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RISERVE NATURALI STATALI DI SIENA

Istituzione: D.M. 28 aprile 1980 e D.M. 13 luglio 1977
Proprietà: Demanio dello Stato
Altitudine: 170-600 m s.l.m.
Estensione: 1.800 ha

L'estensione indicata comprende le seguenti Riserve Naturali e Biogenetiche:
- RN Tocchi di 338 ha
- RB Tocchi di 571 ha
- RN Cornocchia di 532 ha
- RN Palazzo di 281 ha
- RN Palazzo di Montecellesi di 3,5 ha

Altre indicazioni e classificazioni:
- SIC (Direttiva 92/43 CEE) IT5190006
- SIC (Direttiva 92/43 CEE) IT5190007

Organo di Gestione:
Reparto Carabinieri Biodiversità di Siena
Via Cassia Nord, 7
53100 - Siena
Tel. 0577/595253
Fax 0577/588227

  1. Flora
  2. Fauna
  3. Itinerari e Punti di Interesse
Vista panoramica delle Riserve Naturali Statali di Siena

Descrizione e cenni storici

La conservazione delle Riserve Naturali di Tocchi, Palazzo e Cornocchia è dovuta a motivazioni in parte geografiche e in parte storiche. Il territorio, compreso all'interno del bacino del fiume Merse e del fiume Cecina, è poco antropizzato e l'urbanizzazione è limitata ai capoluoghi comunali (Monticiano e Radicondoli) e alle frazioni di Iesa, Tocchi e Belforte. Queste aree si trovano infatti fuori dalle grandi vie di comunicazione e presentano gran parte del loro territorio coperto da foreste che, insieme alla risorsa geotermica, sono l'impiego economico più importante. A questo scarso impatto demografico si aggiunge un territorio collinare con una topografia abbastanza irregolare che rende questi terreni convenienti solo per le attività agricole tradizionali. Molti dei terreni oggi compresi nelle Riserve Naturali facevano parte di estese tenute padronali che sono state oggetto di acquisto negli anni 60 da parte dello Stato. Tale circostanza, benché recente, ha cambiato il ruolo di queste foreste che da risorsa prevalentemente economica sono divenute risorsa naturale.
Nel 1975 la foresta di pino marittimo è stata inserita nel Libro Nazionale dei Boschi da Seme e nel 1977 è divenuta Riserva Biogenetica. Nel 1980 i restanti territori di Tocchi, quelli di Palazzo, Cornocchia e di Montecellesi, hanno assunto la denominazione di Riserve Naturali di popolamento animale.
Oggi la Riserva Naturale e la Riserva Biogenetica di Tocchi sono comprese nel SIC Alta Val di Merse e nel SIC Bassa Val di Merse.

 
 
Potamogeton polygonifolius

Flora

La vegetazione più vicina alla tappa matura è costituita per gran parte da boschi misti di cerro e roverella, altre specie molto diffuse sono l'orniello e il sorbo domestico. Nel sottobosco crescono arbusti termofili e mesotermofili come il corbezzolo, eriche, lentisco, fillirea, ligustro e il biancospino. Nelle esposizioni più calde sono presenti anche le leccete e la più rara sughera.
Diffusi sono i rimboschimenti di conifere dove il pino marittimo è specie dominante. Nella Riserva Naturale di Tocchi è interessante la vegetazione arborea ripariale a salice bianco, pioppo bianco e pioppo nero, quella dei pratelli terofitici temporaneamente umidi con Juncus articulatus e Cyperus cuscus e quella acquatica radicante dominata da Potamogeton polygonifolius e P. pectinatus.
Nella Riserva Biogenetica di Tocchi sono presenti lande a brugo caratterizzate da Calluna vulgaris e Tuberaria lignosa, nuclei relitti di Fagus sylvatica distribuiti alle quote più basse che vanno a costituire interessanti stazioni eterotopiche, ambienti di risorgiva con Osmunda regalis, Blechnum spicant e specie appartenenti al genere Sphagnum. Diffusi sono anche i castagneti nelle Riserve di Tocchi e Montecellesi.
La vegetazione delle Riserve Naturali di Palazzo e Cornocchia è costituita da un mosaico di prati-pascoli all'interno di boschi a dominanza di cerro dove numerosi sono gli stagni temporaneamente umidi con acque oligotrofiche.

 
 
Salamandrina dagli occhiali

Fauna

Le superfici agricole sono di fatto adibite ad una diretta funzione faunistica in quanto l'attuazione di una gestione zootecnica ecocompatibile mirata alla conservazione di razze di animali autoctone e in via di estinzione favorisce la conservazione e la riproduzione della fauna selvatica. Tra i mammiferi, i rappresentanti principali sono il cinghiale, la volpe, il tasso, l'istrice, il capriolo, il daino, la lepre comune e il riccio europeo; è da segnalare la probabile presenza della lontra, raro mustelide non osservato di recente.
Lungo i corsi d'acqua è presente la trota fario, il vairone, la salamandrina dagli occhiali, il granchio e il gambero di fiume.
Per quanto riguarda gli uccelli sono presenti fringillidi, turdidi, la tortora, la beccaccia e sono frequenti il colombaccio e la pavoncella. Lungo il corso del fiume sono presenti gruccioni, cormorani, folaghe, germani, garzette e sporadici aironi cenerini. Tra i rapaci è diffusa la poiana, il biancone, il falco pellegrino e il gheppio.
Parte del territorio è stato sede del progetto di reintroduzione del Nibbio reale.
Nel fiume la fauna ittica è varia e ricca di specie, tra esse si riporta il cavedano, la scardola e il luccio.

 
 
Strada alberata

ITINERARIO 1 - RISERVA NATURALE STATALE DI CORNOCCHIA
 
Percorso Pian di Feccia
 

DIFFICOLTÀ. media
LUNGHEZZA: 3 km
DISLIVELLO: 230 m s.l.m.(partenza e arrivo a 535 m s.l.m. e quota minima a metà percorso di 305 m s.l.m.)
TEMPO RICHIESTO: 4.30 ore
 
Si attraversa il paesaggio tipico collinare della campagna toscana rappresentato da un mosaico di pascoli e boschi misti di latifoglie a prevalenza di cerro. Interessanti dal punto di vista naturalistico sono gli ambienti umidi rappresentati da stagni dove sono presenti anfibi anuri e urodeli. Tra la fauna selvatica è facile osservare la lepre comune, l'istrice, la volpe, il tasso, il cinghiale e il capriolo.
Il percorso ha una forma ad anello con partenza ed arrivo che coincidono con il borgo di  Cornocchia. Si parte procedendo in discesa verso Pian di Feccia fino alla quota minima che è raggiunta sul fiume Feccia. Nel periodo maggio-settembre si attraversa il fiume facilmente con scarponcini camminando sui massi e sassi affioranti. Attraversato il fiume si procede in salita visitando due stagni presenti al margine del percorso fino ad arrivare al punto di sosta (area pic nic) dove sono presenti tavoli e panche. Il tratto finale è inizialmente in salita ma poi diventa quasi pianeggiante fino al borgo di Cornocchia.
Non ci sono altri ostacoli da segnalare.
 
Il percorso non è percorribile da disabili carrozzati e non è segnalato da apposita segnaletica. 
 
Punti di interesse
 
Allevamento delle razze reliquie presso la R.N. di Cornocchia. 
Visibili anche lungo il percorso Pian di Feccia, gli allevamenti riguardano le razze domestiche reliquie in via di estinzione (il pony di Monterufoli, i bovini di razza Mucca Pisana).
 
Per la prenotazione contattare l'Ufficio Territoriale della Biodiversità di Siena. Gli orari possono essere concordati ma generalmente è prevista la partenza alle ore 9.30 (sosta per il pranzo 1 ora), al ritorno vista agli allevamenti di 0.30 minuti e arrivo entro le ore 15.30.