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RISERVA NATURALE INTEGRALE VAL GRANDE

N° elenco ufficiale aree protette del 24/07/2003: 124
Provvedimento d'istituzione: decreti Ministero Agricoltura e Foreste 26 luglio 1971 e 2 marzo 1977
Altre classificazioni: all'interno del Parco Nazionale della Val Grande;
Riserva Naturale Biogenetica;
Sito d'importanza Comunitaria della rete Natura2000
Proprietà: Demanio dello Stato

Altitudine: 550 - 2.111 m s.l.m.
Estensione: 973 ha

Organo di Gestione:
Reparto Carabinieri Biodiversità di Verona
Via Carlo Ederle 16/a  - 37100 Verona
Tel 045/8345445  Fax 045/8301569

 
CTA di Verbania
0323/504297 - 0323/503903

  1. Flora
  2. Fauna
  3. Fruizione

Descrizione e cenni storici

La Riserva unitamente alla limitrofa area del Monte Mottac è inserita nel complesso montuoso delimitato dalla Valle Vigezzo, dal Lago Maggiore e dal fiume Toce (Valle d'Ossola). Fa parte del bacino imbrifero del torrente S. Bernardino che confluisce nel Lago Maggiore.
Orograficamente e morfologicamente molto ben definita, è caratterizzata da valli molto profonde e strapiombi che la rendono di incomparabile bellezza. Ambiente tipicamente prealpino con le cime, impervie e frastagliate, che fanno da corona all'ampio ventaglio di formazione della valle e con valichi di accesso in vicinanza dei crinali.
Zona ricca di acque sorgive è correnti con regime a carattere prevalentemente torrentizio. Il clima è di montagna con inverni rigidi ed estati fresche; precipitazioni normalmente superiori a 2.000 mm annui accentrate nei periodi primaverili ed autunnali con frequenti temporali estivi di forte intensità; escursioni termiche giornaliere piuttosto rilevanti.
Territorio con orografia frequentemente accidentata e pendenze medie generali dei versanti variabili fra il 40 e il 150 con prevalenza del 120.

Come arrivare
L'accesso alla Riserva Integrale è consentito solo per ragioni di studio, per fini educativi e per compiti amministrativi e di vigilanza. Non sono presenti dunque insediamenti ne costruzioni. Il circostante Parco Nazionale offre però la possibilità di visite guidate e utilizzo di bivacchi.
 
 

 
 

Flora 

Mentre alle quote più basse si trovano frequentemente querce caducifoglie e castagno, alle quote superiori, e fino oltre il limite superiore di vegetazione del faggio, sono presenti, anche se in forma piuttosto sporadica, abete rosso e larice.
Maggiormente diffuso è l'abete bianco che, soprattutto sui terreni più impervi e sui versanti con esposizione Nord origina delle formazioni anche consistenti. In vicinanza degli alpeggi è pure frequente il pioppo tremolo così come lo è la betulla sui terreni rocciosi e secchi con esposizione Sud.
Con distribuzione irregolare troviamo infine tigli, sorbi, nocciolo, maggiociondolo, aceri e frassini. Piuttosto consistenti risultano anche, al limite della vegetazione arborea, le formazioni di ontano verde e le distese di mirtillo nero e rododendro.


 
 

Fauna

Nella Riserva si trovano: Camoscio (Rupicapra rupicapra), Lepre comune (Lepus capensis ), Lepre alpina (L. timidus ), Scoiattolo (Sciurus vulgaris ), Ghiro (Myoxus glis), Riccio occidentale (Erinaceus europaeus), Volpe (Vulpes vulpes), Tasso  (Meles meles), Donnola (Mustela nivalis ), Ermellino (M. erminea ), Martora (Martes martes ), Faina (M. foina) fra i Mammiferi; Aquila reale (Aquila chtysaëtos), Poiana (Buteo buteo), Astore (Accipiter gentilis), Nibbio (Milvus migrans), Gheppio (Falco tinnunculus), Gufo reale (Bubo bubo), Civetta (Athene noctua), Coturnice (Alectoris graeca), Fagiano di monte  (Lyrurus tetrix), Rondone alpino (Apus melba), Picchio nero (Dryocopus martius), Picchio rosso maggiore (Picoides major), Fringuello (Fringilla coelebs), Merlo (Turdus merula), come avifauna.
Non mancano Vipera comune (Vipera aspis), Biacco maggiore (Coluber viridiflavus), Biscia dal collare (Natrix natrix), Ramarro (Lacerta viridis), Orbettino (Anguis Iragilis), Salamandra pezzata (Salamandra salamandra), Tritone alpestre (Triturus alpestris) e, come ittiofauna, Trota (Salmo trutta forma fario).