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Carabiniere di quartiere

Carabiniere di quartiereIl "servizio di quartiere" rappresenta, per l'Arma dei Carabinieri, la trasposizione del proprio originale modello istituzionale dalla campagna alla città, trasferendo nei popolosi quartieri urbani la presenza vigile e rassicurante di poliziotti e carabinieri che si fermano a parlare con la gente, per conoscerne le esigenze e raccoglierne istanze.

Il rapporto personale e diretto con il cittadino accresce la capacità di ascolto e favorisce la conoscenza e la fiducia reciproca, divenendo il momento di più qualificata espressione della vicinanza.

Al momento risultano impiegati nello specifico servizio circa 1.620 militari per complessive 810 zone operative, distribuite nei 103 capoluoghi di provincia ed in altri 116 centri urbani.

Il servizio è connotato per l'Arma dall'innovativo impiego di un solo militare che realizza così una più diffusa presenza sul territorio.

I carabinieri di quartiere sono dotati, oltre che di un'uniforme caratteristica, che li rende facilmente individuabili e riconoscibili, di equipaggiamenti che consentono di esprimere sul campo una capacità tecnologica di grande rilievo, conferendo sul piano operativo un effettivo valore aggiunto ad ogni singolo operatore.

Carabiniere di quartiereIl militare è dotato di una radio miniaturizzata, per mantenersi costantemente collegato alla rete operativa, come una qualsiasi pattuglia motorizzata, nonché di un computer palmare integrato con un cellulare radiolocalizzabile via satellite, mediante il quale è possibile trasferire e scambiare dati ed immagini con la Centrale Operativa di riferimento e, attraverso di essa, entrare anche in contatto con il più complesso sistema di Banche Dati delle Forze di polizia.

Anche grazie a tali apparati, il carabiniere di quartiere non è mai una "monade" nell'universo cittadino. Egli si inserisce nel più complesso dispositivo di sicurezza che opera nei grandi centri urbani dove il Piano di Controllo Coordinato del Territorio, tra Arma e Polizia di Stato, consente il razionale impiego delle risorse sul campo, evitando vuoti operativi.

Il personale, scelto in base alle qualità professionali ed al possesso di naturale predisposizione ai rapporti interpersonali, viene quindi ammesso a partecipare ad un corso della durata di due settimane, finalizzato ad approfondire specifiche tematiche d'interesse come la comunicazione con i cittadini e le vittime di reati, le procedure di intervento, la difesa personale, l'uso di equipaggiamento ed armamento ed il pronto soccorso.

Carabiniere di quartiereI risultati conseguiti in quasi quattro anni di attuazione dello specifico servizio confortano nella scelta operata, soprattutto per il consenso generale manifestato da parte dei cittadini.

Gli esiti del sondaggio che viene condotto attraverso il sito web dell'Arma dimostrano che tale attività ha centrato l'obiettivo fondamentale. Circa l'80% dei cittadini, infatti, ha espresso piena soddisfazione per il livello del servizio, apprezzando la disponibilità al dialogo, nonché la capacità di saper fornire consigli/informazioni e di recepire le istanze/necessità.
Questo risultato costituisce la più importante misura dell'attività oltre all'efficacia comunque dimostrata dal servizio sul piano preventivo ed informativo.