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Carabinieri, "patrimonio delle comunità"

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Pattuglia di CarabinieriChiunque si trovi a passare per uno dei tanti Paesi d’Italia può far affidamento su una Stazione Carabinieri. Non c’è bisogno che lo chieda, lo sa già. Per lo stesso motivo per cui spesso i bambini, quando nei loro disegni colorati rappresentano la lotta fra il “bene” e il “male”, tracciano una banda rossa sulle gambe dei pantaloni dei buoni.

L’Arma e i suoi simboli sono fortemente radicati nell’immaginario collettivo degli italiani come sinonimo di sicurezza: dalla lucerna stilizzata presente sui cartelli stradali alla bandoliera, che rende immediatamente riconoscibili i militari dell’Arma già dal primo sguardo in lontananza, a quella fiamma sui berretti che spicca immancabile fra la folla riunita per qualche appuntamento. Sono tutte immagini tratte dalla memoria, abituata a registrare la presenza rassicurante del Carabiniere che da quasi due secoli accompagna la vita della comunità alla quale appartiene, condividendone ansie e speranze, sempre con la medesima vocazione: il servizio alle persone, senza distinzioni e senza voler ricevere nulla in cambio, se non gratitudine e stima.

La caserma dei Carabinieri è spesso considerata un fiore all’occhiello dall’intera comunità, che la custodisce gelosamente e la ritiene una risorsa fondamentale del vivere quotidiano. Un punto di riferimento non solo per esigenze strettamente connesse con l’esercizio dei compiti di polizia, ma spesso per un consiglio, per una parola che valga a risolvere una controversia o a prevenirne l’insorgere. Un profondo vincolo di appartenenza, infatti, lega i Carabinieri, famiglia fra le famiglie, alla comunità che li ospita. E l’attività svolta dall’Arma in questo contesto è inscindibile dai borghi, dalle contrade, dalla gente ed è diventata parte integrante dell’identità comunitaria. Ma questo, pur con le inevitabili differenze, vale anche per ambiti urbani più estesi, dove la presenza dell’Arma guarda sempre e comunque al cittadino e ai suoi bisogni.
Le pattuglie e i Carabinieri di quartiere, che vigilano sul territorio, sono ogni giorno a contatto con la gente, costruendo rapporti diretti e personali. Negli incontri nelle scuole, chiamati a contribuire agli importanti percorsi di educazione alla legalità, i militari sono circondati dalle domande e dalla curiosità dei ragazzi. Nell’era della tecnologia e del mondo virtuale, con tutte le sue insidie, l’Arma ospita quotidianamente nel sito istituzionale migliaia di contatti, offrendo risposte e suggerimenti.
Disponibilità all’ascolto e al dialogo, rispetto verso le persone e assenza di pregiudizi, conoscenza dei problemi delle comunità, concretezza e generosità nell’intervento, queste sono le connotazioni che oggi come ieri rendono i Carabinieri un prezioso “patrimonio delle comunità”.