soli aspetti repressivi, ma anche alla diffusione della "cultura della legalità" tra i giovani, con la partecipazione ad attività didattiche in materia di educazione alla circolazione stradale.
Il potenziamento del controllo del territorio si è avvalso anche delle capacità di 24 Nuclei cinofili (che complessivamente hanno svolto 7.556 servizi: dall'intervento in caso di calamità naturali, alla ricerca di persone scomparse e di stupefacenti, alla individuazione di ordigni), dei tiratori scelti e degli artificieri antisabotaggio in occasione di grandi eventi, delle 1.713 pattuglie del Reggimento carabinieri a Cavallo nelle aree verdi urbane e nei boschi, e degli Squadroni Eliportati "Cacciatori" Calabria e Sardegna, estremamente utili in ambienti naturali impervi, come le zone montuose della Sila e della Barbagia. Nel 2011 i "Cacciatori" hanno svolto complessivamente 3.811 servizi, nel corso dei quali sono state tratte in arresto 205 persone. Anche nei cieli e nelle acque interne l'impegno dell'Arma è stato costante, come testimoniano le oltre 4.278 missioni di volo operative svolte dagli elicotteri dei 15 Nuclei presenti sul territorio nazionale e le 89.666 ore di navigazione delle motovedette in dotazione, che hanno consentito, tra l'altro, il soccorso di 309 imbarcazioni e di 5.197 persone in difficoltà. Di non minore importanza il contributo fornito dai Carabinieri della "montagna" e dai subacquei. Nel 2011, sciatori e rocciatori hanno assicurato 19.111 servizi, mentre i subacquei hanno effettuato 732 interventi di soccorso e di polizia giudiziaria.
Gruppo Intervento SpecialeDi assoluto rilievo è stato anche l'impegno nel settore dell'ordine pubblico. A testimonianza della professionalità e dell'equilibrio con cui le Forze di polizia gestiscono tale delicato servizio, rileva sottolineare che solo nell'1,8% delle 10.461 manifestazioni pubbliche preavvisate nel corso del 2011 si sono registrati episodi di intemperanza. Sia nelle manifestazioni di piazza sia in quelle sportive è stata sempre garantita un'adeguata cornice di sicurezza. L'impegno è stato davvero ragguardevole: 421.931 unità dell'Organizzazione Territoriale, cui si sono affiancate 182.350 unità dei Reggimenti e Battaglioni.
Con riferimento all'attività di contrasto, nell'anno appena trascorso, i Carabinieri hanno perseguito complessivamente 2.053.865 reati, hanno tratto in arresto 85.518 persone e ne hanno deferite 398.846.
Sul versante della lotta alla criminalità organizzata la risposta operativa dell'Arma, frutto dell'azione congiunta dei comandi territoriali e del Raggruppamento Operativo Speciale, ha condotto nel corso del 2011 alla denuncia di 1.641 persone per associazione mafiosa, al sequestro di beni per circa 2 miliardi di euro, nonché all'arresto di 632 latitanti per vari reati.
Anche sul fronte della minaccia eversiva e terroristica, il costante raccordo informativo tra i reparti dell'Organizzazione Territoriale e il Raggruppamento Operativo Speciale ha consentito di conseguire significativi risultati. La consolidata capacità di analisi maturata negli anni dal R.O.S. si è rivelata presupposto essenziale per valutare compiutamente i possibili scenari evolutivi della minaccia e predisporre, conseguentemente, più efficaci strumenti di contrasto.
Proprio per migliorare l'azione investigativa, l'Arma ha istituito Sezioni "Misure di prevenzione" nei Nuclei Investigativi dei principali Comandi Provinciali, nonché, in seno al ROS, cinque Reparti anticrimine e un "Reparto Crimini Violenti", destinato ad accrescere e qualificare le capacità investigative in occasione di delitti particolarmente efferati e complessi, che suscitano più vasto allarme sociale. E' stato realizzato, in sostanza, un sistema investigativo integrato, particolarmente idoneo ad affrontare le diversificate minacce, grazie a risorse tecnologiche all'avanguardia e all'apporto di personale capace di operare con le metodologie più moderne.
Cinofili ed elicotteriQuesta è la ragione per cui l'Arma investe notevoli risorse nel settore della formazione, aggiornando costantemente i programmi addestrativi del personale. Tra le iniziative finalizzate al conseguimento di più elevati standard di professionalità, assume una particolare rilevanza l'Istituto Superiore di Tecniche Investigative, che dal 2008 provvede alla specializzazione degli ufficiali di polizia giudiziaria abilitati alla conduzione delle investigazioni più complesse e all'uso dei più sofisticati strumenti tecnologici oggi disponibili. Attraverso questo prestigioso Istituto, l'Arma offre oggi, in assoluto, la migliore risposta possibile alla riconosciuta necessità di valorizzare le risorse umane nel campo dell'attività di polizia giudiziaria e garantisce il massimo livello qualitativo alle tecniche di investigazione scientifica, dalle attività di sopralluogo e repertamento sulla "scena del crimine" alla successiva analisi delle tracce del reato.
L'esecuzione operativa di queste delicate attività è demandata al Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), ai 4 Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.) distribuiti in ambito nazionale e, nei maggiori Comandi Provinciali, alle Sezioni Investigazioni Scientifiche (S.I.S.) che, nel 2011, hanno portato a termine, complessivamente, 18.325 accertamenti tecnico-scientifici.
Il panorama degli assetti istituzionali è completato dai reparti speciali che operano, nel quadro della ripartizione dei comparti di specialità tra le Forze di polizia, in stretto rapporto con le unità territoriali, a salvaguardia degli interessi primari della collettività direttamente riconducibili alla qualità della vita.
Operatore del RACISLa qualificata attività svolta dall'Arma negli specifici settori è significativamente espressa dalle oltre 58.000 ispezioni effettuate dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, i cui Nuclei hanno accertato circa 38.000 infrazioni e tratto in arresto 144 persone. Analogamente considerevoli sono i risultati conseguiti dal Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, che ha recuperato oltre 73.000 opere d'arte nell'ambito degli oltre 86.900 controlli eseguiti. Di assoluto prestigio è stata anche l'attività condotta dal Comando per la Tutela dell'Ambiente, che nell'anno trascorso ha compiuto 2.234 controlli, ha tratto in arresto 64 persone e ne ha deferite ulteriori 1.448. Il quadro è completato dall'azione svolta dai Nuclei Ispettorato del Lavoro, sia per verificare l'osservanza della normativa antinfortunistica e previdenziale e sia per arginare i fenomeni del lavoro nero e dell'impiego di manodopera clandestina. Analoga attività ispettiva è stata condotta dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari per contrastare il fenomeno delle truffe ai danni dell'Unione Europea, nonché per tutelare i consumatori mediante verifiche sui cicli di produzione in agricoltura e sulla genuinità dei prodotti immessi sul mercato. Nell'altrettanto delicato settore della prevenzione e del contrasto al falso nummario, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria ha arrestato 341 persone e deferito altre 403, sequestrando, tra l'altro, banconote, assegni e valori bollati falsificati per un ammontare complessivo di oltre 1.730.000 euro, nonché monete contraffatte per 4.094 euro.
L'impegno nei Teatri operativi all'estero è espresso dai 1731 carabinieri impiegati in operazioni di sostegno della pace, dall'Iraq alla Bosnia, dal Kossovo alla Cisgiordania, dall'Afghanistan al Libano, fino alla Georgia, a Cipro e al Congo, oltre a 458 carabinieri impiegati per tutelare le 127 sedi diplomatiche italiane nel mondo. L'abnegazione e il coraggio di tutti i Carabinieri trovano speciale riscontro nell'alto contributo di sangue pagato nel 2011: 13 carabinieri caduti in servizio e 612 feriti.