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FORESTA DEMANIALE DELL'ALTO ASPROMONTE

Percorso dedicato ai diversamente abili

Istituzione : l'area fa parte del Parco nazionale dell'Aspromonte, istituito con DPR 14.01.1994, già parte del parco nazionale "storico" della Calabria Sezione Aspromonte (Legge n. 504 del 2.4.1968)

Proprietà: Demanio dello Stato

Altitudine: max 1956 m (Cima Montalto) - min 600 m (Torrente Aposcipo)

Estensione: 2.871 ha

Organo di Gestione:
Reparto Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria  
Via Torrione, 16 89123 Reggio Calabria
Tel 0965/369201 

 

 
  1. Flora
  2. Fauna
  3. Servizi per visitatori
  4. Come arrivare
Croce di Dio sia Lodato

Descrizione e cenni storici

Le foreste dell'Alto Aspromonte derivano dagli acquisti fatti dallo Stato tra il 1910 ed il 1965 con finalità di difesa idrogeologica e di conservazione del suolo. Tra il 1972 e il 1977 le foreste statali furono trasferite alle Regioni ma i circa tremila ettari di foreste, inseriti nell'allora parco nazionale della Calabria, rimasero allo Stato.
Uno degli aspetti più interessanti è la loro suggestiva orografia. Il paesaggio dell'Aspromonte è un susseguirsi di ripiani, costoni e valloni profondi con idrografia caratterizzata da corsi d'acqua di tipo torrentizio, brevi e ripidissimi, che danno origine alle note fiumare. Dal punto di vista geologico le formazioni rocciose affioranti sono di origine magmatico intrusiva e metamorfica. Dal punto di vista idrografico le foreste comprendono interamente le testate dei torrenti Aposcipo, Ferraia e Butramo, che ricadono nelle Fiumare Laverde e Bonamico e quella del torrente Menta, che ricade nella Fiumara Amendolea. 
 

 
 
area pic-nic

Flora

E' caratterizzata da faggio, abete bianco, pino laricio, da querce e da isole naturali di pioppo. Sono frequenti le zone umide; la più importante è in località Pantano di Montalto a quota 1.800 metri.
Le Foreste dell'Alto Aspromonte sono, in Italia, tra quelle più naturali e ricche di biodiversità: da circa 50 anni non si fanno, infatti, alcuna utilizzazione boschiva.
I boschi sotto la cima Montalto sono tra i più belli. Quasi tutto il pino laricio è stato introdotto mentre il pioppo tremulo d'Aspromonte, a quota 1.700 metri, e la quercia Farnetto, tra gli 800 e i 1.800 metri, sono aspetti unici della foresta.
Gli esemplari di farnetto, di notevoli dimensioni e di età plurisecolare, sono una presenza esclusiva per il patrimonio forestale nazionale. Sono diffusi su circa 800 ettari ed hanno un'età stimata compresa tra gli 8 e i 10 secoli.

 
 
basilicò

Fauna

Le Riserve si inseriscono in un corridoio naturale di alto valore naturalistico che negli ultimi decenni ha visto consolidarsi l'estensione delle aree boscate e delle aree protette. Non mancano le occasioni di imbattersi in esemplari di volpi, ricci, donnole, e non è neanche raro rilevare ghiri, moscardini e altri piccoli mammiferi roditori. Frequenti cumuli di terra ci mettono sulle tracce delle talpe. La lepre mediterranea rimasta con ridotte popolazioni nel sud Italia e in Corsica frequenta le aree di radura limitrofe alle riserve.
Non è raro imbattersi in qualche serpente, soprattutto nei pressi delle radure e dei campi limitrofi, dove trova riparo il cervone.
Fra le specie di avifauna oltre alla comune poiana, nocciolaia, ghiandaia, scricciolo, non mancano esemplari di picchio verde, gufo, allocco, differenti specie di falchi, mentre fra i migratori si è registrato il passaggio di aroni cenerini e svassi minori attirati da un laghetto che poggia nell'altopiano lungo l'alveo del torrente Allaro. Interessante il progetto di salvaguardia della razza murgese del cavallo su cui fa affidamento il servizio di controllo del Corpo forestale dello Stato.
 
 

 
 

Servizi per i visitatori

Esistono numerosi sentieri che consentono una completa visita alla Foresta: dell'Alto Aspromonte. La percorribilità è agevole e facile nella buona stagione con dotazioni individuali ordinarie per la montagna. Un percorso interessante consente di raggiungere le cascate Forgiarelle sul Torrente Ferraina. o altre sul Torrente Aposcipo. Per circa 4 mesi all'anno la neve rende difficile l'accesso all'area. L'orario di apertura per il pubblico è dalle 7 fino al tramonto; non è consigliabile il pernottamento, se non in gruppi organizzati, per impossibilità a comunicare via radio o con il telefono.
I visitatori possono trovare un punto d'appoggio al Rifugio Canovai dotato di un'area attrezzata per il pic-nic. Sono presenti inoltre numerose fontane sia intorno al Rifugio che lungo i sentieri.
E' possibile la permanenza e la fruizione sia del Rifugio che dell'area circostante anche per diversamente abili.

Come arrivare

Dal comune di Reggio Calabria all'altezza del Bivio Fragolara, 3 Km circa da Gambarie, prendere la SS 183 (Melito Gambarie) in direzione Melito Porto Salvo e raggiungere Materazzelli, percorrendo le località Montalto, Cano e Polsi.
L'ingresso alla Foresta d'Alto Aspromonte (Sbarra di Materazzelli) in località Materazzelli, comune di Samo, dista da Reggio Calabria 48 Km ed è percorribile anche dai pullman di grandi dimensioni.
La viabilità interna che raggiunge il Rifugio di Canovai, è invece percorribile solo dalle autovetture previa autorizzazione.
Dal lato tirrenico (autostrada, aeroporto di Lamezia e navi dal Porto di Villa S,Giovanni ) è possibile raggiungere la Foresta d'Alto Aspromonte percorrendo l'autostrada A3 SA-RC (Bivio Bagnara-S.Eufemia d'Aspromonte) che conduce a Gambarie.