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La storia del Centro Sportivo Carabinieri

Un primitivo nucleo di Carabinieri sportivi fotografati a Roma nel cortile della Legione Allievi 1910.Nel programma del Comando Generale dell'Arma è contemplato che il carabiniere, attraverso lo studio venga a conoscenza della legge penale così come, attraverso lo sport, debba imparare a cavalcare, nuotare, sciare e applicare le regole del judò. Forse per nessun militare, come per il carabiniere, fare dello sport significa addestrarsi all'adempimento del proprio compito. Sport come addestramento. Non si può svolgere il duro servizio, che l'appartenenza all'Arma impone, senza avere una adeguata preparazione di base. Questa base, che costituisce la capacità di intervento per l'esecuzione del servizio d'istituto, viene potenziata con l'attività sportiva di massa.

Attrezzature ginnico-sportive e numerosi impianti permettono all'Arma di contribuire fattivamente ad incrementare lo sport su base nazionale, con atleti formati e valorizzati dal Centro Sportivo Carabinieri, assolvendo anche alla delicata funzione di far proseguire l'attività agonistica ad elementi di rilievo nazionale.

Il Centro Sportivo Carabinieri, costituito nel 1964, si articola in 10 sezioni: Atletica Leggera (Bologna), Scherma, Judò, Karate, Pentathlon Moderno, Tiro a Segno ed Equitazione (Roma), Sport Invernali (Selva di Val Gardena), Nuoto (Napoli), Paracadutismo Sportivo (Livorno).

Le Sezioni svolgono una meticolosa azione promozionale negli ambienti sportivi, al fine di arruolare atleti di chiaro interesse nazionale; curano e seguono, di concerto con gli organismi federali, la preparazione atletica e l'attività agonistica dei militari.

La sezione di Atletica Leggera vanta numerosi titoli nei campionati societari di marcia, cross e corsa su strada. Si va dall'europeo dei 1948 di Beppe Tosi (Disco a 54,80 m) agli "Italiani" del marciatore Vittorio Visini (dominatore dal 1970 al 1976).
Da ricordare Ancora Renato Dionisi, che portò nel 1968 il record italiano del salto con l'asta sopra i cinque metri, Giordano Ferrari, che nel 1975 saltò metri 2,20 in alto e Carlo Grippo, che ottenne il tempo di 1'48"5 sugli 800 indoor.

Il Carabiniere scelto Alessandro Puccini, Medaglia d'Oro nelle recenti Olimpiadi di Atlanta nella specialità 'fioretto individuale'Nella Scherma, che si addice all'Arma dei Carabinieri per affinità elettiva, dal 1964 la relativa sezione ha visto centinaia di atleti raggiungere prestigiosi livelli olimpici e mondiali. Così, nella spada Mario Berratti, Gianfranco Mochi ed Angelo Mazzoni, nel fioretto Carlo Montano, Stefano Simoncelli e Mauro Numa, nella sciabola Mario Tullio e Tommaso Montano e Michele Maffei.

Le sezioni Judó e Karate hanno l'epicentro in Roma presso il Distaccamento Atleti "Caserma Podgora".
Tra gli judoka di maggiore spicco sono da ricordare il campione olimpico (1980) Ezio Gamba e Alessandro Geri, unico atleta in assoluto ad aver vinto 3 Medaglie d'Oro in un Mondiale Militare.
Nella sezione Karate il primo successo internazionale è stato ottenuto da Luigi Zoia, campione europeo nel 1973. Negli anni successivi l'Arma ha raccolto grandi affermazioni con Roberto De Luca (tecnico della Nazionale) ed i fratelli Gianluca Guazzaroni, forse i più grandi talenti espressi dal karate italiano, e Nicola Simmi. La sezione del Pentathlon Moderno, riaperta nel 1983 dopo sette anni di interruzione, comprende giovani carabinieri in servizio effettivo. Tra i numerosi allori va ricordato l'ultimo in ordine di tempo ottenuto da Gianluca Tiberti, vincitore ai Campionati Italiani del 1989 e campione del Mondo nel 1990.

Il Centro Carabinieri di Perfezionamento al Tiro è nato come "nucleo organizzativo" nell'agosto 1971, assumendo nel 1973 l'attuale struttura. Il Centro è articolato in due sezioni, addestrativa e sportiva. Grandi campioni vi si sono posti in luce: Roberto Ferraris (bronzo a Montreal nel '76 e presente a tre Olimpiadi), Giovanni Mezzani (primatista mondiale nel 1978), Vincenzo Spilotro (più volte campione italiano di pistola libera), Ezio Cini (campione europeo "Indoor" nel 1983 in Germania e attuale allenatore per i tiri al bersaglio mobile).

Diploma assegnato ad un sottufficiale dell'Arma per la sua affermazione in una gara interforze.Passando all'Equitazione va ricordato che essa è parte integrante dell'Arma che, dalla sua fondazione, ha attribuito ai carabinieri a cavallo una funzione importantissima nella sua missione istituzionale, ancora oggi sentita.

In senso al Reggimento Carabinieri a Cavallo venne costituita una sezione sportiva; una parte dei carabinieri-cavalieri formarono il nucleo per la preparazione dei cavalli del Pentathlon olimpico, sotto la direzione del Ten. Col. Eugenio Nati. Dopo il 1960, dietro la spinta dei successi olimpici, si cominciò a pensare ad un Centro Ippico dei "cavalieri militari" da far partecipare a tutti i concorsi nelle varie specialità, compreso il polo.

Raimondo d'Inzeo a Roma, in Piazza di Siena, a conclusione di un Concorso Ippico nel quale conseguì 4 vittorie (anni '70).Primo comandante del Centro è stato il col. Raimondo d'Inzeo. In quasi trent'anni di attività, i risultati sono da considerare di primissimo piano. Il Brigadiere Antonio Oppes fotografato durante il II Concorso Ippico Internazionale di Brescia (11-13 giugno 1954).
Raimondo d'Inzeo, Salvatore e Antonio Oppes, Giancarlo Guitierrez e Dino Costantini hanno primeggiato su tutti.

Dal 1948, tra l'altro, il Concorso Ippico di Piazza di Siena ha potuto avvalersi di un tono di particolare spettacolarità a conclusione delle gare, il Carosello eseguito da oltre cento carabinieri, che ogni anno strappano frenetici applausi al pubblico per l'arditezza delle figurazioni e la carica di entusiasmo che riescono a trasmettere.


E poiché è stata ricordata l'origine dell'Arma per la sua estrazione equestre, non va dimenticato che la familiarità con gli ambienti innevati e di alta montagna è congenita nei Carabinieri. Nell'antico Piemonte, nel 1814, un buon terzo delle Stazioni dell'Arma era dislocato in zone montane, per cui non deve sorprendere che gli epigoni di quei militari adusi ai rigori invernali siano oggi campioni di Sci e di Slittino. Paul Hildgartner e Walter Plaickner, italianissimi malgrado l'origine dei nomi essendo entrambi di Chienes in Pusteria, hanno vinto la Medaglia d'Oro nello Slittino olimpico a Sapporo in Giappone (1972) quali militari del "Centro Sportivo Carabinieri".
Non vanno poi dimenticati i fratelli Huber, che nei Campionati del Mondo di Sigulda (URSS) dei 1990 si sono classificati rispettivamente: Hamold, campione del Mondo nello Slittino singolo, Norbert, terzo nello slittino doppio; Amold e Norbert, terzi nella gara a squadre; Wielfried, infine, quarto.
Dallo Slittino allo Sci s'impone subito un nome rappresentativo di tanti altri campioni, Alberto Tomba. Il suo nome è collegato all'attività della Sezione Sport Invernali, con sede a Selva di Val Gardena. Nata ufficialmente il 2 dicembre del 1965 a Canazei, dal 1968 opera a Selva in seno al "Centro Addestramento Alpino" da cui hanno mosso i primi passi altri campioni quali Michael Mair, Carlo Gerosa, Luca Pesando, Alfred Runggaldier, johann Passler e Andrea Zingerle.

La sezione Nuoto e Salvamento ha sede a Napoli nella caserma "F. Caracciolo". Nel Salvamento i Carabinieri, unico sodalizio sportivo nazionale, vantano i campioni del mondo Mario Occhiello (Madrid 1974), Pietro Voltan (Karlsruhe) e Marcello Saporiti (Ionkoeping 1991). Nel Nuoto pinnato la sezione mantiene una completa egemonia dal 1968: l'appuntato Paolo Vandini ne è protagonista assoluto. Per il Nuoto va ricordato Marcello Guarducci, unico italiano ad aver raggiunto il primato europeo dei 100 m. stile libero e, tra i giovani, il carabiniere Luca Sacchi, campione europeo dei 400 m. misti (Atene 1991).

I carabinieri Paracadutisti sono nati e hanno incrementato la loro attività nella sede dell'allora Battaglione "Tuscania". La sezione, sorta nel 1976, conta attualmente 9 atleti, tra i quali spicca Alessandro Ruggieri, campione del mondo di precisione in atterraggio.