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BIODIVERSITÀ

L'Ufficio per la biodiversità dell’Arma dei Carabinieri è preposto alla tutela e salvaguardia delle riserve naturali statali riconosciute d'importanza nazionale e internazionale. 

Istituito nel 2005, è l'erede dell'Azienda di Stato per le foreste demaniali che, nel 1910 avviò la sua storica azione di gestione dei beni  demaniali per la conservazione di un patrimonio naturalistico fondamentale per la biodiversità nazionale.

La conservazione e la salvaguardia del patrimonio scientifico-naturalistico costituito dai circa 90.000 ettari delle 130 Riserve naturali statali spetta all’Arma dei Carabinieri che le gestisce e coordina attraverso 28 Uffici Territoriali Carabinieri per la Biodiversità (UTCB).

Nell'ambito dei propri compiti, l'Ufficio per la biodiversità si occupa di:

  • tutelare e salvaguardare le riserve naturali dello Stato e altre aree di interesse naturalistico;
  • conservare e salvaguardare la biodiversità animale: i centri per la conservazione delle risorse genetiche animali si occupano della conservazione della biodiversità e dell'allevamento di razze equine destinate al servizio d'istituto e di rappresentanza e anche di razze ovine e bovine considerate in via di estinzione.
    Svolgono, inoltre, attività di recupero dei rapaci e di allevamento faunistico (cervi, daini, cinghiali e fauna in generale);
  • conservare e salvaguardare la biodiversità vegetale: i centri di ricerca operano su tutto il territorio nazionale attraverso attività di monitoraggio delle biodiversità forestale, conservazione di specie autoctone, gestione forestale, tutela del territorio e divulgazione scientifica, in reti nazionali e internazionali;
  • promuovere attività di ricerca scientifica e programmi finalizzati allo studio ed alla conservazione della biodiversità: i progetti sono stati realizzati con il contributo europeo attraverso il programma LIFE, strumento finanziario istituito dalla Commissione Europea per l'attuazione, aggiornamento e sviluppo della politica ambientale dell' Unione Europea;
  • promuovere attività di educazione ambientale e di comunicazione.
Esistono diverse tipologie di Riserve: orientate, biogenetiche, zoologiche, di popolamento, antropologiche, di protezione, in funzione del tipo di tutela e valorizzazione adottato nella loro gestione, fino alle esclusive riserve integrali, dove ogni intervento umano è escluso e dove le piante nascono, crescono, invecchiano e muoiono ritornando terra.  All'interno delle Riserve è ospitato circa il 20% delle specie vegetali considerate a rischio di conservazione in Italia. Inoltre, dei 126 habitat d'interesse europeo presenti in Italia, ben 95 (il 75%) sono rappresentati proprio all'interno delle Riserve naturali statali. Sono presenti tutte le 18 specie di mammiferi che la Lista Rossa nazionale classifica a rischio di conservazione nell'Italia continentale, escludendo i pipistrelli e le specie marine. Tra queste specie di mammiferi alcune sono d'importanza prioritaria a livello europeo, come l'orso, il lupo, la lontra .
Per quanto riguarda, invece, gli uccelli, se ne contano 200 specie diverse. Alcune frequentano le zone umide per esigenze alimentari, altre per la nidificazione.

Un altro dato interessante è quello relativo allo studio e alla conservazione della biodiversità forestale. Sono tre i centri che si occupano della tutela e della valorizzazione della biodiversità sul campo e in laboratorio attraverso una serie di programmi specifici e specializzati nella conservazione del genoma forestale, contribuiscono alla salvaguardia di oltre 200 specie arboree e arbustive presenti nei vari habitat del territorio nazionale.  Spesso le Riserve naturali costituiscono il cuore dei Parchi nazionali. Su molte di esse, inoltre, si è estesa anche la protezione comunitaria della Rete natura 2000, a conferma di un interesse di carattere generale e sovranazionale.  Le Riserve costituiscono un importante esempio di paesaggi ed ecosistemi. Esse sono laboratori di studio e di ricerca, luoghi di conoscenza e monitoraggio, contesti ideali per svolgere attività di sensibilizzazione e di educazione ambientale. Al loro interno sono custoditi gli elementi della biodiversità e i fondamenti della varietà genetica.