Menu
Mostra menu

Carabinieri, "patrimonio delle comunità"

Una immagine dal libro Arma dei CarabinieriUn anziano su una panchina, dei bambini che giocano nel parco, una piazza affollata di turisti, una moltitudine di fedeli in processione. Squarci di vita quotidiana, di una delle tante comunità italiane, con un denominatore comune: la presenza discreta e rassicurante del Carabiniere. L'“uniforme amica” per antonomasia, quella alla quale poter chiedere molto di più che una semplice mano. Un punto di riferimento non solo per esigenze strettamente connesse con l'esercizio dei compiti di polizia, ma spesso per un consiglio, per una parola che valga a risolvere una controversia o a prevenirne l'insorgere, talvolta solo per conforto. Una vera e propria “funzione sociale”, quindi, assolta da una figura “familiare”, presente ovunque, nei grandi centri urbani come nei più piccoli borghi, con un'unica missione, la stessa dal 1814: il servizio alla comunità in cui opera, alla quale garantisce “protezione ravvicinata” e riserva un'amicizia esclusiva. Un sentimento che la comunità ricambia, integrando la Stazione Carabinieri, “sentinella” del territorio, nel suo “patrimonio” con affetto e fiducioso affidamento, riconoscendo la dedizione incondizionata al bene comune e il generoso impegno dei suoi Carabinieri, gratificati dalla sola ricompensa morale. 

Il continuo rinnovarsi di questo meccanismo virtuoso fa si che il Carabiniere senta ancor di più su di sé la responsabilità nei confronti della comunità e la eserciti al meglio. Questo è, in sintesi, il motivo per cui l'Arma non solo dà continue prove della propria efficienza operativa, come testimoniano i risultati riassunti nelle pagine seguenti, ma cerca anche di essere sempre più vicina alle comunità, interpretandone i bisogni e condividendone ansie e speranze. Ciò è possibile grazie a quella capacità d'ascolto propria di chi vive il territorio e che si traduce, per il Carabiniere, in una straordinaria operosità. Un fervore operativo, sostenuto da valori etici, che è garanzia dell'ordine, della sicurezza, della legalità, della tranquillità della comunità: in definitiva, il presupposto della qualità della vita.